It’s Called Soccer – s06 ep05

Pausa nazionali sì, ma non per la MLS. E quindi con un weekend pieno di partite, incluse anche NWSL e MLS Next Pro, torniamo a parlare delle cose più interessanti del fine settimana.

 

Prima pagina

Lewis Morgan si prende la scena

In una Red Bull Arena divorata dalla pioggia – e il cui terreno ha comunque resistito perfettamente, come testimoniato anche dall’amichevole tra Italia ed Ecuador giocata il giorno successivo su quello stesso campo – si è consumato il definitivo ritorno – ne avevamo già visto i segnali, anche in questa rubrica – di un talento straordinario e abbiamo trovato la risposta a quello che sembrava essere il grande dubbio intorno ai New York Red Bulls. Sì, ha senso far convivere Morgan e Forsberg e sì, esiste un attaccante che possa tirare il meglio, giocandovi in coppia, fuori da Dante Vanzeir. Lewis Morgan è entrato in un club esclusivo, quello dei giocatori capaci di segnare almeno due triplette con la maglia dei fu Metrostars, giocando una partita essenziale ma completa contro la sua ex squadra, una Inter Miami priva di Messi e scottata, almeno a giudicare dallo sguardo di Suarez ad inizio partita, dal clima della costa atlantica nord orientale. Morgan ha segnato in più situazioni, in contropiede, a difesa schierata, su un errore di impostazione creato dal classico feroce pressing di casa Red Bull, e ha addirittura messo la firma sulla quarta rete, l’unica non facente parte della sua tripletta, lanciandosi in una scivolata per tenere in campo il pallone e poi inseguendolo di fronte ad una Miami incapace di eguagliare il suo sforzo. Quindici mesi dopo l’infortunio che ne ha segnato il 2023, Morgan ancora non ha recuperato del tutto, e afferma di sentire ancora qualche dolore. Ma la forma in campo, al di là dei piccoli dolori, è tornata quella del passato, e anche coadiuvato da un inizio di stagione on fire, sembra che almeno uno dei classici premi di fine stagione della MLS sia già stato assegnato: quello di comeback player of the year.

 

Taglio medio

DC United bullizza i bulli della MLS

Lo scorso anno, St. Louis City si è presa la Western Conference in regular season grazie ad uno stile di gioco fatto di vertigine verticale, pressing estremo, una scheletrica ma comunque esistente strutturazione offensiva – principi di gioco con cui muovere il pallone, e non il caos totale del fondamentalismo calcistico in lattina a cui era stato educato Bradley Carnell ai Red Bulls – ma soprattutto di una, senza mezzi termini, violenza fisica. St. Louis è grossa e bullizza la gente, e di questa violenza ne hanno fatto la loro forza e la loro croce una volta arrivati ai playoff. Nella partita contro DC United, però, forse per la prima volta sono stati outbullied, trovando negli uomini di Troy Lesesne – non a caso ex allenatore ad interim dei Red Bulls – un gruppo ancora più tosto, ancora più grosso, ancora più verticale, e comunque educato ai segreti del loro stile di gioco da due ex come Lucas Bartlett e Jared Stroud. Alla fine St. Louis ha salvato in corner il punto casalingo grazie ad un rigore, ma la partita è stata fatta dagli ospiti, e lo si vede benissimo nei due gol, che replicano stilemi simili e principi di gioco comuni. Verticalizzazione del centrale di difesa sull’esterno di destra, cross in mezzo verso la punta, tante corse ad attaccare l’eventuale respinta. DC è interessante da vedere, e diciamo che negli ultimi anni non sono stati necessariamente tali.

 

Il record di Dejan Joveljic

Come Brian McBride nel 1998 e nessun altro nella storia della MLS, Dejan Joveljic è primo in classifica marcatori perché ha segnato un gol in ciascuna partita in cui è sceso in campo. Se i suoi avversari fino ad ora lo hanno fatto a colpi di doppiette o triplette, lui fa della costanza il suo punto di forza, e potrebbe essere la strategia migliore per la corsa alla Scarpa d’Oro. Se segnerà nella prossima partita, il serbo farà suo il record per migliore inizio nella storia della lega, ma anche se dovesse rimanere per una volta a bocca asciutta, questo non vorrà dire venire meno alla sfida postagli da Greg Vanney ad inizio stagione: noi non abbiamo bisogno di un nuovo Chicharito perché tu puoi esserlo, ci fidiamo e vogliamo costruire intorno a te, investendo i nostri slot da Designated Player in altre posizioni che possano aiutarti piuttosto che in un tuo sostituto. La sfida, tra i vari scetticismi – incluso il mio – è stata fino ad ora superata, come dicono gli anglofoni, con flying colours.

 

La prima vittoria dei Quakes

Settimana scorsa ci preoccupavamo di Seattle, ma non di San José, pure ultima a zero punti al momento della scrittura. Lo scontro diretto ci ha confermato il perché. Seattle non è molto viva, fatica ad attaccare, e in questa specifica partita ha anche assistito ad un – per ora lo considereremo episodico – crollo della propria solidità difensiva. Certo, si sono visti passi avanti, come la rimonta da 2-0 a 2-2 coronata dal primo gol su azione dei Sounders in questo 2024, ma la partita è stata tutto sommato negativa e gli spettri della pessima forma mostrata fino a prima del fischio dell’arbitro da cui è nato il rigore del 2-1 si sono ripresentati subito dopo il calcio d’inizio seguito al loro pareggio. In situazione teorica di squadra schierata, Seattle si è fatta sbeffeggiare dai Quakes, che in meno di un minuto hanno confezionato il gol del tre a due sfruttando una fascia sinistra lasciata completamente sguarnita da Nouhou, che per qualche ragione aveva deciso di giocare a fare l’ala aggiunta. Per i Quakes questo è un buon segnale, ma deve tramutarsi in qualcosa di costante. Vitor Costa sembra essere, gol con eccellente taglio da numero nove di pregevole fattura a parte, un solidissimo difensore centrale, e la coppia Espinoza-Ebobisse ha iniziato a prendere di nuovo le misure. Nel weekend in cui il maestro di Luchi Gonzalez, Gregg Berhalter, allena una partita perfetta nella finale, mai veramente in dubbio, di Nations League contro il Messico, l’allievo trova quel vibrare gioioso che può tramutare un certo stile di gioco da stantio a fresco e divertente.

Otto giocatori hanno segnato la loro prima rete in MLS

In particolare: Wikelman Carmona, Alexandros Katranis, Prince Owusu, Vitor Costa, Jonathan Rodriguez, Nacho Gil, ma soprattutto, e ne parleremo in maniera un po’ più approfondita, Jack Lynn e Tyrese Spicer. Lynn, nativo di St. Louis ed ex Notre Dame, ha dominato negli ultimi due anni di MLS Next Pro ed ha anche vinto il titolo di MVP, ma in prima squadra ha sempre trovato la strada bloccata soprattutto dalla crescita di Duncan McGuire. Con la pausa per le nazionali, che ha aiutato molti giocatori con finora poco spazio a entrare tra i titolari e dunque a segnare la loro prima rete in MLS, Lynn ha giocato per la prima volta da titolare, e ha premiato Oscar Pareja con una rete. Alla stessa maniera la prima scelta assoluta dell’ultimo SuperDraft, Tyrese Spicer da Lipscomb, è corso anche lui, come Insigne due settimane fa, ad abbracciare John Herdman dopo aver regalato il vantaggio a Toronto in quella che sarebbe diventata la vittoria contro Atlanta United.

 

Sta succedendo qualcosa di strano con Alex Loera?

Di base, se la capitana di una franchigia appena nata salta la seconda partita nella storia della squadra, ci si aspetta sia per un infortunio, una squalifica, o al massimo per delle questioni personali. Annunciando l’assenza della loro capitana Alex Loera, però, Bay FC ha parlato di “internal team matter”, una definizione tutt’altro che incoraggiante, e che lascia sospettare ci sia qualche tensione nello spogliatoio. L’assenza di chiarezza offerta dal coach Albertin Montoya non ha aiutato. Non è ancora dato sapere quale sia la questione, ma certo non è una situazione incoraggiante.

 

I premi (quelli MLS)

MVP della settimana
Denis Bouanga

Il titolo, ovviamente, spetterebbe a Lewis Morgan, ma siccome di lui abbiamo già parlato approfonditamente, cerchiamo di toccare un altro tema rilevante della giornata. Nella demolizione di Nashville, Bouanga è tornato ad essere il marcatore famelico che avevamo imparato a conoscere lo scorso anno, dopo un inizio di stagione da polveri bagnate per lui tanto quanto LAFC. Due reti, un rigore procurato e una prestazione dominante, di una squadra che ha trovato la fluidità in contropiede delle scorse due stagioni.

Gol della settimana
Ashley Westwood

Sbattete le palpebre una volta al momento giusto – anzi, verrebbe da dire sbagliato – e vi perderete il gesto, incredibile per rapidità e coordinazione, con cui riesce a tirare dopo aver stoppato il pallone di petto.

Assist della settimana
Fidel Barajas

Classe 2006, già visto al mondiale U17 con il Messico e in USL con Charleston, Barajas trova il suo primo assist in MLS – ma non l’unico della serata – con questo gran passaggio per Anderson Julio. Il talento è di quelli speciali, prestate attenzione al prosieguo della sua carriera ma soprattutto alla battaglia per il suo futuro in nazionale tra Messico e Stati Uniti.

Parata della settimana
Roman Burki

Peccato solo per l’assenza totale di aiuto da parte della propria difesa, che lascia a Theodore Ku-Dipietro la possibilità di segnare, completamente da solo, una volta atterrato il pallone da questo super intervento.

Prospetto della settimana
Wikelman Carmona

Come molti dei Red Bulls ormai è dominante in MLS Next Pro, e la sua prestazione contro Miami, in cui ha dato ordine, compattezza e ha messo in mostra in più di un’occasione il cannone che ha come piede, lascia l’idea che il futuro del centrocampo newyorchese possa passare dai suoi piedi.

Giocatore Next Pro della settimana
Cavan Sullivan

Per quanto io provi a calmarmi, ricordandomi che stiamo parlando di un ragazzo giovanissimo che ha ancora tutto il tempo del mondo per decidere di voler fare altro nella vita, il classe 2009 fa di tutto per fare in modo che si continui a parlare di lui. Una settimana dopo l’annuncio del suo probabile passaggio nel City Football Group e del trasferimento in Europa, al Lommel, a sedici anni, Cavan Sullivan ha esordito da professionista e in pochi minuti ha segnato un assist spaziale.

 

I premi (quelli NWSL):

MVP della settimana
Chicago Red Stars

https://www.youtube.com/watch?v=Qg5sz160fj0

Difficile premiare una giocatrice anziché tutta la squadra. Le Chicago Red Stars sono la prima squadra nella storia della lega ad aver iniziato la stagione con due vittorie dopo aver concluso l’anno precedente all’ultimo posto. Un inizio che sembra accoppiarsi bene con la ripartenza della franchigia dopo l’arrivo della nuova proprietà.

Gol della settimana
Marta

Basta la parola. Contiene al suo interno tutta la grandezza di cui si possa avere bisogno.

Assist della settimana
Asisat Oshoala

La mia pick per way-too-early MVP. Sì, lo so, sono passate solo due giornate, per questo il titolo è solo “way-too-early” ma l’impatto che ha avuto l’ex Barcellona sul sistema offensivo di Albertin Montoya è già impressionante.

Parata della settimana
Sarah Puntigam

Ok, tecnicamente non è una parata. Ma è comunque un salvataggio, e in inglese entrambe le azioni vengono descritte con lo stesso termine, quindi questa giocata ha cittadinanza qui.

Prospetto della settimana
Ally Sentnor

La prima scelta all’ultimo Draft mette subito in chiaro per quali ragioni in Utah abbiano deciso di investire su di lei.

 

I premi (quelli meta)

MVP romantico
Dante Vanzeir

In qualsiasi altra giornata, lui sarebbe l’MVP settimanale. Dovevo trovare il modo di parlare di lui anche se il suo compagno si è preso gran parte della scena. Quattro assist per tutti e quattro i gol dei Red Bulls, una prestazione maiuscola di un attaccante che ha faticato tanto lo scorso anno ma che forse aveva solo bisogno di trovare il compagno di reparto adatto e uno stile di gioco che gli lasciasse il modo di respirare.

Miglior assist ad honorem
Lorenzo Insigne e Federico Bernardeschi

Oggi il premio lo assegniamo ad entrambi perché è difficile, o quantomeno sarebbe ingiusto, separare il merito di questa azione in due compartimenti stagni che non si toccano. Questa giocata nasce da dieci anni di conoscenza in nazionale.

 

Premio della critica alla partita ubriaca della settimana
Sporting Kansas City – Los Angeles Galaxy

Kansas City ci credeva, era sicura di avercela fatta, poi però è esploso il ciclone Joveljic e dei Galaxy che ormai sono veramente in formissima hanno completato la rimonta. Un crollo pericoloso per gli uomini di Peter Vermes.

 

Premio Iqbal Masih per la protezione dei diritti dell’infanzia al glorioso stato del New Jersey

La legge, al di là delle battute che può provocare la sua applicazione in questo caso specifico, è ovviamente sacrosanta, e soprattutto da ieri Julian Hall non deve più preoccuparsene, avendo compiuto sedici anni proprio il giorno successivo alla partita contro Inter Miami che ha segnato il suo debutto stagionale.

 

Premio Partita del Cuore alla US Open Cup

Amo vedere giocare Sacha Kljestan come chiunque, e sono felice che abbia potuto regalarci almeno un altro assist nella sua gloriosa carriera, ma è un’indicazione dello stato pietoso in cui siede la US Open Cup, mai ripresasi veramente dall’arrivo della MLS, che di fatto le ha tolto il ruolo di assegnare il titolo di campione nazionale, che una vecchia gloria che riallaccia gli scarpini per una settimana sia l’unico modo di fare notizia. Considerare la presenza di un giocatore ritirato per una squadra amatoriale come una storyline da vendere per promuovere la coppa non è molto dissimile da quello che fa il TST – The Soccer Tournament – quando fa iscrivere una squadra a Nani con Balotelli in rosa, ed è triste vedere che trent’anni di cattiva gestione federale abbiano ridotto quello che teoricamente è il torneo più antico del paese ad un carrozzone comparabile a quello di un torneo fondato lo scorso anno copiando un modello in arrivo dal basket.

 

Premio Daniel Osvaldo per migliore gol annullato a Sophia Smith

https://twitter.com/wlwmaias/status/1772060575847043444

Inizio di stagione molto sfortunato per Smith – e tutte le Thorns – che dopo la doppietta di settimana scorsa (a partita però già praticamente decisa), segna un altro gol clamoroso solo per vederselo annullare per un (giusto) fuorigioco. Portland avrebbe poi perso la partita su un assist dell’ex Yazmeen Ryan

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