I Galaxy e il Grande lago salato

Dentro o fuori. Prima o poi sapevamo che sarebbe arrivato questo momento. E forse i Galaxy l’avevano saputo prima di tutti: la squadra allenata da Bruce Arena, ancora prima di giocare l’ultimo match della regular season (pareggiando 0-0 con Dallas), erano certi del loro terzo posto nella Western Conference e, di conseguenza, dell’accesso ai quarti di finale. Per raggiungere la semifinale, però, i californiani dovranno superare un ostacolo decisamente ostico: battere il Real Salt Lake.
Sulla carta la partita, che si giocherà allo StubHub Center alle 4.30 italiane (le 22:30 in quella parte di America), vede i Los Angeles Galaxy come favoriti: Donovan e compagni hanno infatti l’attacco più prolifico (54 gol fatti) della Western Conference e si troveranno di fronte a quella che invece si è rivelata la peggiore difesa (46 gol subiti). A disposizione di Bruce Arena tornerà sicuramente Robbie Keane, campione rivelatosi decisivo nella fase a eliminazione diretta soprattutto nel rush verso la vittoria finale della MLS Cup 2014. Dubbi invece per quanto riguarda Steven Gerrard e Gyasi Zardes: il primo è ancora fermo per un problema al ginocchio, mentre l’altro soffre ancora i postumi della rottura del piede avvenuta ad agosto. Mister Bruce Arena si è comunque detto fiducioso per il recupero di entrambi, anche se il sospetto che si tratti soltanto di pretattica è forte.
In perfetta forma invece i due fantasisti della squadra, Landon Donovan e Giovani Dos Santos. Il ritorno in campo della leggenda del calcio americano ha regalato senza dubbio nuova linfa vitale al team di Los Angeles, che cercherà di far alzare al suo capitano la sesta coppa della storia del club. Il campione messicano si è detto invece determinato a scrivere il proprio nome nell’albo d’oro dei Galaxy: “Il mio compito in campo è quello di creare e, ogni tanto, di fare gol. Abbiamo l’obbligo di vincere questa partita e siamo carichi al massimo”.

I PRECEDENTI

Sono quattro i precedenti “da dentro o fuori” in cui i Galaxy si sono trovati di fronte al team dello Utah. Il primo risale al 2009, quando il RLS vinse sconfisse i rivali 5-4 ai rigori dopo il pareggio per 1-1 maturato al termine di tempi regolamentari e supplementari. In vantaggio passarono i Galaxy con una rete di Mike Magee (tornato alla corte di Arena dopo la parentesi nei Chicago Fire), per poi essere raggiunti da un exploit di Robbie Findley al 64′. L’eroe di quella serata, manco a dirlo, fu il portierone Nick Rimando, autore di due parate sugli unidici metri.
Nel 2011 le due squadre si affrontarono nel Champioship Game della Western Conference. I Galaxy si imposero per tre reti a una, con Landon Donovan nella parte del mattatore: suo il primo gol e le giocate che hanno poi portato alle reti di Mike Magee e Robbie Keane. Inutile il gol del bomber costaricano Alvaro Saborio. Quell’anno il team californiano battè in finale gli aggueritissimi Houston Dynamo e conquistò la sua terza MLS Cup.
Il terzo “spareggio” ebbe luogo due anni dopo, nel 2013. Risultato a sorpresa: 2-1 per il RLS, maturato nei supplementari. Il gol decisivo fu siglato da Chris Schuler. La corsa del team di capitan Beckerman si interruppe soltanto in finale, dove venne sconfitto ai calci di rigore dallo Sporting Kansas City di Zusy e Dwyer.
Dulcis in fundo (per ora), il match di semifinale del 2014. Mai risultato fu più rotondo: 5-0 per i Los Angeles Galaxy. Nella gara di andata protagonista assoluto fu il portiere Jamie Penedo, che blindò la sua rete in vista del ritorno allo StubHub Center. Qui Donovan si scatenò segnando una spettacolare tripletta, per una vittoria completata dalle reti di Marcelo Sarvas e l’immancabile Robbie Keane. Quell’anno non ci fu storia: la MLS Cup andò ai Galaxy ed è rimasto l’ultimo titolo sollevato da capitan Donovan. Almeno finora.

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Maurizio Perriello
Lucano, tolkieniano, appassionato di western, amante del calcio. Scrivo per Tgcom24, MLSsoccerItalia e riviste di settore. La MLS mi ha catturato anni fa: sono un nostalgico di giocatori come John Doyle e Ronald Cerritos.

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