Chicharito può fare meglio di Vela

Chivas Guadalajara, Manchester United, Real Madrid poi Bayer Leverkusen e i problemi con West Ham e Siviglia. Ora i Los Angeles Galaxy. Javier “Chicharito” Hernandez è finalmente sbarcato in MLS per quello che è considerato senza alcun dubbio da quelle parti come l’ingaggio più importante della lega dai tempi di Beckham. Non Pirlo, non Kakà o Lampard, nemmeno Ibrahimovic ma Hernandez per via di tutto ciò che può portare in termini di visibilità, spettatori, storie e passione il suo approdo nel campionato e ne El Trafico con Carlos Vela, stella dell’altra squadra della città.

Dal punto di vista nostro, italiano ed europeo, l’arrivo di Hernandez – come Ibra del resto – non risolverà i problemi strutturali dei Galaxy, certo però che il suo acquisto è stato un evento enorme per la società orfana di Zlatan, il modo migliore disponibile per ripartire con entusiasmo. Le potenzialità per essere il miglior centravanti della storia della lega ci sono tutte e i record dello stesso Vela, se gli infortuni non lo tormenteranno, sono alla portata dell’ex Real.

Sono 34 i gol segnati da Vela nella stagione MLS 2019 nella regular season, superando quelli di Josef Martinez la stagione precedente. Un primato che potrebbe cambiare proprietà per il terzo anno consecutivo se Chicharito saprà calarsi nella parte e stare lontano dagli acciacchi che lo hanno limitato nel recente passato, semplicemente perché più goleador rispetto al connazionale, e anche all’ex Torino Martinez. Per lui parlano i numeri in carriera.

La finalizzazione di Hernandez è migliore di quella di Vela, è un centravanti puro, letale in area e capace di realizzare reti in tutti i modi, dialogando coi compagni o facendo da sé. In questo modo è diventato un’icona del calcio messicano, una leggenda vivente e per questo l’hype che il prossimo campionato MLS genererà in Messico non è da sottovalutare, con la sublimazione dell’All Star Game MLS a Los Angeles (Banc of California) contro le stelle della Liga MX a sfidare Vela, Dos Santos e Chicharito. Pazzesco.

Con il giusto minutaggio, quello non avuto tra West Ham e Siviglia, e una buona intesa con giocatori di qualità come Jonathan Dos Santos, Pavon e Lletget, Hernandez è pronto a essere un fattore in MLS. Le motivazioni non mancano e noi non vediamo l’ora, nonostante il fuso orario.


 

Commenti

Commenti

Max Cristina
Giornalista dal 2006, scrivo per SportMediaset, TgCom24 e collaboro con Stats Perform. Ideatore e fondatore di MLSsocceritalia.com, precedentemente redattore di Calciomercato.com e Goal Italia

Leggi anche

Torna su