It’s Called Soccer – s03 ep21

Ormai sapete qual è l’antifona, tanto che quella che state leggendo è un’intro che si ripete uguale identica in tutte le puntate: ogni settimana nel mondo del calcio americano succedono cose particolari, strane, incredibili, divisive, divertenti, curiose, inspiegabili, folli e chissà quanti altri aggettivi. E questa rubrica, come sempre ormai da qualche stagione, arriva il lunedì per aggiornarvi su quanto successo e per mettervi in ordine una quantità confusionaria e numerosa di dati e eventi. Ormai, forse, avete capito anche come si chiama. Nel caso contrario ve lo ricordo almeno per un’altra volta, dandovi il benvenuto al nuovo episodio di It’s Called Soccer.

#talentwatch

Cam Duke

Proprio l’homegrown classe 2001 arriva a chiudere la partita dominata contro Minnesota United

Jakob Shaffelburg

Rimasto lì a fare cherry-picking, il classe 1999 trova un gol importante nella partita contro Nashville.

Dovrebbero essere esaltatati…

Gli spettatori di Atlanta United-DC United?

CERTAMENTE. Questo perché hanno avuto modo di vedere quella che è, sotto il punto di vista della qualità dei gol segnati, semplicemente la migliore partita dell’anno. Ci sono le due cannonate con cui DC ha avuto modo di ridurre lo svantaggio senza poterlo mai chiudere, quelle di Felipe Martins e Edison Flores, c’è la discesa spaventosa di Marcelino Moreno nella difesa di DCU per il gol più facile nella carriera di George Bello, e poi c’è un altro gol, che vedrete più avanti. Una giornata pazzesca.

Locura Rankings

5 – L’esultanza di Luiz Araujo

C’è qualcosa di più sudamericano di una bella grigliata? Non saprei, ma certo si ha l’impressione sia così.

4 – L’inserimento di Teran

Verrebbe da pensare all’inserimento di una grande punta, se l’autore del gol in questione non fosse un difensore e la porta non fosse quella difesa dal suo portiere.

3 – All’improvviso si è risvegliato Obrian

Non è stata una grande stagione per il colombiano, diventato per molti l’ennesimo simbolo di come Dallas non riesca a reinvestire correttamente i soldi guadagnati cedendo gli homegrown, ma nel derby contro Houston Obrian si è risvegliat nel finale, trovando due gol che non hanno regalato punti ai suoi e non hanno salvato la panchina di Luchi Gonzalez, licenziato la mattina successiva.

2 – Il finale tra Toronto e Miami

All’ottantaseiesimo, in situazione di parità, Marsman combina un pasticcio e perde il pallone in impostazione. Shaffelburg tira a botta sicura nella porta vuota, ma il portiere neerlandese recupera e riesce a respingere il pallone. Problema: con ogni probabilità, con quella che ritengo essere una buona dose di sicurezza da parte mia, il pallone è entrato. Non c’è la goal line technology in MLS – e ancora non si capisce perché – e quindi ci si deve arrangiare. Il VAR non trova elementi certi per rivoltare la decisione di non gol presa dall’arbitro. Pochi minuti dopo, a recupero iniziato, un tackle un po’ sconclusionato di Mavinga colpisce Makoun. Il venezuelano va sul dischetto e segna, regalando la vittoria a Miami.

1 – Cincinnati impazzisce e trova un nuovo modo per perdere

Già il fallo di Geoff Cameron che regala il rigore della vittoria a NYCFC è incredibilmente stupido. Castellanos prova per dieci secondi buoni a prendersi il rigore, ma il difensore americano non cade nella trappola. Proprio quando l’argentino molla, Cameron gli rifila un calcione inspiegabile, concedendo un rigore talmente evidente che l’arbitro, anche fosse stato pagato per far finire la partita 1-1, non avrebbe potuto possibilmente soprassedere ad una scemenza del genere, pena il rendere evidente a tutti il complotto. Ma non finisce qua. Perché anziché concentrarsi per provare a rimontare, Cincinnati impazzisce e si prende due cartellini rossi assolutamente evitabili. Cincy being Cincy, I guess.

Premio della critica alla Partita Ubriaca della settimana

Non una sola, ma entrambe le partite settimanali di San José

Sette gol fatti, cinque subiti, una vittoria con doppia rimonta subita e gol finale su calcio d’angolo, l’altra dopo essere stati sotto 3-1, con una partita incredibilmente tesa contro Austin. Gli Earthquakes di Almeyda sono, fin dall’arrivo del tecnico argentino, una tradizione da queste parti. Addirittura il concetto di Partita Ubriaca è nato con loro. Ma questa settimana si sono probabilmente superati.

Considerazioni non richieste

Attenti a Brenner nel 2022

Il centravanti brasiliano, uno degli acquisti più costosi nella storia della lega, ha faticato enormemente durante l’inizio di stagione, ma nelle ultime settimane ha incominciato a segnare sempre più. Come Barco ad Atlanta, anche se in meno tempo, sembra essersi finalmente ambientato. Se così fosse, nel 2022 il brasiliano, qualora come probabile rimanesse a Cincinnati, potrebbe far esplodere la lega come pochi altri centravanti hanno saputo fare.

Il feud della settimana

David Ochoa vs Chofis Lopez

Fino a che punto sei disposto ad arrivare pur di cancellare la tripletta stampatati in faccia da un avversario che magari non ti sta neanche così tanto simpatico. Per David Ochoa, può anche voler dire ammettere di aver commesso un’autorete così da togliere a Chofis Lopez, almeno ai suoi occhi, il traguardo realizzato.

LA GIF DELLA SETTIMANA

Ecco quello che Luiz Araujo può portare all’attacco di Atlanta. Fa spavento? Alle altre squadre della MLS certamente si.

Cosa succederà?

Quale giocatore arriverà prima su questo pallone parato e respinto correttamente verso l’esterno da JT Marcinkowski?

A) Uno dei due centrali di San José

B) Sebastian Driussi, che si può vedere all’altezza del dischetto del rigore

C) Il numero #99 Moussa Djitté

Risposta corretta: Ovviamente Driussi, il più lontano dal pallone

Fun Fact

A Kansas City avevano finito i fuochi d’artificio

Questo quello che succede quando la tua squadra domina 4-0 i rivali sempre più tali di Minnesota United.

La domanda (e forse risposta) della settimana

Soteldo vuole già andarsene da Toronto?

Così pare, e sarebbe un durissimo colpo per entrambe le parti in causa, e in particolare per una franchigia che su di lui contava per ricostruire un nuovo ciclo vincente.

MVP della settimana

Chofis Lopez

Tre gol uno più bello dell’altro. Prima una cannonata ad effetto sotto l’incrocio, poi un ankle breaker pauroso che fa sparire un avversario dalla faccia della terra, e poi direttamente da calcio d’angolo. Non ha avuto fino ad ora una grande carriera in MLS il messicano, ma forse a partire da adesso qualcosa potrebbe cambiare. Intanto, nella partita subito successiva, ha realizzato una doppietta contro Austin.

MVP romantico della settimana

Eloy Room

Infortunato e su una gamba sola, il portiere ex Vitesse riesce a rimanere in campo pur non essendo in grado di effettuare un rilancio dal fondo, e trova anche il modo di fermare gli attacchi di New England, salvando forse il punto più cruciale nella stagione dei Crew

Best Save della settimana

Brad Guzan

Canouse non poteva andarci più a botta sicura di così. Era a due passi dalla porta. Ma Guzan ha tirato fuori i suoi vecchi riflessi e ci ha ricordato dei tempi in cui aveva i capelli.

I migliori gol della settimana

L’Olimpico di Chofis

Un gol direttamente da calcio d’angolo non può che automaticamente essere il migliore della tripletta. Che modo assurdo per portarsi a casa il pallone.

Barrios con un’angolazione senza senso

E sia chiaro. Voleva segnare. Non ci sono dubbi di alcuna sorta. Si tratta di un tiro, non di un cross uscito male. Nessuno da lì crossa d’esterno. Se ci vai così vuoi tirare. End of story.

La punizione di Barco

Per capire meglio di che gol parliamo, agevoliamo anche una visuale fronte alla porta che ci permetta di capire esattamente dove cazzo si è andata ad infilare questa conclusione. Non si poteva tirare meglio di così. Semplicemente perfetto.

Reynoso da casa sua

Tra l’altro ben due volte, risultando decisivo nella vittoria dei suoi contro i Galaxy, cruciale per la rincorsa ai playoff. La migliore, e quella che dunque finisce qui, è la seconda.

I migliori assist della settimana

Il tacco di Medina

Il paraguaiano non guarda mai dal lato di Maxi Moralez, è come se non esistesse per lui. Ma poi lo serve con questo splendido tacco.

Made In FC Dallas

Quando si dice che Ricardo Pepi è una punta completa si intende questo. Lo stop, la girata e il passaggio sono tutti di altissimo livello, il movimento a venirsi a prendere il pallone non quello del vostro cannoniere classico. Chi lo prende farà un affare.

Lo slalom di Marcelino Moreno

Quando l’opzione più rapida e probabilmente migliore ti risulta essere partire a testa bassa e non smettere fino a che non vedi la linea di fondo, per poi passare in mezzo e sperare di trovare qualcuno.

Il cross perfetto di Herrera

E siamo a nove assist stagionali per il terzino homegrown, che a ventiquattro anni sembra aver trovato la maturità necessaria e sta avendo una stagione eccezionale. Con ogni probabilità parteciperà ai camp di dicembre e gennaio dello USMNT, anche se la fascia destra è forse la zona più affollata nella depth chart.

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