MLS: i 5 stadi più belli | MLS Soccer Italia

MLS: i 5 stadi più belli

Diciannove settembre, per tanti una data qualsiasi ma per i tifosi italiani, specialmente quelli di Milan ed Inter, ha un sapore particolare. Il 19 settembre 1926 venne infatti inaugurata la Scala del Calcio, ovvero lo stadio Giuseppe Meazza ( noto anche come San Siro).

Una bellezza architettonica, riconosciuta unanimemente come uno stadio-esternodegli stadi più belli del mondo, festeggia 90 anni di onorata carriera. Capienza che può raggiungere fino 81.000 spettatori, San Siro si è reso protagonista per aver ospitato a livello internazionale  incontri del mondiale di calcio del 1934, dell’europeo del 1980 organizzato in Italia come i mondiali del 1990. Inoltre ha ospitato per ben quattro volte la finale di Champion’s League, ultima il derby di Madrid disputatosi il 28 maggio 2016 e vinto dal Real ai rigori.

Ma se San Siro è considerato uno degli stadi più belli d’Europa, quali sono gli stadi più belli della MLS?

Ecco la top five, con ordine casuale, dei migliori stadi di calcio statunitensi.

1 – CenturyLink Field: Seattle Sounders

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Stadio con sede a Seattle, il CenturyLink Field è uno degli stadi più capienti di tutta la MLS. Con i suoi 38.500 posti espandibili fino a 67.000, dal 2009 ospita le partite dei Seattle Sounders. Concepito per il football americano (ospita le partite dei Seattle Seahawks), Dempsey e compagni hanno trovato casa in questo stadio super moderno . Durante la Copa America Centenario ha ospitato tre incontri tra i quali il quarto di finale tra gli Stati Uniti e l’Ecuador vinto dalla squadra di Klinsmann per 2-1.

2 – BC Place: Vancouver Whitecaps

Il BC Place è il fiore all’occhiello della città di Vancouver. Con una capacità di 27.000 spettatoe58f27176c362976d44fbb13567ee8b5087debac_bc_place_vision_2011_stadium_roof_2014-07-27_220000ri, espandibili fino a 54.320 posti, ospita principalmente le partite dei BC Lions ( squadra di football canadese) e dei Vancouver Whitecaps. Caratteristiche principali di questo impianto sono un tetto completamente coperto dal quale pende un gigantesco mega schermo.

3 – Red Bull Arena: New York Red Bulls

rbaInizialmente ideato per ospitare le partite dei New York Metrostars, i lavori iniziarono nel 2006 ma causa una serie di rinvii venne inaugurato nel 2010 con un incontro tra i New York Red Bulls e la squadra brasiliana del Santos. Viene considerato uno degli stadi più funzionali per il calcio essendo stato ideato esclusivamente per questo sport. Tra i vari atleti che hanno messo i piedi sul terreno di gioco, Thierry Henry è sicuramente il giocatore più importante.

4 – Providence Park: Portland Timbers

Lo stadio dei Portland Timbers è sicuramente uno degli impianti più caldi di tutta la MLS.

Training for the first time at Jeld Wen Field. (Photo by Craig Mitchelldyer/Portland TImbers)

Con 20.323 posti a sedere comprendono la fantastica e sempre attiva Timbers Army. Venne inaugurato nel 1926, proprio come San Siro e utilizzato principalmente per le partite di cricket e football collegiale. Dal 2011 è teatro delle gesta di Diego Valeri e compagni che nella stagione scorsa sono riusciti a salire sul gradino più alto della Major League Soccer aggiudicandosi la MLS CUP.

5 – Avaya Stadium: San Jose Earthquakes

L’Avaya Stadium è uno stadio in stile British degno di nota nel panoram052815-mls-avaya-stadium-pi-mp-vresize-1200-675-high-18a della MLS. Casa dei bi-campioni della MLS (2001-2003) dei San Jose Earthquakes, questo impianto può ospitare fino a 18.000 posti a sedere e ha una caratteristica forma a U che rende il tifo rimbombante e rumoroso al fine di avvantaggiare la squadra di casa. Nella parte aperta si trova un maxi schermo ad alta definizione visibile da tutti gli spettatori. L’Avaya Stadium è stato scenario dell’ultimo All-Stars Game disputato tra le i campioni della MLS e l’Arsenal di Arsene Wenger, incontro terminato 2-1 a favore dei Gunners.

E voi, quale preferite?


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Simone Baldo
Simone Baldo, classe 1991. Laureato all’Università degli Studi di Milano-Bicocca in Comunicazione Interculturale. Ho iniziato a scrivere per Sprint&Sport

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