Usa, emergenza terzino sinistro: c’era una volta Caligiuri

Italia ’90: gli USA tornavano al mondiale dopo anni di assenza ed il primo goal, nella sfortunata partita contro la Cecoslovacchia persa poi per 5 a 1, fu realizzato da un giovane di origini italiane, calabresi per l’esattezza, Paul Caligiuri. Centrocampista adattato terzino sinistro con il vizio del goal. Sua pure la rete qualificazione ai quei mondiali contro Trinidad e Tobago che regalò il sogno italiano.

A sostituirlo di ruolo ci furono Bocanegra prima e DaMarcus Beasley dopo. Quest’ultimo ancora di casa in quel di Houston ma che ha salutato da anni la nazionale. Se in passato gli USA erano terra di ottimi terzini sinistri, quelli che ci sono adesso sono davvero pochi e di dubbio valore.

Notizia di queste settimane è che sia l’ottimo Brandon Vincent di Chicago Fire, un pò nello stupore generale, sia Tierney dei New England Revolution e infine Taylor Kemp dei DC United hanno deciso di appendere le scarpe al chiodo. Quest’ultimo per via di un infortunio che lo ha tenuto fuori tutta la stagione. Un peccato, perché un anno fa aveva disputato un ottimo campionato.

Chi rimane? In nazionale è stato chiamato Robinson del Wigan. Troppo giovane ed ancora acerbo. In MLS degni di nota c’è Garza che però ad Atlanta entra ed esce dall’infermeria, poi rimangono Daniel Lovitz degli Impact di Montreal, Shea di Vancouver, Villafana dei Portland Timbers e Sweat dei NYCFC. Il dubbio, fondato, è se questi basteranno per aspettare il 16enne George Bello di Atlanta. Un po’ troppo poco per rivedere sulla fascia sinistra l’erede di Caligiuri.


 

Commenti

Commenti

Sebastiano Trovato
Siciliano, laureato in Economia. Appassionato di nuoto e di calcio. Mi occupo di MLS da sempre e del futbol argentino dal punto di vista della storia del campionato, dei protagonisti e degli aspetti economici e di marketing del gioco.
http://smtrovato.altervista.org/

Leggi anche

Torna su