Toronto FC ancora ko: Giovinco e compagni senza stimoli

Campioni MLS in carica certo; sì, anche vicecampioni della CONCACAF Champions League. Il clima attorno al Toronto FC di Sebastian Giovinco però comincia ad accumulare tensione. Quindici punti in diciassette partite di campionato, meglio solo – in attesa dei recuperi di DC United nel nuovo stadio – dei San Jose Earthquakes, sono un bottino pessimo per i canadesi, accomunati in questo ai Seattle Sounders finalisti nel 2017 che però hanno ottenuto gli stessi punti con una partita in meno.

Contro Minnesota United, non certo una delle squadre più forti della lega, è arrivata la terza sconfitta consecutiva per gli uomini di coach Vanney, capaci di ottenere un solo punto – tra l’altro pareggiando in casa 4-4 contro i DC United ultimi nella Eastern (con 3 partite in meno) – nelle ultime quattro partite. Un percorso decisamente atipico per i campioni in carica che ai tifosi canadesi sta facendo tornare in mente il lungo periodo di insuccessi prima dei grandi investimenti. Ma che succede?

Come sempre in questi casi i risultati negativi sono un mix di cose e la principale è sicuramente legata agli infortuni. L’assenza ormai da lungo tempo di Jozy Altidore ha costretto Vanney a trovare e provare soluzioni alternative per esaltare le qualità di Giovinco, ma ha anche fatto venire a galla i limiti della rosa in Red. Manca un’alternativa vera là davanti, un giocatore di qualità in grado di essere decisivo come l’americano e più dei vari Ricketts, Hamilton e compagnia varia, validi rincalzi a partita in corsa, ma decisamente più limitati e limitanti quando c’è da guidare la barca. Ad Altidore vanno poi aggiunti in vario ordine i problemi difensivi, con gli acciacchi di Mavinga, Moor, Hernandez; e quello di Vazquez, altro giocatore di livello assoluto ma fermato dai problemi al ginocchio.

Gli infortuni però non sono – e non possono essere – l’unico motivo del crollo prestazionale della squadra. Ne abbiamo parlato con diversi tifosi in Ontario, e tutti sono più o meno sulla stessa lunghezza d’onda nell’indicare come nella “mancanza di stimoli” e qualcuno nello “scarso impegno” i problemi principali di questa prima metà di stagione deludente. A preoccupare infatti è l’atteggiamento spesso remissivo dei giocatori in campo, a volte scambiato per poco spirito di sacrificio rispetto al passato, l’aspetto che ha reso grande TFC nelle ultime due stagioni. Una squadra unita, compatta e ormai lontana parente di quella che oggi ha subito già 34 gol in 17 partite, due di media. Quella che a inizio stagione sembra essere stata una scelta strategica, cioè favorire le prestazioni in coppa piuttosto che in campionato (perché tanto c’è tempo per recuperare), oggi appare in modo diverso.

La tifoseria per ora resta compatta a sostegno della squadra che tante gioie ha regalato loro negli ultimi anni, ma il timore di rivivere una stagione buia c’è eccome. Come di perdere Giovinco, sempre accostato a squadre messicane (e sempre smentito), ma in netto calo prestazionale rispetto al passato, orfano del compagno d’attacco che tanti spazi sa liberargli. I rigori sbagliati in serie sono un chiaro segnale che qualcosa non quadra. La fortuna è che davvero in MLS c’è sempre tempo per recuperare un posto playoff, ma è ora di invertire la rotta.

I risultati del turno infrasettimanale del 4 luglio Independence Day

Houston Dynamo-LAFC 2-2
Minnesota-Toronto FC 4-3
Dallas-Atlanta United 3-2
Colorado Rapids-Seattle Sounders 1-2
Real Salt Lake-Sporting KC 4-2
LA Galaxy-DC United 2-2

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Redazione
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