Stadi di proprietà e progetti di lusso: ecco il futuro del calcio USA | MLS Soccer Italia

Stadi di proprietà e progetti di lusso: ecco il futuro del calcio USA

Molto è cambiato in questa nuova stagione di Major League Soccer. Due nuove franchigie si sono aggiunte alle pre-esistenti 20 squadre che componevano il campionato: Atlanta United FC e Minnesota United FC. La prima, guidata da Gerardo “Tata” Martino, sembra essere approdata nella massima lega americana con una marcia in più rispetto alla mal equipaggiata Minnesota United FC. Nata in una città piena di contraddizioni e struggle sociali come Atlanta, in cui la differenza tra Black or White, come citò Michael Jackson nel suo famoso masterpiece del 1991, regna oggi ancora sovrano, è partita meglio: Josef Martinez e Carlos Carmona, vecchie conoscenze del calcio italiano con il Torino di Ventura, ora CT della Nazionale, e nell’Atalanta, sono due dei tasselli immancabili della macchina da goal creata dal Tata. ​Posseduta da Arthur Blank, proprietario degli Atlanta Falcons runner-up alla finale del Superbowl NFL 2017, il cui conto in banca sfiora i 3 miliardi di dollari, la nuova franchigia si è fatta spazio nel mercato statunitense a suon di goal e soldi.

Al momento la squadra gioca le sue partite casalinghe al Bobby Dodd Stadium, campo di football americano dei Georgia Tech Buzz (college) che può contenere fino a 55,000 persone, ma con un grosso progetto per il futuro: il Mercedes-Benz Stadium, la cui capienza raggiungerà i 71,000 posti con la possibilità di espansione a 83,000 a seconda delle esigenze. Uno stadio multifunzionale in progettazione con tetto a scomparsa in costruzione ad Atlanta, Georgia che servirà come sede degli Atlanta Falcons (sopracitata franchigia di football americano) e di Atlanta United FC di Major League Soccer. Costo complessivo dell’operazione? “Solamente” $1.2 miliardi di dollari. ​

Dall’altra parte i Minnesota United FC, la cui avventura, a qualcosa come 1,100 miglia (per intenderci circa 1,770 km) di distanza, si sta svolgendo molto analogamente. Sorta nella città di Minneapolis, nello stato del Minnesota, i Minnesota United FC non dispongono ancora di uno stadio di proprietà ma, come si sta verificando per Atlanta United FC, un progetto per lo stadio di proprietà è già stato avviato. Attualmente ospitati dai Goldy Gophers della University of Minnesota, nello stadio di football, TCF Bank Stadium, contenente 50,805 posti a sedere, i Minnesota United FC sono posseduti da William “Bill” McGuire, CEO dello UnitedHealth Group, compagnia che gestisce assistenza sanitaria da $185 miliardi di revenues all’anno. ​Le due neonate del calcio d’Oltreoceano sono sicuramente nate con buone basi e propositi, e sicuramente altrettante finanze. In ogni caso, visto il focus frame sulla situazione stadi di proprietà, si può facilmente connotare una voglia sfrenata del mondo dello sport americano, e in particolare il soccer, a farsi rispettare a breve nel panorama mondiale.

Stadi di proprietà e lussuosi progetti per il futuro sono sicuramente un buon inizio. A questo si va ad aggiungere il progetto di hosting country del Mondiale 2026 in cui USA, Canada e Messico si uniranno per portare a termine il progetto, ma di questo parleremo successivamente. ​Ah sì ultimo appunto a proposito della candidatura: a chi appartiene il record di attendance per game nella storia della World Cup? Atlanta 1994, a noi tricolori ancora sul groppone per quella sconfitta beffarda in finale con il Brasile di un debuttante Ronaldo Nazario da Lima, al secolo “Il fenomeno”.

di Tommy Vitale


 

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