E’ stata un’offseason strana a Kansas City. Il 2017 dgli Sporting KC di coach Peter Vermes si è concluso con la sconfitta, ai tempi supplementari, nel knockout game contro gli Houston Dynamo. Una stagione altalenante segnata soprattutto dall’addio di uno degli uomini simbolo della franchigia ovvero l’attaccante Dom Dwyer, trasferitosi agli Orlando City in estate. La sua assenza in zona gol si è sentita ed è stato proprio questo il peggior difetto degli SKC nella loro seconda metà di stagione.

Terminata la stagione l’obbiettivo era quello di rilanciarsi e di provare a cercare la qualificazione ai playoff evitando però il passaggio dei knockout game che sono sembra una battaglia molto tesa per tutte le franchigie. Le premesse però non sono state delle migliori infatti l’offseason degli SKC è iniziato con due addii di due uomini chiave della franchigia del Kansas ovvero l’ala ghanese Latif Blessing, e il leader del centrocampo Benny Feilhaber, entrambi ingaggiati dai Los Angeles FC.

Per sostituire Blessing son arrivati due nuovi volti sulle ali ovvero l’inglese Johnny Russell dal Derby County e il francese Yohan Croizet dal Mechelen che è stato anche ingaggiato come DP. La perdita però più grave era quella di Feilhaber che insieme a Roger Espinoza ed Ilie Sanchez aveva composto uno dei migliori reparti di centrocampo della MLS 2017. Oltre a ciò va aggiunto che, come accaduto per Dom Dwyer, Feilhaber era uno degli uomini simbolo per i tifosi e rimpiazzarlo non sarebbe stato compito facile.

A Kansas City, per tradizione, non puntano mai su nomi altisonanti, il calciatore più famoso a giocare per gli SKC è stato Preki centrocampista serbo-americano che ha vestito la maglia della USMNT per 28 volte. I dirigenti della franchigia di Kansas City hanno così esaminato diversi profili salvo poi trovarsi d’accordo su una proposta arrivatagli da un loro giocatore ovvero l’attaccante cileno Diego Rubio, il quale avrebbe consigliato caldamente di provare a trattare con il suo amico e compagno di nazionale Felipe Gutierrez.

Centrocampista centrale, molto simile a Feilhaber per caratteristiche, Gutierrez, è dotato di piedi educati, buona visione di gioco e anche di un buon tempo di inserimento che ne fanno l’erede perfetto. La dirigenza tratta col giocatore, che era rientrato al Betis Sevilla dopo aver passato il 2017, in prestito, all’Internacional de Porto Alegre con il quale aveva ottenuto la promozione in Serie A. L’accordo col club andaluso e col giocatore, assistito da Fernando Felicevich il quale gestisce i migliori giocatori cileni del panorama mondiale, è stato immediato e così Gutierrez è potuto approdare in MLS.

L’impatto con la lega americana è stato devastante, 4 presenze tutte senza mai essere sostituito e 4 gol, i quali lo proiettano in cima alla classifica cannonieri e i quali l’hanno fatto subito entrare nel cuore dei tifosi degli SKC che sembrano aver già dimenticato l’addio di Feilhaber perché adesso c’è solo Felipe “Guti” Gutierrez.


 

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Lorenzo Viganò
Seguo la MLS perché adoro la mentalità americana negli sport, in particolare, la spettacolarità che gli viene data grazie ai playoff. Reputo la MLS un campionato genuino, senza polemiche e che premia chi merita

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