#SoccerItalians, NCAA: St John’s al sapore d’Italia

Andrea Pirlo, Sebastian Giovinco, Antonio Nocerino, ma anche i “canadesi” Paolo Tornaghi, Marco Donadel e Matteo Mancosu. La Major League Soccer ha una buona colonia di italiani, ma i nostri connazionali negli ultimi anni stanno aiutando gli americani a far crescere il livello del soccer anche nei campionati universitari. Insieme a ragazzi di tutto il mondo, sono sempre di più i ragazzi che per meriti sportivi hanno la possibilità di laurearsi in una università americana e contemporaneamente giocare, contribuendo all’innalzamento tecnico e soprattutto tattico del calcio a stelle e strisce. Lo abbiamo visto con le iniziative di College Life Italia o di Usa College Sport, ma c’è anche chi – come i ragazzi della St John’s University – il loro contributo in campo lo stanno dando prendendo altre vie.

Filippo Ricupati St John's UniversityProprio su di loro vogliamo concentrarci. Alla St John’s University giocano infatti ben tre ragazzi italiani: il nostro collaboratore Andrea Previati, che è anche il capitano della squadra; il bomber Filippo Ricupati e l’ultimo innesto Marco Torriani. I Red Storm, nome con il quale sono riconosciuti come squadra, giocano nella Big East Conference, torneo che permette tramite la classifica di qualificarsi al Big East Tournament (una sorta di playoff) per poi passare, vincendo, alla NCAA vera e propria.

Nello scorso weekend i Previati, Ricupati e compagni hanno vinto una partita fondamentale per le ambizioni stagionali. Al Belson Stadium, che ospita anche i New York Cosmos nelle partite interne di NASL, la St John’s University ha battuto 1-0 Seton Hall pur in inferiorità numerica dal 22′ del primo tempo. Dell’ex attaccante del Verbano Calcio il gol decisivo su rigore al 68′ arrivato per un atterramento in area su Ricupati da cross di Previati, sfortunato nel colpire una traversa in una partita sofferta ma portata a casa con tanta corsa e difesa.

Una vittoria dal forte sapore tricolore che porta lo score stagionale a 4 vittorie, 2 pareggi e 2 sconfitte in 8 partite, di cui 1 vittoria e 1 pareggio nella Big East Conference. E qui dobbiamo prendiamoci qualche riga per spiegare il funzionamento del torneo.

Da quando è iniziata la stagione (metà agosto) la St John’s University ha disputato 8 partite in totale di cui 2 valide per la Big East Conference che valgono come partite di campionato vero e proprio. Le altre sfide non di Conference, invece, servono per stabilire il ranking nazionale, altra via utile per conquistare posti nella NCAA senza dover vincere le rispettive Conference.parker previati tornaghi

Nella Big East Conference, una delle più competitive di tutti gli Stati Uniti e capace ogni anno di qualificare almeno 4-5 squadre alle fasi nazionali, ci sono 10 squadre che si sfidano in match di sola andata. Le prime 6 si qualificano al Big East Tournament, una specie di playoff, e il vincitore oltre che essere campione della Conference si qualifica direttamente all’NCAA Tournament. Un altro modo, come detto, è classificarsi tra le migliori 30-35 nel ranking nazionale che tiene conto di tutte le squadre d’America. L’NCAA, infine, è un mega tabellone con scontri diretti da cui esce l’NCAA Champion che è appunto campione nazionale.

“Il nostro obiettivo è qualificarci per i playoff nella nostra Conference e poi qualificarci alla NCAA, quindi vincendola o restando nelle top 35 del ranking” ha raccontato a MLSsocceritalia.com il capitano Andrea Previati.

Le premesse e le potenzialità ci sono in una squadra che ha dimostrato di avere qualità e capacità di soffrire in un match importante, e vinto, contro Setan Hall grazie anche alla prestazione del portiere neozelandese Andrew Withers. Noi le seguiremo perché la crescita del soccer americano passa anche da questi campionati capaci di attirare migliaia di persone allo stadio per la partita. Tutto un altro mondo.


 

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