Seattle Sounders: dalla finale al disastro

Toronto e Seattle, che state combinando? Le dominatrici delle ultime due stagioni di MLS, capaci di giocarsi la MLS Cup per due anni consecutivi, sembrano irriconoscibili in questo 2018. Vuoi per il nuovo formato della CONCACAF Champions League che ha scombussolato la preparazione, vuoi per motivi tecnici e tattici, sia i canadesi che i Sounders sono protagonisti di un terribile avvio di stagione. Ma se Giovinco e compagni possono sfruttare le scuse di un percorso internazionale impegnativo e recriminare sui tantissimi infortuni eccellenti che costringono Vanney a schierare dei ragazzini, per Seattle la situazione è ancora più buia.

Due vittorie in undici partite stagionali, undicesima posizione nella Western Conference con soli 8 punti. Il problema principale è sicuramente l’attacco: le sole 7 reti segnate in 11 partite rendono i Rave Green di gran lunga il peggior attacco della MLS, con più partite terminate senza segnare rispetto a quelle in cui la porta avversaria è stata infilata almeno una volta. Già il fatto che come attaccante destro sia stato schierato il terzino Leerdam nell’ultima partita persa contro RSL, la dice lunga, e non può ridursi tutto all’infortunio che terrà Morris fuori per tutta la stagione. Il 4-5-1 di Schmetzer sta penalizzando Dempsey, ma mancano comunque alternative di qualità nonostante il buon impatto degli ex OSA FC Bwana e Roldan.

Il mercato estivo porterà sicuramente un rinforzo importante nel reparto d’attacco, e la MLS ha dimostrato nel recente passato che non è mai troppo tardi per rientrare nella corsa ai playoff. Ma questo grosso nome non dovrà assolutamente essere sbagliato, garantendo gol e giocate che aiutino i compagni a portare risultati, gol e punti. La peggior partenza della propria storia è un handicap importante da cui partire.


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