NY Cosmos: Kranjcar e Lahoud in uscita

Brutte notizie per i New York Cosmos che in chiusura del girone di andata perdono due giocatori fondamentali nell’ossatura della squadra. Il croato Niko Kranjcar, uscito di scena durante la partita contro i Tampa Bay Rowdies dopo appena cinque minuti lasciando così l’amaro in bocca alle mille e più persone accorse all’Hofstra Stadium per la celebrazione dell’orgoglio croato, potrebbe essersi infortunato seriamente più di quanto si fosse pensato all’inizio.

L’allenatore Giovanni Savarese ha rilasciato le seguenti dichiarazioni : “Niko è infortunato. Ne sapremo presto di più, sembra che la cosa sia più seria di quanto ci aspettassimo, ma dobbiamo vedere. Era un bel giorno per lui, così tanti croati erano venuti per lui e dopo pochi minuti si è fatto male. Quest’anno è stato il trend generale ma per fortuna abbiamo un organico di qualità”. E’ comunque una brutta tegola per i Cosmos i quali perdono una risorsa quasi imprescindibile della loro formazione titolare, un motorino del centrocampo dispensatore di assist e metronomo del reparto centrale, un po’ come nei Cosmos degli anni d’oro fu il maestro di Belgrado Vladislav Bogicevic fatte le debite proporzioni, in più, oltre l’amichevole internazionale contro l’S.D. Eibar probabilmente la squadra non potrà utilizzarlo nelle due sfide rimanenti contro il Rayo di Oklahoma City e in Florida contro gli Strikers.

lahoud-michael0401_2307Anche se l’assenza del campione croato non sarebbe particolarmente sentita durante la partita coi Jersey Express in US Open Cup la musica sarebbe ben differente in caso di (quasi sicuro) passaggio del turno quando la formazione in maglia biancoverde dovrà affrontare la squadra clone del Manchester City che nonostante stia andando male in campionato può comunque contare su un organico di grande qualità, e la perdita di una pedina così importante non gioca certo a favore di Savarese. In più, come già reso pubblico in precedenza, gli scozzesi dei Rangers di Glasgow stanno facendo una corte spietata al croato ed altri giocatori per tornare grandi prima possibile dopo quattro anni passati nelle serie inferiori causa fallimento. Speriamo che il periodo di infortunio del giocatore rallenti la trattativa e faccia si che avendo più tempo per pensare Niko Kranjcar scelga di rimanere a New York per la stagione 2016, sia per il fascino della grande mela e l’efficenza ed organizzazione della società di Seamus O’ Brien, nonché il blasone ed il global brand dei Cosmos e non ultimo un discorso di gratitudine verso la società che quando era svincolato gli ha permesso di allenarsi e tornare in forma.

Come dice il proverbio le disgrazie non vengono mai sole ed è proprio di queste ore la notizia dell’abbandono dei Cosmos da parte di Michael Lahoud causa richiamo a Philadelphia da parte della casa madre. Abbiamo spesso criticato la formula dei prestiti messa in atto dalla Major League Soccer secondo la quale la franchigia proprietaria del cartellino può richiamare il giocatore dato in prestito in qualsiasi momento dell’anno, così come accadde nel 2014 con il centrocampista difensivo Connor Lade, dato in prestito dai New York Red Bulls e richiamato più volte dall’altro lato dell’Hudson e con fine prestito prima della data prevista. Ma la dipartita di Lahoud denota una grossa mancanza di correttezza da parte dei Philadelphia Union in quanto il giocatore era stato mandato a New York come contropartita per l’acquisto da parte della squadra militante in MLS del centrocampista Walter Restrepo al tempo ancora sotto contratto coi Cosmos. A questo si aggiunge l’ulteriore notizia che con tutta probabilità il giocatore originario della Sierra Leone verrà venduto al Miami FC di Maldini e Silva che dopo una brutto avvio di campionato sono tornati ad affacciarsi sul mercato per avviare ad errori di inizio stagione e che hanno già acquistato per 750000 presidenti morti, cifra altissima per la media della Nasl, il centrocampista irlandese Richie Ryan dai Jacksonville Armanda.

Si spera che gli Union diano in prestito un altro giocatore ai Cosmos, magari quel Leo Fernades che lo scorso anno si era dimostrato determinante per la conquista del titolo Nasl 2015 proprio alla corte di Savarese andando a segno otto volte, al pari dello spagnolo Raul e dove era stato insignito del premio di Nasl Young Player of the year. Alla scadenza del prestito il giovane centrocampista offensivo brasiliano formatosi calcisticamente alla Stony Brook University di Long Island era stato richamato in Pennsylvania ma invece di essere poi inserito nei ranghi degli Union è stato dirottato nella franchigia satellite dei Bethlem Steel militanti nella USL. Se le due società intraprendessero questa trattativa e se infine Leo Fernandes dovesse tornare a New York Savarese potrebbe contare su un valido cavallo di ritorno ulteriormente motivato dalla maggiore esposizione mediatica della Nasl rispetto alla USL e dal poter indossare ancora una volta la maglia di una squadra conosciuta in tutto il mondo e con una gloriosa storia oltre al poter vincere un altro titolo.

Dario Torrente – ThisIsCosmosCountry


 

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