NASL e NY Cosmos: quale futuro in vista?

I New York Cosmos non scompariranno. Anzi, potrebbero costituire il baricentro di una nuova lega. E sarà il loro proprietario, Rocco Commisso, la forza trainante. “Rocco non ha alcuna intenzione di mollare. È un combattente per natura e non accetterebbe mai di perdere”. La conferma giunge da Joe Barone, il primo dirigente del club dietro Eric Stover, l’amministratore delegato, nonché braccio destro della proprietà.

Commisso, uomo d’immediato impatto e spiccata personalità (originario di Marina di Gioiosa Jonica) è emigrato a 12 anni nel Bronx nel 1956 per seguire il padre falegname. Oggi è uno degli uomini più facoltosi d’America, a capo com’è di Mediacom Cable Company, azienda con 4.600 dipendenti valutata da Forbes 4.5 miliardi di dollari. Ed è anche l’imprenditore italoamericano più appassionato ed impegnato nel mondo del soccer.

Barone tratteggia il possibile percorso dei Cosmos mentre l’intera lega di cui fa parte, la NASL, attende con trepidazione l’esito dell’appello sulla causa di antitrust intentata contro la federcalcio americana. “Se i tre giudici capovolgessero la sentenza, per tre anni la lega rientrerebbe in possesso dello status di Division 2. Alle sei formazioni attuali si aggiungerebbero almeno quelle sei che hanno già firmato un protocollo d’intesa, ed il campionato andrebbe avanti”. Barone si riferisce alle società di Detroit, New Orleans, Boston, Virginia Beach, Hartford e Boca Raton a cui potrebbero aggiungersi Chattanooga e FC Arizona. Restano nella NASL gli stessi Cosmos, Miami, Puerto Rico (il cui proprietario è Carmelo Anthony, stella della NBA) e Jacksonville. Quest’ultima ha appena annunciato di essersi iscritta alla NPSL (National Premier Soccer League), campionato di quarto livello, in attesa che si risolva la situazione d’incertezza. Simile la decisione assunta da Miami FC, che ha creato una formazione-2 ad hoc per lo stesso campionato.

Il coinvolgimento delle nuove società è frutto dell’esclusivo impegno di Commisso ed, in parte, di Riccardo Silva, co-proprietario della stessa Miami FC, altro nome dell’imprenditoria italiana dai mezzi finanziari significativi vicino al calcio americano.

La sentenza è attesa nel giro di pochi giorni, probabilmente prima del 10 febbraio, quando da Orlando uscirà il nuovo presidente federale. Nell’ipotesi in cui i giudici della US Court of Appeals confermassero invece la decisione di primo grado (sfavorevole alla NASL), la lega sarebbe costretta a presentare una nuova domanda di ammissione alla USSF. “Se il nuovo presidente fosse Carter o Cordeiro saremmo sempre lì” sintetizza Barone. Kathy Carter e Carlos Cordeiro sono infatti considerati due candidati in linea con l’attuale politica della federazione. Carter è a capo del SUM (Soccer United Marketing), braccio finanziario della MLS; Cordeiro è vice di Sunil Gulati, presidente uscente.

Chiaro che la NASL si attenderebbe poco di diverso dalla gestione precedente perché Carter e Cordero sono considerati la continuazione dello status-quo: “La Federazione – continua il dirigente siciliano dei Cosmos – chiaramente predilige la linea del potere e del profitto a scapito dello sviluppo del calcio e della cultura calcistica. Ecco perché il nostro candidato è Eric Wynalda. Ha indossato la maglia della nazionale dopo aver percorso l’intera trafila delle giovanili in California, giocato per formazioni semi-professionistiche, in Bundesliga e nella MLS, allenato dilettanti e professionisti prima di lavorare come analista televisivo. La sua conoscenza del calcio è quella che serve in federazione, dove nessuno dei componenti del board ha mai avuto un pallone fra i piedi. Nel calcio americano l’aspetto finanziario e del marketing funziona, il problema è quello del funzionamento dell’aspetto del gioco, nel suo spettro più ampio”.

Wynalda, aggiunge Barone, intende incorporare il sistema regolamentare FIFA, ma va anche ricordato che nel suo piano programmatico ci sono l’adozione futura del calendario dei campionati europei ed il sistema di promozione-retrocessione. “L’intenzione di quello che definisco il ‘clan di Gulati’ – afferma Barone – è di mettere in fuorigioco permanente Commisso e Silva, due imprenditori dai significativi mezzi finanziari che possono sfidare il potere di MLS e SUM, potere che viene comodamente servito dall’attuale federazione”. Parole diverse per il medesimo concetto espresso da Hope Solo nella denuncia al Comitato Olimpico presentata martedì scorso, in cui l’ex portiere della Nazionale accusa la USSF di rivestirsi di potere e soldi, piuttosto che promuovere il calcio. “Chiedete ai nostri giocatori – continua Barone – cosa significhi per loro la paralisi della NASL. Guadagnavano il giusto per il loro talento, abbastanza per vivere con comodità. Sono stati costretti ad emigrare nella USL dove precepiscono anche mille dollari al mese, senza copertura assicurativa o pensionistica. Il mondo calcistico americano sta perdendo tutti i giovani giocatori che sarebbero stati sviluppati dalla NASL e centinaia di posti di lavoro. È questa la promozione del calcio della USSF?”

La federazione non ha concesso deroghe alla NASL sugli standard richiesti per la Division 2, un concetto contestato nell’azione legale per antitrust presentata (e perduta in prima sentenza). “I nostri politici sono intervenuti subito quando hanno capito il pericolo di perdere i Cosmos e di perdere i Cosmos a Coney Island, dove portiamo business anche nei periodi non turistici. Eppure la USSF dovrebbe abbracciare chi intende investire anche un dollaro nel calcio”.

“Società come Empoli, Chievo, o Swansea, non potrebbero mai essere dove sono se dovessero adottare i requisiti imposti dalla USSF – continua Eric Stover, ceo dei NY Cosmos – MLS e USL hanno ricevuto le loro deroghe. La USSF dovrebbe invece occuparsi primariamente del livello di gioco che offriamo”.

Nei giorni scorsi, in attesa della sentenza, Commisso ha deciso di non procedere alla riduzione dello staff di circa 60 persone, mentre i componenti del settore tecnico ed il roster di giocatori è quasi ridotto a zero. L’ex allenatore e direttore sportivo, Giovanni Savarese, allenerà Portland nella MLS.

La figura del nuovo presidente sembra quindi un passaggio cruciale per la NASL che a dicembre ha escluso la creazione di un campionato esterno alla federazione. Ma Barone non ne è più così sicuro. “Vogliamo giocare a calcio ai massimi livelli professionali che possiamo consentirci – conclude – aspettiamo e ci muoveremo di conseguenza. Ma i Cosmos e la NASL non termineranno i loro giorni a causa di un’opposizione politica. Non fa parte del DNA del nostro proprietario”.


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