Nagbe, l’uomo bionico

Cortesia di Angelo Mora per Mondofutbol.com

Suo malgrado, Darlington Nagbe è salito alla ribalta per il brutto fallo subito l’11 aprile nell’incontro fra LA Galaxy e Portland Timbers. Le immagini dell’intervento di Nigel de Jong – sanzionato solamente con il cartellino giallo, prima della squalifica di tre giornate inflitta dalla commissione disciplinare della Major League Soccer – hanno fatto il giro del web.

L’olandese è recidivo agli occhi del mondo del soccer, che lo ha criticato in modo aspro; durante un’amichevole fra Oranje e Stati Uniti del 2010, un suo tackle costò un grave infortunio a Stuart Holden (tra i vari che lo hanno poi indotto al prematuro ritiro).

Nagbe De jongUscito dal campo su una sedia a rotelle, Nagbe ha riportato una distorsione all’anca sinistra. Nemmeno una settimana più tardi è tornato ad allenarsi. Il 28 aprile è rientrato in campionato, fornendo un assist nel pareggio della squadra dell’Oregon contro il New England Revolution.

È pazzesco. Possiede un’energia positiva tale da guarire prima del previsto, oltre a essere un eccellente atleta – ha commentato l’allenatore Caleb Porter.

Secondo una statistica della ESPN, Nagbe ha subito più falli di chiunque altro nelle ultime cinque stagioni di MLS.

Darlington è figlio del calciatore liberiano Joe Nagbe: una buona carriera professionistica, con puntate anche in Francia, Svizzera e Grecia, e una lunga militanza in nazionale, sfiorando la qualificazione ai Mondiali 2002 assieme aGeorge Weah.

Nato a Monrovia nel 1990, dopo pochi mesi Nagbe junior ha lasciato il paese natale dilaniato dalla guerra civile. Assieme alla famiglia, ha seguito il percorso sportivo del padre fino a stabilirsi negli Usa, a Cleveland, nel 2001.

La figura decisiva della storia calcistica di Nagbe è proprio Porter. Sotto la sua guida sono arrivate le vittorie del torneoNCAA del 2010 con gli Akron Zips e della MLS Cup 2015 con gli stessi Timbers; in mezzo, un’importante maturazione tecnico-tattica che lo ha consacrato nella lega principale.

Sposato con una donna statunitense e padre di due figli, nel settembre del 2015 Nagbe ha ottenuto la cittadinanza americana. Jürgen Klinsmann lo ha subito fatto debuttare in nazionale e, di recente, lo ha inserito nella lista dei pre-convocati per la Copa América Centenario di giugno.

Piedi, corsa, doti difensive e offensive che ne fanno un centrocampista completo, intelligenza e serietà: che cosa manca a Nagbe per diventare un autentico leader e ambire magari a palcoscenici più prestigiosi? Il salto di qualità definitivo e un pizzico di carisma, essendo di carattere molto schivo.

Nel frattempo Porter continua a lavorare sulla sua testa, spronandolo a puntare ancora più in alto:

Ne sono fermamente convinto, a costo di far ridere qualcuno: se lo catapultaste all’improvviso in un allenamento del Barcellona, non sarebbe fuori posto – ha dichiarato il coach di Tacoma lo scorso anno.


fonte: http://www.mondofutbol.com/luomo-bionico-the-bionic-man/


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