Montreal Impact, campana dopo i gol: l’idea parte in Italia

Nella notte tra mercoledì e giovedì la Roma di Spalletti ha disputato, e vinto 2-0, un’amichevole contro i Montreal Impact, franchigia canadese in cui militano gli italiani Donadel e Mancosu oltre al leggendario Didier Drogba. I giallorossi sono stati accolti da un grandissimo entusiasmo, in una città come Montreal, Quebec, in cui la comunità di italiani sfiora le 250mila unità. Andrea ci aveva raccontato la sua storia d’amore da tifoso degli Impact, ma guardando e ammirando le sfide allo Stade Saputo, non si può non notare l’amore del pubblico per la squadra della propria città. Un tifo caldo, appassionato e a suo modo folkloristico, specialmente nella sezione 114 subito dietro una delle due porte. Lì, dopo ogni gol degli Impact, viene suonata una campana  (video sopra) come rituale originale, un po’ come succede in modo diverso al Providence Park o al CenturyLink Field.

Co-Zel4WIAAZsyYIn pochi però sanno che dietro tutto questo si cela la passione di un ragazzo di origini italiane, Anthony Lizzi, che nel 2015 dopo un paio di trasferte ha pensato e organizzato, in accordo con il co-fondatore Ali e la stessa società, questo divertente rituale. MLSsoccerItalia.com ha intervistato Anthony, appassionato anche del Bologna proprio grazie a Saputo, per conoscere un po’ meglio la realtà dei 1642MTL, il suo gruppo di tifosi.

Anthony, raccontaci un po’ di te e della tua passione per il calcio
Sono figlio di genitori Italiani immigrati a Montreal nel 1965 e sposati nel 1967. Mio padre della provincia di Foggia e mia madre della provincia di Catania. Io sono classe ’72. La prima esperienza con il calcio la ebbi nel 1980 quando mio zio mi portò a vedere il Montreal Manic (defunto nell’83) allo Stadio Olimpico. Ma il vero fattore scatenante è stato il Mondiale del 1982. Avevo 10 anni e vedevo la passione di tutta la mia famiglia, vicina e lontana, sulle partite dell’Italia. E quando l’Italia vinse, la gioia e i festeggiamenti sulle strade di Montreal furono indimenticabili. Come nel 2 006 del resto.

E i Montreal Impact?
Ho sempre seguito #IMFC, dal lontano 1993, dall’inizio. Ho anche degli amici di scuola che hanno giocato per la squadra incluso l’allenatore di adesso, coach Biello. Ma nel 2010, quando Joey Saputo ha deciso di portare la squadra in MLS mi sono avvicinato ancora di più e mi sono abbonato nel 2011.

Hai co-fondato il gruppo di tifosi 1642MTL: com’è nata l’idea?
Il 1642MTL mi è venuto in mente nel novembre 2014. A quel punto #IMFC finì la stagione in ultima posizione (ringrazio a Dio che non esiste le retrocessione – per adesso). Tanti (tifosi, giornalisti, etc) parlavano male della squadra, l’amministrazione, e non mi piaceva il fatto che non ci fosse un supporto per la squadra che rappresenta la nostra città al mondo. L’idea mi venne immediatamente, fu facile, mentre il difficile era realizzarla. Andando in trasferta in Costa Rica a vedere i quarti di finale per la Concacaf Champions a Marzo 2015, ho incontrato un altro “matto” come me, Ali Shayan. Io, lui e altri sei, ci siamo parlati tramite Twitter e incontrati per la prima volta a questo match. Questi 3 giorni a San José furono un’avventura indimenticabile. Non è finita.

Cosa successe poi?
A quel punto Joey Saputo aveva già comprato il Bologna FC e iniziai a seguire i rossoblù che si qualificarono per la finale di playoff in Serie B, con la possibilità di essere promossi in A. Io ed Ali abbiamo deciso di venire in Italia per questa partita importante contro il Pescara. Ho portato mio figlio e lui ha fatto lo stesso. Un’esperienza indimenticabile. Ed è ritornando da Bologna sul treno Frecciargento da Roma che ho svelato l’idea di formare un nuovo “supporters group” ad Ali. Lui è stato entusiasta e qualche giorno dopo il nostro ritorno a Montreal, eravamo subiti 6. Al mese di Giugno 2015, ho chiesto un incontro con la società per parlare di questa idea e fu contenta di accoglierci. Ci siamo installati nella sezione 114 (dietro la porta del lato est dello Stadio Saputo)

Nella sezione 114 suonate una campana dopo ogni gol: questo come lo avete studiato?
Vedevo altre squadre della MLS che avevano una celebrazione per i gol come Portland, Seattle e New England. Ci siamo rotti la testa per trovare una celebrazione da fare qui che rappresentasse bene la città di Montreal. L’abbiamo trovata nel giugno 2015, grazie a mia moglie, che ci ha ricordato di come Montreal sia chiamata la “città dei 100 campanili”. Da lì è nata l’idea di una campana. Non una piccola, ma ‘na bestia. Su internet abbiamo subito trovato un rivenditore di campanili nel Michigan. L’idea è stata presentata alla società e hanno detto sì. I fondatori del gruppo 1642MTL si sono messi insieme e abbiamo comprato questa campana di 1576 libre, (700kg circa) 44 pollici di diametro e l’abbiamo spedita allo stadio dove la società l’ha installata per noi in sezione 114. L’abbiamo chiamata l’Étoile du Nord.

La suona sempre lo stesso?
Ogni partita proviamo di avere delle personalità famose del Quebec a suonare la campana per aiutare a far crescere l’interesse verso la MLS e gli Impact. Andate sul sito web 1642mtl.com e vedrete.

Quanti siete? Avete contatti con i tifosi del Bologna?
Siamo arrivati a più di 160 membri e si siamo già andati in trasferta a Colombus. Siamo andati in trasferta anche a Bologna e abbiamo creato un’amicizia con il gruppo Controtendenza2004. Il nostro gruppo è composto di tante nazionalità: quebechesi francesi, inglesi, italiani e di tutte età. Sono veramente contento di questo successo.


 

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Max Cristina
Giornalista dal 2006, scrivo per SportMediaset, TgCom24 e collaboro con Goal Italia. Ideatore e fondatore di MLSsocceritalia.com, precedentemente redattore di Calciomercato.com

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