Mondiali 2026 in Usa, Canada e Messico

E’ ufficiale! Il Mondiale di calcio del 2026 sarà organizzato dagli Stati Uniti, dal Canada e dal Messico. La candidatura nordamericana è stata scelta dalla Fifa che lo ha annunciato alla vigilia dell’inizio di Russia 2018; battuta la concorrenza del Marocco. Questo significa che a trentadue anni di distanza la rassegna iridata tornerà a giocarsi sul suolo americano, diventando la prima edizione di sempre condivisa da tre stati e la seconda condivisa dopo Corea e Giappone del 2002. Per il Canada una novità assoluta, per il Messico un Mondiale dopo quello organizzato nel 1986.

Sarà il primo Mondiale della storia con 48 squadre. La candidatura americana ha ricevuto 134 voti contro i 65 dei marocchini, sconfitti per la quinta volta (la loro candidatura fu bocciata già nel ’94, ’98, 2006 e 2010).

“Grazie mille per questo grande onore, per il privilegio di poter ospitare i Mondiale”, ha detto Carlos Cordeiro, presidente della federazione calcio statunitense. “Grazie anche alla federazione marocchina. In fin dei conti siamo tutti uniti dal calcio”. L’offerta congiunta delle tre nazioni ha ottenuto un punteggio di 4 su 5 nel report decisionale raccolto nell’ultimo periodo a dispetto del Marocco capace di totalizzare solo 2,7 su 5 senza risolvere sufficientemente alcune criticità.

Sarà un Mondiale espanso a 48 squadre che però, a detta del numero uno della FIFA, non influenzerà la durata del torneo o il numero di scontri giocati, e darà la possibilità di partecipare a 16 nuove nazioni. Anche gli orizzonti finanziari sicuramente risentiranno positivamente di questa scelta epocale. “Siamo entrati nel XXI secolo. Il calcio non è più una questione che riguarda solo Europa e Sud-America. Il livello generale e’ molto cresciuto. Sono certo che la decisione odierna è molto positiva per il nostro mondo”, ha dichiarato Gianni Infantino. Dichiarazioni rilasciate all’unico scopo di mascherare meri interessi economici e politici, o dichiarazioni sincere che credono veramente nell’espansione di un calcio in crescita, seppur l’egemonia sia ancora detenuta dai due continenti (20 edizioni su 20 sono state infatti vinte da uno dei due: attualmente leggero vantaggio con 11 mondiali a 9 totalizzati va a noi)?


 

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Redazione
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