MLS, Superdraft 2017: i 10 migliori prospetti | MLS Soccer Italia

MLS, Superdraft 2017: i 10 migliori prospetti

Negli sport americani il momento del SuperDraft è uno dei momenti più importanti della stagione, o meglio, della pre-season. Come accade nelle leghe maggiori come NBA (basket), NHL (hockey su ghiaccio), NFL (football americano) e MLB (baseball), il draft è visto come un’opportunità per le squadre che hanno avuto una deludente stagione, per prelevare i migliori talenti dai vari college così da potersi rimettere in gioco già dalla stagione successiva.

Vi mostreremo i dieci migliori prospetti – stando al sito MLS – che verranno “esposti” e selezionati dalle varie franchigie nel SuperDraft ’17 di Los Angeles organizzato per il prossimo 13 gennaio. Ogni prospetto verrà affiancato ad un giocatore della MLS il quale rispecchia, il più possibile, le caratteristiche tecniche del giovane calciatore.

Ecco i nomi più caldi del momento:

10. Reagan Dunk, Denver (Keegan Rosenberry, Philadelphia Union)

Si inizia con un difensore. Difensori che, visti gli ultimi movimenti di mercato, iniziano a diventare una prima opzione per molte franchigie. Dunk attualmente gioca per Denver University la quale, per la prima volta nella storia, è la prima squadra di Division I (sezione maschile) a qualificarsi alla post-season rimanendo imbattuta durante tutta la stagione regolare. Considerato come uno dei migliori terzini di tutta la nazione, Dunk non si limita alla sola fase difensiva. È un giocatore a cui piace proporsi in attacco senza tralasciare la fase difensiva. Secondo molti esperti della MLS, il terzino destro ricorda un altro gioiello uscito dal SuperDraft del 2016 ovvero Keegan Rosenberry. Rosenberry è stato uno dei migliori giocatori dei Philadelphia Union in questa stagione che li ha visti qualificarsi per i play-off ma lasciare il passo ai Toronto FC, futuri finalisti della MLS Cup.

9. Brian Wright, Vermont (Chris Wondolowski, San Jose Earthquakes)

Se quest’anno Vermont University si è rilevata davvero efficace sotto porta, il grosso del merito va all’attaccante Brian Wright. Il “cacciatore”, come viene chiamato dai supporters, è considerato un attaccante a tutto tondo. Le reti in questa stagione di college sono state quattordici ma il suo apporto non si è fermato alle sole marcature. Oltre alle reti Wright ha contribuito alla causa dei Catamounts con 12 assist. Reti ed assist hanno rievocato i movimenti di una bandiera del soccer a stelle e strisce. L’accostamento con Chris Wondolowski è, quasi, d’obbligo. Wright ricorda di molto l’attaccante dei tempi migliori con i suoi inserimenti dentro e fuori dall’area di rigore. Giocatori di questo tipo fanno la fortuna di molte squadre esattamente come il suo “mentore” ai tempi degli Houston Dynamo con i quali conquistò due MLS Cup (2006-2007).

8. Julian Gressel, Providence (Michael Bradley, Toronto FC)

Paragone interessante quello tra Julian Gressel e il capitano dei Toronto FC Michael Bradley. Quando si pensa al classico centrocampista difensivo difficilmente lo si trova con frequenza sul tabellino dei marcatori. Generoso, grande difensore e ottimo recupera palloni ma le doti di Gressel non terminano qua. In questa stagione è riuscito a mettere a segno ben quindici gol, davvero inusuale per un mediano. Proprio come Bradley, sa trattare ottimamente il pallone ed ha una grande dote fisica. Sarebbe un ottimo collante difesa-attacco per molte squadre della MLS. Con queste caratteristiche, la carriera è pronta a decollare da un momento all’altro.

7. Brandon Aubrey, Notre Dame (Matt Hedges, FC Dallas)

Probabilmente uno dei difensori più pronti per il “grande salto”. Poderosa presenza aerea nella propria difesa, Aubrey ha ottime doti anche con la palla tra i piedi. Tra le sue skills figura un buon repertori di dribbling spesso usati, durante il suo anno con Notre Dame, come efficace metodo per districarsi in alcuni difficili situazioni nella propria area di rigore. Il giocatore più vicino al suo stile di gioco potrebbe essere Matt Hedges. Il centrale di Dallas ha disputato una stagione fantastica riuscendo a conquistare il double Supporter’s Shield – U.S. Open Cup. La ciliegina sulla torta, infine, è stata la vittoria del premio come miglior difensore della MLS 2016. Se le premesse sono queste…

6. Jacori Hayes, Wake Forest (Joao Plata, Real Salt Lake)

In una squadra di calcio, un giocatore pieno di fantasia impiega pochissimo tempo prima di diventare l’idolo dei propri tifosi. Esattamente come Joao Plata, uno dei jolly offensivi del Real Salt Lake, risultato essere un dei più propositivi in questa stagione grazie quattordici reti complessive e dieci assist, il giovane prospetto di Wake Forest University sembra avere tutte le carte in regola per deliziare gli esigenti tifosi della MLS. Durante la stagione ad Hayes è stato chiesto spesso di giocare in mezzo al campo. La posizione gli ha permesso di imparare nuovi ruoli come regista, trequartista e mezzala. Queste doti potrebbero rivelarsi per quelle squadre che cercano un jolly per il loro centrocampo capace anche di regalare giocate spettacolari.

5. Jackson Yuelli, UCLA (Sacha Kljestan, New York Red Bulls)

Yuelli è uno dei giocatori più enigmatici di questo SuperDraft. Nei due anni passati alla UCLA è stato il centro nevralgico del sistema di gioco dell’università della California. Tranquillità nel costruire gioco e precisi passaggi per i compagni sono le sue caratteristiche migliori. Giocatore parte del progetto Adidas Generation è l’unico, almeno negli ultimi anni di draft, attorno al quale non si ha ben chiaro quale sia la sua effettiva posizione in campo. Trequartista, ala o centrocampista tutto fare? Yuelli è tutto questo e il paragone con Kljestan arriva di conseguenza. Il numero sedici dei Red Bulls ha ricoperto tutti i ruoli del centrocampo delle “lattine” e una volta trovata la posizione più idonea nello scacchiere di Jesse Marsch (trequartista n.d.r.) il suo rendimento è aumentato notevolmente tanto da essere inserito nella lista per il premio di MVP.

4. Shamit Shome, FC Edmonton (Kelyn Rowe, New England Revolution)

Storia particolare quella di Shamit Shome. Il centrocampista canadese è stato il primo canadese ad entrare a far parte della fucina di talenti della Adidas Generation ed è anche l’unico giocatore che ha già maturato una considerevole esperienza con una squadra professionistica. La scorsa stagione, infatti, ha disputato il campionato NASL con i canadesi del FC Edmonton. Considerato un centrocampista brevilineo che preferisce lavorare molti palloni ed alzare il ritmo di gioco. Paragonarlo con l’argentino Ignacio Piatti potrebbe essere un affronto per tutti gli amanti del calcio ma la versatilità del canadese è quella. Il paragone più giusto, data anche la giovane età, è quello con Rowe dei New England Revolution capace di ricoprire tutti, ma proprio tutti, i ruoli di movimento in questa stagione.

3. Miles Robinson, Syracuse (Jelle Van Damme, Los Angeles Galaxy)

Uno dei migliori difensore dell’ultimo anno di college, Miles Robinson ha confermato tutte le sue potenzialità messe in mostra durante il suo primo anno di università. Esattamente come il roccioso difensore belga dei Galaxy Van Damme, Robinson ha un fisico longilineo e non si tira indietro quando il gioco si fa duro dentro l’area di rigore. Con tutta probabilità è il miglior centrale che possa emergere da un draft dopo Matt Polster (Chicago Fire). Grazie alla sua stazza e alla sua ottima intelligenza difensiva, non è una sorpresa se è da tempo sotto gli occhi della nazionale statunitense.

2. Jeremy Ebobisse, Duke (Bradley Wright-Phillips, New York Red Bulls)

La possibilità di essere i primi a poter effettuare una scelta spinge molte squadre ad andare sulle scelte più sicure. Minnesota avrà questo privilegio e la scelta di Jeremy Ebobisse sembrerebbe essere quella giusta. Con Duke University ha regalato reti e magie risolvendo molti incontri. Giocatore capace di tutto, una volta arrivato davanti alla porta, per una franchigia come i Minnesota United potrebbe essere un ottimo tassello per iniziare la propria avventura in MLS. Ovviamente non è ancora un giocatore completo, data la giovane età, ma non avrà problemi nel realizzarsi esattamente come ha fatto Bradley Wright-Phillips riuscendo a diventare uno degli attaccanti più prolifici della MLS. Lavorandoci sopra si potrebbe creare un attaccante altamente pericoloso.

1. Abu Danladi, UCLA (David Accam, Chicago Fire)

Negli ultimi anni la Adidas Generation ha regalato alcuni gioielli alla MLS come Clyne Larin (2015) e Dom Dwyer (2012). Danladi ha tutte le carte in regola per continuare questa gloriosa tradizione. Se Ebobisse è considerato come la scelta più sicura, il giovane “lampo ghanese” nasconde delle potenzialità che non sono mai state espresse appieno. Duranti i suoi anni alla UCLA il giovane attaccante ha dovuto assentarsi, per alcuni problemi di salute, dai campi da gioco ma quando si trovava al massimo della forma ha reso la vita difficile ad ogni difensore che si è posto davanti al suo cammino. Il paragone con la “freccia nera” dei Chicago Fire David Accam è scontato. Nonostante la stagione della franchigia dell’Illinois non è stata delle più esaltanti, l’apporto dell’ala ghanese non è di certo mancato. In questa stagione ha messo a segno, complessivamente, quattordici reti e quattro assist. Salute permettendo Danladi può davvero scrivere pagine importanti nella storia della MLS.

Questi sono i prospetti più interessanti che saranno presenti al SuperDraft del prossimo 13 gennaio. Le speranze risposte nelle varie franchigie è molta, fare la scelta giusta o quella sbagliata è questione di poco. Ognuno farà le considerazioni più adatte al fine di ottenere i giocatori più utili alla propria causa e a quel sogno che ogni anno porta un nome, anzi due, chiaro e prestigioso: MLS Cup.


Commenti

comments

Simone Baldo

Simone Baldo, classe 1991. Laureato all’Università degli Studi di Milano-Bicocca in Comunicazione Interculturale. Ho iniziato a scrivere per Sprint&Sport

Leggi anche

Torna su