MLS People: Gyasi Zardes e un colpo di testa... per la nonna | MLS Soccer Italia

MLS People: Gyasi Zardes e un colpo di testa… per la nonna

Torna MLS People, la rubrica che vi fa conoscere al meglio i volti meno famosi della MLS. Il nostro viaggio negli States prosegue ed oggi ci troviamo in una delle città più conosciute, siamo a Los Angeles, città che è rappresentata dai LA Galaxy e che dal 2018 avrà una seconda rappresentante ovvero i LAFC. Il protagonista scelto da voi è Gyasi Zardes, attaccante dei Galaxy e della USMNT.

Risultati immagini per zardes young

Gyasi Zardes nasce il 2 Settembre 1991 a Hawthorne, CA, una cittadina di circa 85.000 anime situata nella contea di Los Angeles. Sarà qui che Zardes passerà la sua infanzia, nei sobborghi di LA. Zardes è americano a tutti gli effetti, nato e cresciuto ad Hawthorne ma tuttavia ha delle origini ghanesi dovute ai suoi nonni.

Hawthorne non era un posto facile dove crescere all’epoca, era un quartiere per i più poveri e dove la maggior parte delle persone era di etnia africana, proprio come Zardes. Il problema principale di Hawthorne era sicuramente quello legato alla droga: tutti i parchetti della città nel corso della notte diventavano ritrovi per spacciatori che vendevano la loro merce.

Zardes della sua infanzia parla così:

Sono cresciuto in un quartiere malfamato dove la via più facile per diventare grandi era quella di diventare un criminale. Non so se da solo sarei riuscito ad evitarlo, ma se oggi sono qui lo devo soprattutto ai miei nonni che da ragazzino mi tenevano sempre alla larga da certi posti.”

I nonni appunto, in particolare la nonna a cui Zardes è molto legato e grazie alla quale è diventato uno dei calciatori simbolo del soccer americano tanto che lui stesso ha voluto omaggiarla a modo suo. Un omaggio che a raccontarlo sembra un po’ strampalato ma che ha il suo perché:

“Mia nonna è stato fondamentale nel corso della mia crescita. Quando iniziai a giocare a calcio lei mi fece notare che faceva fatica a riconoscermi poiché c’erano molti altri ragazzi di colore e quindi le capita di confondersi. Così ebbi l’idea di farmi un taglio particolare che mi avrebbe permesso di essere sempre riconosciuto, ecco perché ho questa cresta bionda.”

Galaxy forward Gyasi Zardes stands next to a mural of himself at Hawthorne Memorial Park. He grew up

Insomma un modo per ringraziare la figura più importante della sua vita ma anche un modo per dire “Ehi Nonna, riesci a riconoscermi adesso?”. Una dimostrazione di amore incondizionato verso la persona che più gli è stato accanto nel corso della sua infanzia, una prova di un rapporto che va oltre a qualsiasi cosa.

Zardes muove i primi passi nel mondo del soccer con i CSU Bakersfield ma una volta iscrittosi al college viene ingaggiato dal Ventura County Fusion, club partecipante ai campionati collegiali. La vita di Gyasi Zardes è strettamente legata alla contea di Los Angeles e questo rapporto con la città degli angeli si rafforza ulteriormente quando nel Dicembre 2012 viene ingaggiato dai LA Galaxy come homegrown player. Nel corso dei suoi anni a LA diventa un simbolo della franchigia pentacampione della MLS tanto che i supporters gli dedicheranno un murales tutto per lui.

La stagione 2017 è la quinta per Zardes con la maglia dei Los Angeles Galaxy e fino ad ora, tra MLS, US Open Cup e CONCACAF Champions League, ha totalizzato 140 presenze, realizzando 30 gol e fornendo 28 assist, un rendimento più che positivo per un giocatore che nel corso degli anni si è alternato in diverse posizioni, prima punta, seconda punta e persino ala.

Gyasi Zardes è ormai uno dei volti più conosciuti della MLS ed è diventato anche un elemento fisso nel roster della USMNT con la quale conta 37 caps e 6 reti. Tuttavia Zardes non ha dimenticato le sue origini ed infatti torna spesso, a bordo del suo Porsche Cayenne, ad Hawthorne. Qui, Zardes, ha trasformato diversi parchetti occupati dai tossici in centri sportivi per aiutare i ragazzi a prendere la giusta direzione seguendo la via della sport esattamente come fatto da lui stesso.

Gyasi Zardes: The Losangeleno.

Commenti

comments

Lorenzo Viganò

Seguo la MLS perché adoro la mentalità americana negli sport, in particolare, la spettacolarità che gli viene data grazie ai playoff. Reputo la MLS un campionato genuino, senza polemiche e che premia chi merita

Leggi anche

Torna su