MLS people: Greg Garza, lo "zingaro" ha trovato casa ad Atlanta | MLS Soccer Italia

MLS people: Greg Garza, lo “zingaro” ha trovato casa ad Atlanta

Inizia oggi la nostra nuova rubrica MLS People, un viaggio all’interno del soccer americano in cui parleremo di 22 protagonisti, scelti da voi nel nostro gruppo su Facebook, uno per franchigia. Abbiamo deciso di partire con gli Atlanta United e come personaggio da conoscere più a fondo avete scelto Greg Garza, terzino sinistro fin da subito titolare nella linea difensiva messa in campo dal Tata Martino.

Greg Garza non ha vissuto una vita facile. Nato in Texas, nei dintorni di Dallas, è cresciuto col sogno di diventare un calciatore professionista e per farlo ha dovuto fare molti sacrifici. Nonostante negli USA ci sia un ottimo programma di crescita per i giovani, Garza è emigrato da giovanissimo. Siamo nel 2005 e Garza viene notato nel corso di un torneo giovanile da Teodoro Santana, ex calciatore brasiliano e compagno di Pelé in una delle Seleçao più forti di sempre. Sarà lui che convincerà la famiglia Garza a trasferirsi in Brasile per far giocare Greg nelle giovanili del São Paulo dove giocherà anche alcune partite insieme ad Oscar, ex fantasista del Chelsea. Garza racconta così la sua infanzia:

“Ho vissuto metà della mia vita all’estero. Ho diversi tatuaggi e tutti raccontano qualcosa di me, uno di questi rappresenta una zingara perchè mi reputo tale, non ho mai una fissa dimora e sono sempre in giro, insomma non ho mai avuto un posto che potessi chiamare casa.”

L’avventura verdeoro termina dopo appena 1 anno. Nel 2006 Garza torna insieme alla famiglia negli USA. Di questa sua avventura rimarrà segnato dicendo di aver imparato molto dal calcio brasiliano in particolare di aver imparato la “ginga” ovvero come chiamano il danzare sul pallone i brasiliani. Una volta tornato in patria, Garza, parteciperà a delle selezioni per varie academy e anche qui mostrerà un ottimo potenziale tanto che ad ingaggiarlo sarà un club europeo. Una nuova avventura in Portogallo, alla corte dello Sporting Lisbona.

Garza passerà 2 anni nelle giovanili dei Leões per poi raggiungere il suo vero traguardo, il primo contratto da professionista. A fargli firmare questo contratto non sarà però lo Sporting Lisbona ma un altro club portoghese ovvero l’Estoril Praia. Giocherà per i Canarinhos nel corso della stagione 2010/2011 scendendo in campo solo 4 volte per un totale di 69′, una miseria, decidendo così di dare una sterzata alla sua carriera. A 21 anni da compiere prende la scelta di tornare nel continente americano giocando in Messico per il Club Tijuana.

La carriera di Garza sembra finalmente esplodere, vince l’Apertura 2012 e diventa un titolare fisso della squadra messicana con la quale riesce anche ad ottenere la prima convocazione con la nazionale degli Stati Uniti. Il debutto con la USMNT è datato 3 Settembre 2014. Nel 2015 però il Club Tijuana manda Garza in prestito, sempre in Messico, nell’Atlas Guadalajara. Per lui qui inizierà un calvario; il 10 settembre 2015 gli viene diagnosticato un problema all’anca, problema che si rivela essere molto serio. Garza racconterà così il suo infortunio e il conseguente periodo di stop:

“Il mio infortunio è stato molto serio, non avevo più modo di muovermi. Ciò era dovuto ad una sfortunata predisposizione genetica, il fatto di averlo scoperto così tardi ha causato anche la presenza di residui ossei nel mio tessuto muscolare che hanno peggiorato ulteriormente la situazione. Iniziai a fare delle iniezioni ma il dolore restava, facevo fatica a giocare con mio figlio, perfino andare in bagno era diventata un’impresa. I medici alla fine mi convinsero a farmi operare, feci 3 operazioni chirurgiche e il processo di guarigione durò in totale un anno all’incirca. E’ stata durissima ma ero consapevole che se non l’avessi fatto avrei perduto la possibilità di proseguire la mia carriera.”

Questo infortunio segnerà notevolmente la sua carriera e tornerà a giocare una partita ufficiale il 16 Luglio 2016 con il Club Tijuana, il quale l’aveva fatto rientraRisultati immagini per greg garza atlanta unitedre dal prestito, dopo un anno di totale agonia. Il Club Tijuana però lo mette, in modo abbastanza discutibile, fuori rosa e così terminerà il suo 2016. Il 2017 invece inizia con una nuova chiamata proveniente dagli USA, la neonata franchigia degli Atlanta United vuole puntare su di lui e Garza non ha esitato un secondo ad accettare l’offerta.

Sotto la guida del Tata Martino è diventato un elemento stabile dell’undici titolare degli Atlanta United offrendo sempre prestazioni convincenti tanto da fulminare Bruce Arena che decide di riportarlo in nazionale. E nelle scorse settimana Garza ha anche dichiarato che spera di essere confermato per le prossime stagioni in quanto, a sua detta, ad Atlanta si sta trovando benissimo e gli piacerebbe smetterla di sentirsi uno “zingaro” e magari di stabilirsi per qualche anno in Georgia.

Greg Garza lo zingaro che ha trovato casa.


 

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Lorenzo Viganò

Seguo la MLS perché adoro la mentalità americana negli sport, in particolare, la spettacolarità che gli viene data grazie ai playoff. Reputo la MLS un campionato genuino, senza polemiche e che premia chi merita

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