MLS, niente stadio per l’Inter Miami

Indicato come il prossimo club di Edinson Cavani , quando terminerà il suo contratto con il Paris Saint-Germain, l’Inter Miami di David Beckham ora è chiamato però a concentrarsi più sul presente che sul futuro.

Il club ha infatti ricevuto delle notizie molto negative circa il luogo in cui dovrebbe sorgere il nuovo stadio. Pronto a fare il suo debutto in MLS nel 2020, l’Inter Miami ha già programmato la costruzione di un impianto sportivo che, oltre a uno stadio da 25.000 posti, comprenda anche un hotel, degli uffici, un centro commerciale e campi da calcio sul tetto di un parcheggio.

Il tutto dovrebbe nascere nel sito che oggi ospita l’unico campo da golf di proprietà della città di Miami, con il club che al momento è in trattativa con il comune per siglare un contratto che possa garantire l’utilizzo dell’area da parte dell’Inter Miami per i prossimi 99 anni.

Un affare da un miliardo di dollari che ora è però in serio dubbio. Il motivo? Gli alti livelli di arsenico, bario e piombo trovati nel sottosuolo durante l’analisi dell’area scelta.

Il club ha infatti affidato a una società di analisi ambientale, la EE&G, il compito di scoprire se il sito fosse a norma ma durante i rilevamenti sono stati trovati livelli di alcuni elementi chimici che superano addirittura il doppio del limite consentito. Una scoperta poi confermata dal DERM (il Department of Environmental Resources Management), chiamato a svolgere nuovi test. Anche in questo caso sono infatti state trovate alte tracce di piombo, dovute al fatto che il sito in passato fosse un deposito di ceneri provenienti da inceneritori.

Una notizia che ha messo subito in allerta il sindaco della città di Miami, Francis Suarez, il quale ha rivelato la sua preoccupazione al ‘Miami Herald’. “Questi rilevamenti provocano grandi preoccupazioni. Siamo lieti che questa occasione ci abbia portato a testare il sito. In sintesi il suolo ha dei livelli di contaminazione significativamente superiori al consentito”.

Ora una nuova società, la AECOM, sarà chiamata a svolgere ulteriori test, con l’Inter Miami che ha già fatto sapere di essere disposto a farsi carico delle spese per la riqualificazione del suolo qualora queste si aggirassero intorno ai 35 milioni di dollari.

È però possibile che di milioni di dollari ne siano necessari almeno 50, sempre che il sito non venga considerato del tutto inutilizzabile. Nel frattempo, come già previsto, l’Inter Miami dal 2020 utilizzerà temporaneamente un nuovo stadio a Fort Lauderdale, costruito sulle macerie del vecchio Lockhart Stadium e che diventerà sede d’allenamenti e delle giovanili, avendo programmato la costruzione del proprio impianto per il 2022.


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Redazione
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