Philadelphia, mai così Union

Al top della Eastern Conference, parte del tabellone che prevede i vari Kakà, Pirlo, Nocerino, Giovinco e Drogba tra gli altri, dopo la Week 8 di MLS c’è Philadelphia Union. Una sorpresa per tutti, per una squadra che negli ultimi sei anni ha saputo centrare i playoffs una sola volta e che ha abituato i tifosi a stagioni di basso profilo. Il 2-0 contro il New York City FC, privo di Pirlo lasciato a casa da Vieira per scelta tecnica, ha lanciato Phila che, grazie al fattore Talen Energy Stadium (3 vittorie di fila, 4 in totale) ha raggiunto i Montreal Impact in testa alla Conference realizzando la miglior partenza dal 2011, anno degli ultimi playoffs.

Un inizio di stagione ottimo e costruito in casa, con qualche problema nel gioco ma non senza qualità. A guardare bene la rosa di Coach Curtin i giocatori di talento non mancano, anzi, a partire dalle vecchie conoscenze del calcio europeo come Tranquillo Barnetta e il brasiliano ex Shakhtar Donetsk, Ilsinho. Combinando la qualità degli esterni con importanti tasselli come Maurice Edu, Sebastien Le Toux e il bomber CJ Sapong, i risultati non sono casuali.

I cambiamenti rispetto alla MLS 2015 chiusa con 10 vittorie, 7 pareggi e 17 sconfitte, sono evidenti. La nuova rosa è stata pensata intorno alle scelte del draft come Josh Yaro e Keegan Rosenberry, ma anche su alcune scommesse che sono passate fin troppo in secondo piano, come Ilsinho appunto. Il 31enne brasiliano bronzo olimpico a Pechino e vincitore della Europa League 2008-09 con lo Shakhtar si è rivelato un valore aggiunto per la squadra di Curtin, utilizzando sia come attaccante esterno che all’occorrenza come trequartista dietro Sapong. Con i suoi 4 gol nelle prime sette partite l’attaccante americano ha dimostrato di apprezzare le migliorie qualitative della rosa, sfruttando al meglio le giocate dei tre trequartisti alle sue spalle, confermando le buone sensazioni fornite nel precampionato dopo il best-score in carriera della scorsa stagione con nove centri.

Infine, una buona fetta del brillante inizio degli Union passa anche dal portiere: Andre Blake. Il nazionale giamaicano e prima scelta degli Union al SuperDraft 2014 sta fornendo prestazioni sopra la media in un inizio a tutta velocità che la stella svizzera, Tranquillo Barnetta, ha chiesto ai suoi compagni durante il ritiro: “Negli ultimi anni la squadra è partita veramente male ed è stata costretta a rincorrere dall’inizio – ha commentato Barnetta, arrivato in Pennsylvania a metà della scorsa stagione -. In preseason ci siamo parlati e ci siamo imposti di partire dando il massimo per impostare una stagione di buon livello. Dobbiamo continuare così”.


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Redazione
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