Ibrahimovic ha indossato tante maglie rimanendo sempre fedele a se stesso. Certo, nei diversi paesi in cui ha messo la sua bandierina, quasi come se l’Europa fosse il risiko da portarsi in valigia in ogni suo trasferimento, verrà ricordato in maniera diversa: in Svezia era l’acerba promessa sbruffoncella, quella che saltava scuola e che prendeva consigli da Osmanovski; in Olanda, prima terra di conquista, il nemico di van Der Vaart e uno degli acquisti più cari di sempre; in Italia il conquistatore (alla Juve quello che ha mandato in panchina Del Piero, all’Inter quello che aveva lasciato i bianconeri e l’uomo che riportò un tricolore cucito sul petto e vinto sul campo, al Milan quello che mise alle spalle il passato e diede nuova linfa ai rossoneri); in Spagna il rivale di Guardiola, che però era il suo tecnico; in Francia la prima donna, in Inghilterra un leone affamato ma fragile. E ora, negli States, Zlatan Ibrahimovic chi è?

Semplicissimo: se stesso. Senza nessuna etichetta, senza nessun abito, ma solo con la sua faccia, il suo ego che esalta, la sua strafottenza. E’ Zlatan allo stato puro, 100% Z. Ci si era avvicinato a Parigi, ma tra le eliminazioni in Champions e qualche incomprensione con le alte sfere del calcio francese si era dovuto limitare. A Los Angeles no: è arrivato da una settimana e Hollywood è già Zlatanwood, la MLS è diventata MLZ ed ESPN, ovviamente, ZSPN. “Volevano un po’ di Zlatan, gli ho dato un po’ di Zlatan” dopo la sua prima uscita, da cinema. Gol da 40 metri, un derby, il primo nella storia, ribaltato da chi la storia, a 36 anni, vuole ancora scriverla.

Dalla lontana America, dove la pressione è minore e non c’è quella Champions che è sempre stata il suo tallone d’Achille, Ibra si sente completamente libero, strabordante, senza limiti. Punzecchia Ronaldo dopo la sua rovesciata da Oscar, manda un messaggio diretto al ct della Svezia, scherza con Raiola su Instagram per il fatto di averlo portato gratis qui, ai Galaxy, che uno come Zlatan non lo avevano mai visto. Non sarà forse il miglior Ibra di sempre, ma sicuramente è il miglior Zlatan.


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