MLS, i giocatori vogliono le retrocessioni

I giocatori della MLS vorrebbero l’introduzione del sistema di promozione e retrocessione nel campionato. La maggior parte dei professionisti tesserati nella lega nordamericana, insomma, spinge per quella che sarebbe una rivoluzione storica da quelle parti dove anche le altre leghe principali, come Nba, Mlb e Nfl è a sistema chiuso.

E’ quanto è emerso dal sondaggio annuale – in forma anonima – proposto da ESPN, lo stesso che ha indicato il giocatore più sopravvalutato della lega e il più sottovalutato. Centoquattro calciatori intervistati rappresentanti 22 squadre su 23 (tutte tranne il NYCFC) hanno risposto anche alla domanda sull’introduzione del sistema PRO/REL (promotion, relegation) in MLS e il 63% si è detto favorevole. Una percentuale in costante crescita che è arrivata al 63% passando dal 46% del 2016 e il 54% del 2017.

Quello di un modello più globale è un tema delicato da quelle parti, con i New York Cosmos e il Miami FC di Riccardo Silva tra i più attivi per cambiare le cose dall’altra parte dell’Atlantico. In atto c’è una guerra legale con la USSF, giudicata corrotta e ingiusta per una serie svariata di motivi tra cui diversi conflitti di interesse, con la possibilità nemmeno tanto remota di arrivare alla Fifa: “Ho chiesto al TAS di far rispettare anche negli States le regole che valgono in tutto il resto del mondo” ha spiegato in passato proprio Silva”. Il cambiamento lo vogliono i tifosi, ma anche gli stessi calciatori a quanto pare.

Del resto ce lo aveva spiegato nella nostra intervista esclusiva anche Marco Donadel, centrocampista dei Montreal Impact: “Qui regna l’equilibrio che spesso è sinonimo di spettacolo, ma il problema è che non si può giocare sempre e solo per lo spettacolo. Senza lo spauracchio della retrocessione mancano alcuni stimoli che sono fondamentali, in regular season non si giocano partite alla morte perché ruota tutto intorno allo spettacolo. La sensazione un po’ mi manca di quella tensione e condiziona un po’ tutto, anche gli investimenti perché non c’è il rischio”.


 

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Max Cristina
Giornalista dal 2006, scrivo per SportMediaset, TgCom24 e collaboro con Goal Italia. Ideatore e fondatore di MLSsocceritalia.com, precedentemente redattore di Calciomercato.com

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