La MLS 2018 è incominciata da poco e sta riservando, come sempre, tanto spettacolo e molte sorprese. La lega americana però guarda anche al futuro e punta sempre di più ad ampliarsi. Dopo l’ingresso dei Los Angeles FC avvenuto proprio quest’anno (2 vittorie su 2 per le matricole californiane in questo inizio di stagione), la MLS ha ufficializzato anche altre due nuove franchigie che avranno sede una a Nashville ed un’altra a Miami. Inoltre gli ultimi rumors parlano di un ulteriore aggiunta con Cincinnati come candidata numero uno per essere la franchigia numero 26 della MLS.

Nelle scorse settimane proprio il commisioner Don Garber si era recato a Nashville per ufficializzare la futura entrata della nuova franchigia che in realtà ha già preso forma e che quest’anno milita in USL. Sono i Nashville SC e hanno trovato come casa per i loro match casalinghi il Nissan Stadium. Nella città del Tennessee c’è stato fin da subito grande entusiasmo per questa nuova ventata di soccer nella città e tale entusiasmo è stato riscontrato proprio nel primo storico match ufficiale casalingo, terminato 0-0, dove sugli spalti erano presenti oltre 18’000 persone.

L’idea era quella di militare in USL quest’anno per farsi le ossa e poi sbarcare in MLS nel 2019 ma purtroppo non sarà così. Nelle scorse ore, infatti, è arrivata l’ufficialità che la franchigia con sede a Nashville non entrerà nella MLS nel 2019. A dare tale ufficialità è stata proprio la MLS stessa che ha inoltre aggiunto di non aver ancora una data certa sull’anno di entrata della franchigia.

Un contagioso entusiasmo però frenato da questa notizia: ma allora quando Nashville potrà approdare in MLS? Come detto dalla stessa lega una data reale non esiste ancora ma le ipotesi più concrete parlano di 2021 in modo da poter entrare in MLS avendo già il proprio stadio dedicato esclusivamente al soccer ma è possibile anche un ingresso anticipato di un anno, iniziando con Miami e giocando ancora al Nissan Stadium.

A Nashville non manca di certo l’euforia per l’arrivo del soccer ma l’impressione è che i tempi per entrare nell’elite del soccer USA saranno più lunghi del previsto e forse potrebbe anche essere un bene, un modo per maturare più esperienza ed arrivare pronti allo sbarco nella lega più importante degli Stati Uniti.


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Lorenzo Viganò
Seguo la MLS perché adoro la mentalità americana negli sport, in particolare, la spettacolarità che gli viene data grazie ai playoff. Reputo la MLS un campionato genuino, senza polemiche e che premia chi merita

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