MLS Expansion Draft: come funziona

La MLS Cup 2017 è stata vinta da Toronto, una novità assoluta per il panorama calcistico nordamericano. La stagione può considerarsi finita e i preparativi per il 2017 sono già cominciati. E’ tempo di pensare alla prossima stagione, in particolare per Los Angeles FC che tra un rumour di mercato e un’ufficialità sta cercando di allestire il loro primo storico roster MLS. Il primo passo ufficiale sarà già il 12 dicembre, tre giorni dopo la finale di MLS, con l’Expansion Draft. Tre ore più tardi i giocatori rimasti free agent potranno trattare con qualsiasi club MLS.

Come succede anche con le altre leghe professionistiche nordamericane, la MLS ha riservato uno spazio apposito per la novità 2018 per selezionare alcuni giocatori tra i roster già esistenti per formare la propria rosa. Los Angeles FC, per comodità LAFC, parteciperà come successo nel 2014 a New York City e Orlando City e nel 2017 ad Atlanta United e Minnesota.

Come funziona l’Expansion Draft?
– Le ventidue squadre MLS già esistenti hanno selezionato 11 giocatori a testa da proteggere dalle proposte delle due franchigie esordienti, più tutti gli Homegrown Players e i Generation adidas che non sono selezionabili.
– LAFC potrà scegliere cinque giocatori
– Si può scegliere solo un giocatore per squadra, in maniera tale che una franchigia non perda più di un elemento da questo Draft

I giocatori confermati dalle franchigie la trovate qui

Rispetto a quello andato in scena nel 2014, il numero di scelte rese accessibili alle due nuove franchigie è sensibilmente ridotto. NYCFC e Orlando poterono scegliere dieci giocatori a testa, esattamente il doppio di quanto consentito ad Atlanta e Minnesota. Questo perché rispetto al passato la lega è cresciuta molto e le due società avranno modi più efficaci e differenti per costruire una rosa competitiva a prescindere dall’Expansion Draft.

NYCFC nel 2014 scelse tra gli altri Patrick Mullins, attaccante ora ai DC United da New England, o Tommy McNamara che ancora gioca e segna per i “Citizens”. Ma anche altri giocatori a loro modo importanti nei primi due anni come Hernandez, Taylor e Ballouchy. Peggiò fece Orlando City che non riuscì a pescare elementi validi per la formazione titolare.


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Max Cristina
Giornalista dal 2006, scrivo per SportMediaset, TgCom24 e collaboro con Goal Italia. Ideatore e fondatore di MLSsocceritalia.com, precedentemente redattore di Calciomercato.com

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