MLS, altro che lega per la pensione: i numeri raccontano altro | MLS Soccer Italia

MLS, altro che lega per la pensione: i numeri raccontano altro

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Il destino della Major League Soccer da anni e ancora per molto tempo, sarà quello di combattere contro pregiudizi e battutine spioventi da tutto il mondo. “Non è calcio” si sente dire spesso anche nei pub nostrani, “Lì anch’io farei il fenomeno” assicurano giovani talenti europei, noi parliamo per gli italiani, che gli dei del calcio per chissà quale motivo hanno relegato in Terza Categoria o costretto al ritiro anticipato. Un’altra variante riguarda l’età dei campioni sbarcati in MLS nel recente passato che per molti hanno trasformato la lega nordamericana in una sorta di campionato di prepensionamento. I vari Lampard, Drogba, Pirlo e Gerrard per citarne alcuni di recentissima fabbricatura. Un’etichetta meritata in passato, ma decisamente anacronistica se incollata nel 2017 a questo campionato.

Chi segue questo sito conosce la nostra posizione che, per quanto potenzialmente di parte per passione e dedizione, prova a essere abbastanza distaccata in quanto ad analisi. Lungi da noi dipingere la MLS così come la conosciamo come un campionato perfetto, di livello mondiale o quant’altro. Il nostro obiettivo, semmai, è quello di far conoscere meglio una realtà ancora distante dal livello qualitativo europeo, ma comunque in grande crescita con investimenti e intelligenza, mettendo lo spettatore e l’equilibrio – che per gli americani significa più spettacolo – davanti a ogni cosa. Per farlo vogliamo provare a combattere i pregiudizi senza fette di salame sugli occhi, sperando che gli sforzi a volte (non sempre, dai) vengano apprezzati. Un “Ah, non lo sapevo” spesso può valere molto. Soddisfazione se non altro, non si finisce mai di imparare. Anche per noi. Ecco perché chi considera ancora la MLS come un campionato per campioni pronti ad andare in pensione, non conosce molto bene la situazione. Probabilmente si limita a un sentito dire.

Ormai da diverse stagioni il vento è cambiato. Noi di MLSSoccerItalia.com, forse esagerando in patriottismo, abbiamo rinominato questo periodo storico della MLS “era Giovinco” e non solo per le giocate in campo della Formica Atomica. L’approdo in MLS dell’ex Juventus, a 28 anni, e soprattutto il suo rendimento in campo hanno svoltato le strategie di mercato della lega stessa, non più volte esclusivamente al grande nome di impatto con una carta d’identità ormai usurata, quanto a ottimi giocatori in grado di incidere e far parlare del campionato in giro per il mondo con le loro giocate. Non più giocatori di 35-36 anni per vendere magliette ma dal rendimento scarso (vero Pirlo?), ma talenti che fanno la differenza sul campo come Sebastian. Dopo di lui sono arrivati giocatori come Lodeiro a Seattle, Nikolic e Schweinsteiger (32 anni all’arrivo, non 36) a Chicago e tra gli ultimi Dzemaili e Alessandrini. Utilissimi in campo, ma anche per far crescere con la loro esperienza i compagni.

E il trend è questo, lo confermano i numeri. Nella sessione di mercato estiva appena conclusa sono sbarcati in MLS 31 giocatori da situazioni esterne alla lega, tra svincolati e acquisti. L’età media dei nuovi arrivi è di 25,67 anni con un punto chiave: solo 1 calciatore (Senderos, 32 anni) dei 31 volti nuovi ha più di 30 anni. Due su trentadue se vogliamo aggiungere Brad Guzan, nuovo portiere 32enne di Atlanta United, acquistato però nella sessione invernale pur essendo approdato a luglio.

Aigner, libero a Colorado Rapids
Pedro Santos, da Braga a Columbus Crew
Miranda, da U de Chile a DC United
Stieber, da Kaiserslautern a DC United
Canouse, da Hoffenheim a DC United
Arriola, da Tijuana a DC United
Gonzalez, da Monagas a Dallas
Martinez, da Braga a Houston Dynamo
Senderos, libero a Houston Dynamo
Van Anholt, libero a LA Galaxy
Jonathan dos Santos, da Villarreal a LA Galaxy
Nicholson, da Hearts a Minnesota
Kapp, dai tagliati a Minnesota
Boxall, libero a Minnesota
Leiton, in prestito da Herediano a Minnesota
Boldor, in prestito da Bologna a Montreal Impact
Piette, da Izarra a Montreal Impact
Dielna, da libero a New England
Nemeth, da Columbus a New England
Escobar, in prestito da San Miguelito a NY Red Bulls
Keita, da Lech Poznan a NY Red Bulls
Duka, da libero a NY Red Bulls
Yotun, da Malmoe a Orlando City
Tuiloma, da Marsiglia a Portland Timbers
Silva, da libero a Real Salt Lake
Affolter, da libero a San Jose Earthquakes
Leerdam, da libero a Seattle Sounders
Rodriguez, da libero a Seattle Sounders
Hasler, da libero a Toronto FC
Marinovic, da libero a Vancouver Whitecaps
Ghazal, da libero a Vancouver Whitecaps


 

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Max Cristina

Giornalista dal 2006, scrivo per SportMediaset, TgCom24 e collaboro con Goal Italia. Ideatore e fondatore di MLSsocceritalia.com, precedentemente redattore di Calciomercato.com

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