MLS a metà: delusioni e sorprese della prima parte

Sembra ieri che il campionato doveva ancora iniziare, e invece siamo già a metà del cammino della regular season. Un percorso con alti e bassi di molte squadre, clamorose giocate e altrettanti errori, ma lo spettacolo difficilmente manca in MLS, così come le sorprese. Prima di prenderci qualche giorno di riposo anche noi, continuando ad aggiornare le pagine social e tirando un po’ il fiato sul sito, abbiamo voluto dire quello che ci ha deluso di più fino a questo momento e anche ciò che ci ha sorpreso maggiormente. Diteci le vostre opinioni sulla nostra pagina Facebook e iscrivendovi al nostro gruppo di discussione.

Massimiliano Cristina: Guardando alla classifica è abbastanza intuitivo capire chi ha sorpreso di più e chi di meno in questa prima parte di MLS, per questo la prendo più sul personale andando a spulciare in quelle che potevano essere le mie convinzioni – probabilmente sbagliate – sulla griglia di partenza. Le sorprese più grandi per me sono state Minnesota United e Montreal Impact, con la squadra di Mannone e compagni come piacevole scoperta in questo 2019. Una squadra quadrata, costruita con una buona logica soprattutto in mezzo al campo ma senza lesinare fantasia e gioco offensivo in attacco. Insomma, rispetto al passato mi guardo volentieri una sfida dei Loons perché so che qualcosa di spettacolare può succedere. Montreal sinceramente non me l’aspettavo così redditizia dopo il mercato.

Per quanto riguarda la delusione, direi sicuramente Columbus Crew. Qualcosa si è rotto dalle parti del MAPFRE Stadium dopo l’ottimo inizio e coach Porter ci sta capendo poco o nulla. E’ un peccato, non è mai troppo tardi in MLS ma è difficile vederli uscire dal tunnel in tempo per raddrizzare una stagione complicata.

Cristiano M. G. Faranna: La mia sorpresa in questa metà di MLS 2019 è Philadelphia Union: per quanto abbia avuto un buon mercato non credevo a un salto del genere rispetto alla scorsa stagione.  La delusione, invece, è sicuramente Columbus Crew. Il riasset societario, con la fine della telenovela per il possibile passaggio ad Austin, e il cambio di allenatore, con Caleb Porter al posto di Berhalter passato alla nazionale USA, mi avevano fatto credere a un buon rilancio, che per ora non c’è stato.

Sebastiano Trovato: Per me la delusione è Sporting Kansas City Anche se hanno iniziato la stagione con la Concacaf Champions League, hanno reso sotto molto al di sotto delle aspettative e delle potenzialità. Si spera in un richiamo di condizione fisica per raggiungere un posto ai playoff che è l’obiettivo minimo stagionale per la squadra allenata da Vermes. La sorpresa invece per me sono i San José Earthquakes di Almeyd. Hanno trovato il ritmo e l’assetto tattico giusto, magari non arriveranno lontani ma l’inizio di stagione non era sicuramente stato dei migliori e lasciava presagire ben altri disastri.

Federico Montalenti: Senza dubbio per me la sorpresa è stata Minnesota. Non mi aspettavo un rendimento così della squadra di Heath a inizio stagione. Per quanto riguarda la delusione mi accodo e dico Columbus Crew, del resto la classifica e i numeri parlano da soli.

Alessandro Cappelli: Io direi che la delusione in questa prima parte di MLS è Sporting Kansas City. Perché i risultati sono parecchio deludenti al netto del (presunto) miglioramento nel gioco delle ultime settimane. Coach Vermes non ha saputo ovviare alla scelta della società di non cambiare sostanzialmente nulla. Io pensavo potessero essere comunque una squadra pericolosa in ottica playoff, invece dopo metà stagione non si salva praticamente niente e nessuno.

Sulla sorpresa sono combattuto: vorrei dire Philadelphia, perché davvero non pensavo potessero essere così forti e costanti sul lungo periodo. Però mi piace dare una nota di merito ai NYCFC. Forse un nome a sorpresa, però pensavo che l’addio di Villa, un mercato interlocutorio e il cambio di allenatore potessero creare più problemi. Invece sono lì, con la stessa media punti/partita di Philadelphia e comunque con altri margini di miglioramento evidenti. La squadra ancora non gira come dovrebbe fare una allenata da Torrent, scuola Guardiola/Barça, ma è più solida di quel che pensassi, con la miglior difesa della Eastern Conference: potenzialmente potrebbe bastare un solo acquisto di livello (o un risveglio di Castellanos) e potrebbero diventare una candidata alla finale di Conference e non solo.


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Redazione
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