MLS 2019: le tre verità del secondo turno

Analizzare, capire, interpretare e spiegare quanto succede sui campi della MLS non è sempre semplicissimo. Tra trasferte infinite, campi in sintetico, turnover massiccio e qualche punto lasciato per strada in maniera scientifica per recuperare le forze, non è mai facile dare un giudizio sulle sfide della MLS. Per questo abbiamo deciso di limitarci ad analizzare il presente, al massimo il recente passato, per tirare il punto della situazione a palloni fermi. Dopo ogni giornata stileremo le (nostre) tre verità del turno di MLS appena giocato. Potete commentarle sulla nostra pagina Facebook o iscrivendovi al nostro gruppo privato di FB.

1) ALLENATORI DEBUTTANTI IN DIFFICOLTA’

Molti, decisamente troppi, paragonano la Major League Soccer nordamericana ai più infimi campionati dilettanteschi del nostro paese. Provocazioni a parte che lasciano il tempo che trovano, ogni campionato ha le sue difficoltà e lo stanno ampiamente dimostrando allenatori navigati come Barrios Schelotto, Almeyda, De Boer e Dos Santos che negli Stati Uniti ha vinto molto.

Va dato tempo a tutti e ognuno ha le sue ragioni per incontrare delle difficoltà, ma i risultati parlano di quattro allenatori che al momento non si sono ancora calati nella realtà del campionato. Almeyda, reduce dal Chivas in Messico, ha preso in mano San José ma senza limare gli evidenti limiti tecnici della rosa; Schelotto, arrivato dal Boca Jrs e dalla finale di Libertadores persa, senza Ibra è perso e fa i conti con una squadra poco equilibrata; De Boer è sulla bocca di tutti per come ha iniziato con i campioni in carica di Atlanta e l’1-1 contro la matricola Cincinnati ha fatto già udire i primissimi fischi all’interno del Mercedes-Benz Stadium. Infine c’è Dos Santos che, guidando la rivoluzione con Vancouver, per ora ha raccolto 0 punti in due partite.

2) LOS ANGELES FC: L’OBIETTIVO E’ CHIARO

Chi invece vince e convince è il Los Angeles FC di Bob Bradley. Nel 4-1 al Banc of California Stadium si è vista una squadra gagliarda, tecnica e veloce, un gruppo e delle giocate in verticale che ricordavano molto da vicino l’Atlanta del Tata Martino della scorsa stagione. Ovviamente siamo solo all’inizio ma i sei punti in due partite contro squadre importanti a Ovest come Sporting KC e Portland Timbers sono un segnale netto d’intenti. Il Banc of California poi, disponibile fin dall’inizio, potrà essere un fattore importante con il suo calore.

3) BENTROVATA MINNESOTA

Le prime due annate dei Loons in MLS sono state disastrose, amplificate poi da successi dei “gemelli” di Atlanta United che nello stesso periodo sono arrivati sul trono del campionato. Quest’anno però qualcosa sembra essere cambiato e un mercato condotto più coscienziosamente rispetto al passato potrebbe dare nuova vita alla squadra di Heath. Quintero là davanti è una sicurezza di tencica e spettacolo, ma è la solidità della squadra il fattore che potrà fare la differenza con il passato. Primo clean sheet di Mannone nella nuova avventura a stelle e strisce. Lo 0-3 in California contro San José è una piacevole sorpresa.


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Max Cristina
Giornalista dal 2006, scrivo per SportMediaset, TgCom24 e collaboro con Goal Italia. Ideatore e fondatore di MLSsocceritalia.com, precedentemente redattore di Calciomercato.com

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