LAFC: cinque cose da sapere su André Horta

La MLS 2018 è ormai incominciata da quasi un mese e tutte le franchigie hanno mosso i loro primi passi in questa stagione. Il 2018 era soprattutto atteso per il debutto della nuova franchigia di LA, i Los Angeles FC. La franchigia californiana è partita alla grande con due vittorie su due entrambe maturate fuori casa, la prima al CenturyLink Field contro i Seattle Sounders per 0-1 la seconda invece contro i Real Salt Lake al Rio Tinto Stadium per 1-5. Una partenza da sogno alla quale va aggiunta un’altra notizia positiva: l’ufficialità dell’arrivo del centrocampista portoghese André Horta, giocatore seguito da diverse settimane dai dirigenti dei LAFC.

A LA negli scorsi giorni è sbarcato anche un certo Zlatan Ibrahimovic ma si è accasato sulla sponda opposta, ai LA Galaxy avversario sabato nel primo storico Derby di LA allo Stubhub Center il quale è già sold out da diversi giorni. L’attaccante svedese dei Galaxy dovrebbe debuttare proprio nel derby e lo stesso destino potrebbe essere riservato ad André Horta anche se le possibilità di vederlo tra i convocati sono veramente minime. I tifosi dei LAFC sono comunque curiosi di vederlo all’opera e noi abbiamo raccolto 5 curiosità sul nuovo acquisto della franchigia allenata da coach Bob Bradley.

1) E’ STATO FORTEMENTE VOLUTO DA COACH BOB BRADLEY
L’head coach dei LAFC ha insistito per avere nel proprio roster il centrocampista in quanto lo ritiene ideale per il suo gioco. Coach Bob Bradley cercava un giocatore in grado di creare gioco e di tenere sempre la palla in movimento, lui calza a pennello essendo un giocatore dotato tecnicamente e molto abile in tutti i tipi di passaggi, da quelli corti a quelli lunghi, da quelli in profondità a quelli per cambiare gioco.

2) ESPERIENZA INTERNAZIONALE
Nonostante la giovane età, classe ’96, Horta, ha già avuto diverse esperienze internazionali. Ha, infatti, giocato per tutte le selezioni giovanili portoghesi, dall’U-18 all’U-21, ed inoltre con Benfica e Sporting Braga ha giocato anche la UEFA Champions League (2 presenze) e la UEFA Europa League (5 presenze). Inoltre ha vinto 1 Liga NOS, 1 Taça de Portugal e 1 Supertaça.

3) CRESCIUTO NEL SETTORE GIOVANILE DEL BENFICA
Horta ha passato ben 8 anni nel settore giovanile del Benfica ma il debutto da professionista l’ha fatto vestendo la maglia del Vitoria Guimaraes, dove giocava in prestito. Il settore giovanile del Benfica è uno dei migliori in Europa basti pensare che negli ultimi anni sono emersi giocatori come André Gomes del Barcellona, Ederson e Bernardo Silva entrambi del Manchester City e Renato Sanches dello Swansea City (in prestito dal Bayern Monaco). Horta è stato però paragonato ad uno dei migliori prodotti del settore giovanili delle aquile lusitane, ovvero l’ex Fiorentina e Milan, Manuel Rui Costa.

4) INGAGGIATO COME YOUNG-DP
I LAFC hanno deciso di occupare con lui la terza ed ultima slot disponibile per i Designated Players. André Horta si aggiunge così agli altri due DP dei LAFC che sono Diego Rossi (anche lui young-DP) e Carlos Vela. I LAFC hanno così il terzo trio più giovane di DP (23,3 anni di media) della MLS dietro a quelli degli Atlanta United e degli FC Dallas.

5) PUO’ ESSERE UNO SPACCAPARTITE
Per coach Bob Bradley, Horta, è un giocatore che può risultare decisivo nel corso di una partita. L’ex ct della USMNT l’ha paragonato, ovviamente con le dovute misure, a Xavi per la tecnica dei suoi passaggi e a Kevin de Bruyne per il modo di spezzare le linee difensive avversarie e per il buon tiro dalla distanza. Per il coach dei LAFC con queste caratteristiche Horta può essere un fattore importante per dominare le partite sia segnando ma anche tenendo il possesso del pallone a favore della propria squadra.


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Lorenzo Viganò
Seguo la MLS perché adoro la mentalità americana negli sport, in particolare, la spettacolarità che gli viene data grazie ai playoff. Reputo la MLS un campionato genuino, senza polemiche e che premia chi merita

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