“This is not a joke”. “Questo non è uno scherzo”. E se a dirlo è Will Ferrell… “Will Ferrell? Quel Will Ferrell? Quello del polpettone in 2 Single a Nozze? Quello del letto a castello in Fratellastri a 40 anni?”. “Sì”. “Nah, allora non può essere qualcosa di serio”. E invece, per una volta…

Quando si parla di calcio non si scherza mai e l’attore statunitense, coproprietario del Los Angeles FC e neofita del soccer, questo lo ha imparato subito. Quando rotola un pallone su un prato verde, in Italia, in Inghilterra, in Spagna, in Thailandia, a Wakanda, negli States, lo scherzo non è permesso. Lo sfottò sì, fa parte del gioco. Ma lo scherzo assolutamente no!

E sabato, in quel di Los Angeles, si farà fatica a ridere prima de “La Partita”, il primo derby della storia tra Los Angeles FC e Los Angeles Galaxy. L’ultima arrivata e quella con più titoli, la Cenerentola che ha puntato su Carlos Vela e la vecchia zia cattiva che contribuì a costruire la MLS moderna con l’arrivo di David Beckham. Sorridevate prima del primo esame all’università? No. Sorridevate prima della vostra prima volta? No. Fantasticavate, ma non sorridevate. E un primo derby è come la prima volta: sai che potrà farti godere, ma anche che la figura di merda è dietro l’angolo.

I black and gold con l’anima latina contro I Galaxy conquistatori del passato, proiezione della Hollywood ricca, tutta luci e stelle; Vela contro l’amico Dos Santos, Bradley che sfida Schmid. E’ tutto pronto per El Trafico (così hanno scelto di soprannominarlo i tifosi che hanno votato al sondaggio di LAG Confidential, secondo Battle of Los Angeles), ci sarà anche Ibrahimovic. Sì, si è allenato venerdì e giocherà qualche minuto sabato. Si Will, c’è anche Ibra. “It’s not a joke”.


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