Jordan Morris: il predestinato

La carriera di Jordan Morris nel soccer inizia a 13 anni quando preferisce il pallone alla palla da baseball: con l’Eastside FC nel 2004 il debutto. Lo stato di appartenenza Washington, la città di nascita Mercer Island, l’area metropolitana Seattle. Nei suoi anni liceali vince il Golden Ball e viene nominato NSCAA Washington State Player of the Year e NSCAA High School All-American. Entra a far parte nel 2012 della Stanford University giocando per i Cardinals: gol, ottime prestazioni, il premio come miglior giocatore maschile del calcio collegiale statunitense (Hermann Trophy) e la convocazione da sophomore universitario in nazionale, con goal al debutto, ad aprile 2015, contro il Messico (era dal 1992 che un giocatore di college non segnava nella nazionale maggiore), innalzano vertiginosamente la sua parabola.

Jordan Morris: The Next Big Thing

Jordan Morris è semplicemente un predestinato. Un crack del calcio mondiale. Il giovane attaccante è il più ricco Homegrown Players di sempre. Un prodotto del vivaio ed un investimento dei Seattle Sounders durante l’ultimo calciomercato, 300.000 $ puntati su un 21enne non professionista. Un “quasi” calciatore del Werder Brema, dopo un’estate fra allenamenti, amichevoli ed un contratto da firmare sul tavolo. Credevo personalmente che, almeno all’inizio, avrei potuto vederlo ambientarsi nel calcio dei grandi, che ci sarebbe stato un periodo di “osservazione”. Di sicuro non mi aspettavo di assistere al rookie da record: quattro goal nelle ultime quattro partite. Decisivo contro Columbus e San Josè ed in rete a Colorado e Philadelphia. Un inizio straordinario.

Ci sono però alcuni aspetti calcistici di Morris che è impossibile non apprezzare: una ottima velocità di base, fiuto del goal, fisico tosto ed una buona gamba che lo rendono un interprete completo e versatile del ruolo, capace di ricoprire il ruolo di seconda punta quanto di attaccante esterno. Nel giro di poche partite è diventato il partner ideale del simbolo e leader calcistico dei Sounders Clint Dempsey e degno sostituto di Oba Oba Martins, transfugo in Cina.

L’uomo nuovo del calcio yankee è chiamato sin da subito, per concludere, a trascinare Seattle ed una piazza cosi appassionata verso le proprie e legittime aspirazioni. Il compito è arduo, la Western Conference non è mai stata cosi competitiva ma la speranza è che mantenga fame calcistica e voglia di emergere, provando, magari, a non finire come un Freddy Adu qualsiasi.

di Matteo Giobbi


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Matteo Giobbi
Sono di Roma e mi occupo di organizzazione eventi e digital marketing per il settore turistico-ricettivo. Appassionato e curioso, scrivo di sport per diverse testate. Tempo libero? Milan e Toscano

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