Il declino dei New England Revolution

Non sono mai stato un sostenitore di Heaps ma riconosco che con le poche risorse a disposizione ha salvato la faccia in quel di Boston. Oggi muove invece i fili a Birmingham dove è Presidente e Manager della squadra che farà parte della USL nel 2019.

Ai New England è andato Brad Friedel. Tanti dubbi su di lui, se da un lato è stato un portiere di ottime qualità con esperienze in Europa, dall’altra come allenatore lascia tante perplessità. A fine dello scorso anno era chiaro che la squadra doveva cambiare e di tanto. Diverse sono state le cessioni illustri e pochi gli acquisti eccellenti. La squadra sembra, comprese queste prime uscite di preseason, non essere all’atezza di poter affrontare una buona MLS. E non si può neanche fare il discorso arriviamo ultimi per poi poter pescare al Superdraft, anche perché quest’anno hanno avuto e sfruttato male la loro ottava e nona scelta.

I problemi sono in tutti i reparti e salvo poche eccezioni la squadra è piena di limiti. In porta come lo scorso anno Cropper non assicura la giusta tranquillità, in difesa preso Anibaba (scelta più di numero che di qualità), a fare compagnia a Farrell ci saranno Delamea e Dielna con Tierny terzino sinistro. Lo scorso anno quest’ultimo aveva mostrato in più circostanze prestazioni che non arrivavano alla sufficienza.

A centrocampo se Rowe, Caldwell e Fagundez saranno i titolari, lo scorso anno vi era un DP che è stato ceduto e non è stato sostituito. Si poteva usare come pedina di scambio Nguyen che è un classe 86 e anche se è l’uomo di punta dei Revs, ha chiesto – stando ai media – di essere ceduto. Tenerlo controvoglia o puntare su un calciatore che possa dare un miglior apporto alla squadra con meno anni sulle spalle non sarebbe stata una brutta idea.

Intanto il Presidente Biello sui social networks ha annunciato il 16 gennaio: “Dielna is currently a DP. Had a $3M transfer offer rejected on a young DP in Dec, may have a DP/TAM player to announce in next 2 weeks pending medical”. Ancora i tifosi aspettano. Forse era meglio cedere Dielna e prenderne qualcun’altro di maggiore qualità. In avanti ceduto Kamara, con un gioco che si base più sul brevilineo che sui cross, hanno puntato su Agudelo e Nemeth, ma se da un lato è chiaro che possano coesistere in campo per il loro modo di giocare, dall’altro non è detto che possano essere buoni per una MLS che ha fatto passi da gigante.

L’impressione è che manca tanto a New England per poter dire la sua in campionato e l’ultimo posto in classifica è più che un presentimento.


 

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Sebastiano Trovato
Siciliano, laureato in Economia. Appassionato di nuoto e di calcio. Mi occupo di MLS da sempre e del futbol argentino dal punto di vista della storia del campionato, dei protagonisti e degli aspetti economici e di marketing del gioco.
http://smtrovato.altervista.org/

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