Ibra-Malmoe: via per la MLS

Zlatan Ibrahimovic al Malmoe, poi in MLS. Questa sì – rispondendo alle parole di Raiola – sarebbe una sorpresa. O almeno lo sarebbe stata. Nelle ultime settimane non si fa altro che parlare del futuro dello svedese e il potente agente ovviamente ha tutto l’interesse a portare avanti la telenovela il più a lungo possibile. Si dice Manchester United, qualcuno in passato ha rilanciato i Los Angeles Galaxy con tutti gli intoppi regolamentari del caso, ma è solo dopo la sorpresa annunciata da Raiola a un quotidiano svedese che l’ipotesi Malmoe è diventata quantomeno verosimile. Restiamo nel campo delle ipotesi poco probabili, certo, ma non più impossibile.

Il futuro di Zlatan Ibrahimovic è nella Major League Soccer che sia a luglio di quest’anno o nelle prossime stagioni e i contatti con i Los Angeles Galaxy, secondo verifiche fatte dalla nostra redazione, sono avviati da tempo. In California però al momento salvo clamorosi scenari non c’è posto. Come spiegato i tre posti da Designated Players (DP) sono già occupati e fino a fine stagione lo saranno, così come i soldi in più a disposizione del club sono stati spesi per gli stipendi di De Jong e Van Damme. Steven Gerrard a fine stagione si ritirerà e il suo posto da DP è già stato promesso a De Jong, ma sulla permanenza dell’olandese a Los Angeles non c’è troppo da scommetterci a prescindere dall’arrivo o meno di Ibrahimovic. A quel punto le strade per Ibra sarebbero diverse, ma non poco tortuose.

Per avere Zlatan subito a disposizione in un attacco già composto da Robbie Keane, Zardes e Giovani dos Santos, la società dovrebbe tagliare uno dei DP o proporre un accordo alternativo allo svedese. Una via storicamente non troppo conforme al modus operandi di Raiola, ovvero offrire uno stipendio normalissimo (circa 200-300mila dollari) a Ibra per questa stagione e poi esagerare nel 2017 offrendo un ingaggio da 30 milioni di dollari tutto insieme invece che spalmato (15 + 15 in due anni). Difficile, come che vi sia un cambio regolamentare in corsa che porterebbe lmalmo_ibrahimovica rivolta delle altre franchigie.

L’ipotesi Malmoe, invece, è verosimile e l’ha cavalcata lo stesso Ibrahimovic in conferenza stampa con la Svezia prima dell’Europeo. Sei mesi a casa sua per chiudere col calcio europeo e poi trasferirsi a vagonate di dollari negli USA: “Amo Malmoe e un giorno tornerò: dovete solo aspettarmi”. Parole e musica che hanno incendiato la Svezia dove i tifosi, ora, ci credono tantissimo.

Restano poi ovviamente in piedi le piste più probabili in linea teorica. Il Manchester United in primis, ma anche un ritorno di fiamma con la Serie A e qualsiasi altro top club in grado di garantirgli gli ultimi anni al top prima di passare in MLS. Quella, possiamo sbilanciarci, sembra una tappa obbligata prima di chiudere bottega.

di Max Cristina


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Max Cristina
Giornalista dal 2006, scrivo per SportMediaset, TgCom24 e collaboro con Stats Perform. Ideatore e fondatore di MLSsocceritalia.com, precedentemente redattore di Calciomercato.com e Goal Italia

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