I giocatori che forse ti eri dimenticato avessero giocato in MLS

Nuova rubrica per svagarci un po’ in questo periodo di quarantena forzata. Abbiamo deciso di rispolverare qualche vecchia conoscenza del nostro calcio, inteso come europeo (o Mondiale in qualche caso). Magari non tutti sapete che questi giocatori hanno avuto in passaggio in MLS in carriera.
 
Jorge CAMPOS
 
Portiere/attaccante dei LA Galaxy (’96 e ’97) e dei Chicago Fire (’98). Ai più verrà in mente per le mitiche divise sgargianti esibite ai Mondiali con il Messico e al suo estro che lo fece divenire tra i preferiti anche ai videogiochi. Come potete vedere ha giocato con il numero 9 e si è divertito anche come giocatore di movimento.
Thomas RAVELLI
 
Portiere della Svezia a USA ’94, per i tifosi milanisti è colui che ha subito il poker di Van Basten in Champions League difendendo (poco) la porta del Goteborg; compreso il gol leggendario dell’olandese in rovesciata. In MLS ha difeso la porta dei Tampa Bay Mutiny nel 1998.
 
Walter ZENGA
 
L’attuale tecnico del Cagliari è stato Spiderman tra i pali dei New England Revolution nel 1997 e nel 1999. Un’esperienza che ancora oggi, quando interpellato, ricorda con piacere. Più di 4000 minuti giocati in MLS.
DIGÃO

Sì proprio lui, il fratello di Ricardo Kakà. Se non ve lo ricordate in campo in Serie A con la maglia del Milan è comprendibile, avendo disputato solo un secondo tempo di una partita contro la Lazio. Ma sempre più spazio di quanto gli hanno concesso i NY Red Bulls. La foto, tratta da un match di playoff contro i DC United nel 2013, è stata scattata nell’unico minuto ufficiale in campo in MLS del difensore brasiliano.

Aitor KARANKA

Il difensore tre volte campione d’Europa con il Real Madrid ha disputato una stagione in MLS, nel 2006 per chiudere la carriera dopo la parentesi all’Athletic Club di Bilbao. Per il difensore 30 presenze totali nella cavalcata dei Rapids fino alla finale di Conference persa contro Houston Dynamo (poi campione MLS).

ABEL XAVIER

Il terzino portoghese è forse ricordato ai più per la improbabile chioma biondo platino che per le effettive prestazioni in campo. Originario del Mozambico, tra le 12 maglie indossate in carriera Abel Xavier è stato due volte in Italia (con Bari e Roma) e ha chiuso in MLS con i LA Galaxy di Beckham. Venti presenze (10 e 10) in due stagioni tra il 2007 e il 2008, con due assist all’attivo.

BRANCO

Una singola stagione in MLS con i NY MetroStars per l’esterno brasiliano, campione del mondo 1994, le cui punizioni sono ancora ben impresse nei tifosi del Genoa dal 1990 al 1993. In Nordamerica 11 presenze, un gol e due assist nel 1997.

Matteo FERRARI

Il difensore italiano ex Roma, tra le altre, è stato uno dei primi giocatori italiani a credere nelle potenzialità della MLS, partendo dal Canada. Tre stagioni con i Montreal Impact dal 2012 al 2014, collezionando 82 presenze e due gol. Nel palmares due Canadian Championship.

DENILSON

“Uè Denilson!”. Uno dei fantasisti più talentuosi, fumosi e discontinui del calcio brasiliano è passato anche dalla MLS, da Dallas in Texas. Protagonista della mitica pubblicità Nike prima del Mondiale del 1998 e ripreso da Aldo, Giovanni e Giacomo in uno dei loro film, Denilson ha giocato 9 partite in totale con Dallas nel 2007, senza lasciare il segno. Un solo gol e nessun assist prima di tornare in Brasile al Palmeiras.

Youri DJORKAEFF

Due stagioni in New Jersey e più di 4mila minuti con la maglia dei MetroStars poi diventatata dei NY Red Bulls. Uno dei beniamini dei tifosi dell’Inter (dal 1996 al 1999) ha chiuso la carriera in MLS realizzando 13 gol in 48 partite con la maglia numero 10 sulle spalle.

Torsten FRINGS

E’ stato uno dei pilastri della Nazionale tedesca nei primi anni del nuovo millennio, ma dopo aver collezionato diversi trofei tra Werder Brema e Bayern Monaco, il centrocampista ha chiuso la carriera in MLS, in Canada. Non a Toronto come molti, bensì a Toronto. Tra il 2011 e il 2012, trentatré partite collezionate, due gol e tre assist, senza però mai raggiungere i playoff. Poi ci ha pensato Giovinco…

Tim CAHILL

Autentico giramondo del pallone e idolo di chi ha giocato ai primordiali Fifa o Pes. L’attaccante-centrocampista-tuttofare australiano dopo essere esploso in Europa con Millwall ed Everton ha deciso di volare negli Stati Uniti, trovando i NY Red Bulls ad aspettarlo in MLS per tre stagioni. Settantuno partite tra il 2012 e il 2014 e playoff sempre raggiunti.

Markus SCHOPP

Chi se lo ricorda con la maglia del Brescia in Serie A è sicuramente figlio degli anni Ottanta. Uno dei tre gol in Italia tra il 2001 e il 2005 lo realizzò alla Juventus prima di tornare in patria al Salisburgo e trasferirsi per 10 partite nel New Jersey con i NY Red Bulls. Cinque partite nel 2006 e altrettante nel 2007, non di più. Gol? Nada…

Hristo STOICHKOV

Hristo si è fermato in MLS dopo aver girato mezzo mondo del pallone. L’ex Parma, nonché Pallone d’Oro e protagonista assoluto nel 1994 con la Bulgaria al Mondiale negli Stati Uniti, ha chiuso la carriera nel campionato nordamericano. Prima i Chicago Fire per tre stagioni (2000, 2001, 2002 – 57 caps, 17 gol) e infine coi DC United (2003 – 23 caps, 5 gol).

Alain SUTTER

La chioma bionda era facilmente riconoscibile a metà anni Novanta quando la sobrietà era ancora ben presente sui campi di calcio. Anche in MLS ha lasciato più il segno per le acconciature che per gli effettivi contributi in campo, ma l’ultima pagina calcistica dello svizzero è stata a Dallas. Un personaggio tipico degli esordi della MLS: tra il 1997 e il 1998, 25 presenze, due gol e 11 assist.

Nei prossimi giorni, gli altri ruoli.


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Redazione
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