Handwalla Bwana: dalla sete ai record con i Sounders

Passeggiata di quelle insonni, l’altra notte, su LiveScore. Inghilterra, Italia, Argentina, Cile, Cina… passo dopo passo, touch dopo touch, si arriva finalmente a USA-MLS. “Toh, Toronto perde con Seattle”. Clicchi sulla freccia e voli a vedere i marcatori. Classico Bruin di sempre, classico Osorio di questi tempi. E poi…. Handwalla Bwana. Torno sui miei passi, la camminata insonne diventa corsa forsennata, lascio LiveScore, apro Messenger. “Max, ti scrivo un pezzo”.

Sapete quella energia che vi pervade alla sola lettura di un nome. Handwalla, un nome “composto” che mi ha ricordato gli hand(shake) di LeBron con J.R. Smith, saluti che sanno di vittoria, gioia, esultanza, e “Walla walla” degli Offspring, che ti dà un’energia tale capace di sconfiggere i vice campioni del Nordamerica. E, quasi senza neanche accorgersene, Handwalla Bwana è diventato il giocatore più giovane della storia dei Sounders a segnare in un match di MLS.

“Hey, Handwalla” – lo fermano dopo il match – “chissà quanto ha squillato il tuo telefono dopo il match!?”. “Hey” – risponde – “ti sbagli. Non mi prendeva il telefono in Canada”.

Numero 70 sulla maglia, ha segnato il suo primo gol alla sesta presenza in campionato, senza un’esultanza speciale. Semplicità. Come semplice è stata la risposta nel post gara. Semplicità. Come semplice (oltreché emozionante) è stato il tweet dopo il gol: “Dal camminare sei miglia ogni giorno per ottener acqua al segnare il mio primo gol in MLS. Il gol è per mia madre, appartiene a lei, che è il vero eroe”. She is the real hero, la versione calcistica di quel “She is the real MVP” urlato da Kevin Durant alla madre una volta nominato MVP in NBA.

L’acqua ogni giorno? Sì, perché Bwana è nato a Mombasa, in Kenya, passando 6 anni della sua infanzia in un campo per rifugiati a Kakuma, nel nord-ovest del Kenya. A 11 anni, poi, il viaggio della speranza negli States: prima Atlanta, poi Seattle. Cresce nell’Academy dei Sounders, dove entra quando ha 16 anni, debuttando in USL l’11 Settembre del 2015 contro l’Orange County Blues; due anni alla University of Washington, poi il contratto da Homegrown player, guadagnandosi la promozione con la maglia dell’OSA FC di Giuseppe Pezzano al pari di Alex Roldan. Un cammino lento che lo ha portato, velocemente, nella storia: a 19 anni ha scalzato Yedlin dalla storia dei Sounders come più giovane marcatore. E ora guarda al futuro, senza, però, dimenticare il passato. Quando, Bwana, giocava a calcio con una palla fatta di carta, plastica e rifiuti vari. “Ma ha reso migliori i miei piedi”. Semplicità, come sempre.


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