FC Dallas: tanta qualità e tanti dubbi

Il primo obiettivo stagionale è già saltato e se il buon giorno si vede dal mattino, il 2018 sarà un altro anno complicato per FC Dallas. In questi giorni si stanno giocando gli ottavi di Concacaf Champions League e i texani sono stati eliminati dal modesto Tauro FC, formazione panamense che dopo aver avuto la meglio nella gara d’andata grazie ad un pasticcio del portiere Jesse Gonzalez si sono qualificati grazie alle reti in trasferta dopo il ko per 3-2. Ma dove può arrivare Dallas quest’anno dopo la deludente seconda parte di 2017? L’impressione è che ci sia tanto da lavorare per Pareja e il campo per ora l’ha confermato.

Era bastato un tweet di Jesus Chuyvera, capo scout di Dallas, dove si mostrava insieme a Dan Hunt, il Presidente di Dallas, per capire il mercato della squadra texana. I due stavano lavorando su quali calciatori puntare per il rilancio della squadra e sul monitor del pc, anch’esso in foto, vi era una lista di 50 calciatori tra cui Barboza del River Plate e Balanta (ex River oggi al Basilea). Si capiva che dovevano prendere un centrale di difesa in grado di sostituire il partente Zimmermann (andato ai LAFC). Non hanno preso un vero centrale, ma lo svizzero Ziegler, che in realtà è un terzino sinistro. Sulla fascia al posto di Figueroa (partirà dalla panchina) il bulgaro Nedyalkov. A completare il nuovo look in difesa, andato via Grana, ci sarà Cannon.

Hanno preso un giovane DP, Mosquera, che gioca come ala sinistra. Molto offensivo ma avevano già Lamah per questo. Confermati Barrios e Diaz, con il primo già in forma e di sicuro afidamento, mentre l’argentino dopo l’infortunio dà l’impressione di non essersi mai ripreso del tutto, o meglio di non essere tornato ai fasti di un tempo. Basteranno a lanciare il discontinuo ed isolato Urruti li davanti? Anche perché Colman ha deluso lo scorso anno.

Forse era meglio puntare su una punta europea da doppia cifra e invece di prendere Mosquera una seconda punta in grado di ripiegare ma di sicuro aiuto ad Urruti davanti. Dallas è una squadra che ha sempre giocato bene ma se non girano gli esterni e con questo Diaz, riusciranno ad arrivare almeno ai playoff? Perderli per due anni di seguito sarebbe troppo. Forse bisognava scegliere diversamente.


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Sebastiano Trovato
Siciliano, laureato in Economia. Appassionato di nuoto e di calcio. Mi occupo di MLS da sempre e del futbol argentino dal punto di vista della storia del campionato, dei protagonisti e degli aspetti economici e di marketing del gioco.
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