Di Natale vuole la MLS: ma serve?

Dopo più di duecento gol con la maglia dell’Udinese, Antonio Di Natale è destinato a cambiare strada a fine stagione. Dopo un anno passato più in panchina e ai box che in campo, il numero 10 è arrivato al capolinea. La società friulana gli avrebbe proposto un ruolo dirigenziale, ma Totò ha ancora voglia di correre, segnare, gioire.

“Penso che a Udine la sua avventura sia finita

Si è sbilanciato l’agente Carpeggiani a TMW Radio – “C’è un’opzione per il rinnovo, ma non le condizioni necessarie per esercitarla”. Il futuro potrebbe ricondurre alla Fiorentina, ma lo stesso procuratore non è convinto: “Lo vedo bene più all’estero, che sia la MLS o Dubai. Non in estremo Oriente”. Ma siamo sicuro che Di Natale, 39 anni a ottobre, sia un profilo adatto al gioco della Major League Soccer. E soprattutto, siamo sicuri che ingaggiare un campione così sia un fatto positivo per la crescita della lega?

I dubbi sono legittimi, le perplessità parecchie. Pur trattandosi di voci incontrollate di mercato, il continuo accostamento di campioni al tramonto alla MLS non fa bene a tutto il movimento. Anzi, continua a sminuirne il sempre più crescente valore considerato anche altri eventualmente prima di Di Natale, hanno dimostrato di non poter reggere i ritmi di un calcio diverso, meno tattico, ma sicuramente più intenso e veloce del nostro. Non è un caso che il vero grande colpo sia stato Giovinco, talento nel pieno delle forze.


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Redazione
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