Così Toronto FC ha vinto la MLS Cup

L’ultimo atto: come un dejavu, l’unica differenza che 365 giorni dopo Toronto ha il 100% dei favori del pronostico visto il cammino praticamente perfetto dell’intera stagione. Meteo dice freddo, ambiente invece infuocato, 33mila anime unite per trascinare Toronto: “All For One” come scritto sulla maglia! Si capisce subito al momento dell’Inno Canadese che sarà una partita di totale sofferenza per i Seattle Sounders.

Letture Tattiche
Sistema di gioco classico per Seattle: 4-2-3-1 con Dempsey – Lodeiro e Rodriguez in appoggio all’unica punta Bruin. Sorpresa o quasi invece per Toronto con il 4-4-2 a rombo proposto nel secondo tempo della finale di Conference contro Columbus, con Vazquez tra le linee e con Giovinco ed Altidore meno vicini del solito.

Si capisce subito il canovaccio del match: TFC in dominio di gara e Seattle alla ricerca di contrattacchi. In fase di possesso Toronto abile, abilissimo nel fraseggio palla a terra tra i due esterni difensivi, Bradley vertice basso, le due mezz’ali Osorio e Delgado, e Vazquez. Tramite movimenti di smarcamento “dentro-fuori ed altri a compasso” i giocatori di Toronto sono sempre riusciti a disegnare linee di passaggio liberando giocatori fino al limite dell’area avversaria dove entrano in scena le due punte.

TORONTO FC: in fase di non possesso va spesso in pressing ultra-offensivo aprendo sui terzini avversari le due punte (Altidore e Giovinco) e lasciando “l’ingrato” compito di bloccare i centrali difensivi a Vasquez che si alza in verticale per andare ad orientare il pressing. Tutto il resto è una conseguenza con Osorio e Delgado faccia a faccia con i due mediani di Seattle (Roldan e Svensson) con Bradley “schiacciato” sulla linea difensiva per togliere la verticale per Bruin oppure alzandosi su Dempsey se questo va incontro alla palla.

SEATTLE: Fase di possesso con ricerca degli esterni offensivi Rodriguez e Lodeiro e Bruin che cerca di allungare la squadra attaccando la profondità, Dempsey alla ricerca di spazio per collegare e rifinire l’azione. Fase di non possesso alla ricerca di densità interna e impedendo all’avversario di ricevere cross e concedere calci d’ angolo abbassando a turno uno dei mediani nella linea dei difensori.

La partita
Tutte le premesse elencate portano ad un possesso palla totale per Toronto con 5 occasioni da gol nel primo tempo ma di cui solo una clamorosa con Giovinco innescato da Vazquez che, dopo il suo fuori linea, indovina un passaggio filtrante in diagonale liberando il numero 10 in maglia rossa a tu per tu con il portiere Frei. Regge lo zero a zero per l’abilità del portiere nello sventare 3 conclusioni dai 20 metri e per l’imprecisione dei giocatori di Toronto nell’ultimo passaggio in zona di rifinitura. Seattle? Due mezze ripartenze e nulla più.

La svolta nella ripresa: 20 minuti sulla falsa riga del primo tempo, Toronto gioca, crea e fa collezione di angoli e tira in porta da fuori. Poi in 5 minuti si sblocca la gara: prima Giovinco colpisce a colpo sicuro ma Frei si supera e poco dopo Toronto passa in vantaggio con Altidore. Come? Incredibile ma in ripartenza, dopo una delle rare sortite offensive di Seattle.

Il Gol: recupero palla al limite dell’area e uscita dalla riaggressione dei Sounders tutta ad un tocco: Bradley prima e Vazquez dopo in 3 secondi consegnano la palla a Giovinco che in simbiosi perfetta con Altidore serve un ricamo in verticale per l’attaccante numero 17 esemplare nel controllo in decentramento per evitare il ritorno del difensore e freddo di sinistro nel trafiggere Frei. Un’azione fantastica.

A questo punto cambia un po’ la partita con Toronto che arretra nell’ultimo quarto d’ora, dopo lo uscita di Altidore (passando al 5-3-1-1) e con Seattle che tenta la mossa disperata Torres centravanti (lui che è difensore centrale) ma la palla viene gestita troppo lentamente e senza nessuno in grado in prendersi responsabilità di 1vs1 o giocate veloci.

Si arriva nel recupero dove arriva il giusto premio per Vazquez che segna e chiude la partita dopo una prestazione incredibile sia in fase di possesso che di qualità in fase di possesso.

Vince il TFC, la squadra più forte, confermato dalla dimostrazione di forza in finale!! Complimenti Toronto FC e complimenti al suo allenatore Greg Vanney.

Di Federico Turriziani – Head Coach di Niagara Falls


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Redazione
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