Come migliorare la MLS? Parola ai tifosi

La Major League Soccer sta crescendo anno dopo anno. L’obiettivo è diventare un campionato credibile, riconosciuto in tutto il mondo pur con le sue peculiarità e l’arrivo di Zlatan Ibrahimovic ai LA Galaxy dell’ultimo mese è stato un bel colpo in tal senso. Uno come Ibra non si muove mai per nulla, non avrebbe mai accettato la Cina o di finire tra un emiro e l’altro. Ma, c’è sempre un ma.

Così com’è la MLS ne ha ancora di strada da fare. E’ normale, stiamo parlando di una lega poco più che ventenne capace di darsi un boost credibile solo da Beckham in poi, dal 2012 diciamo. Anche noi appassionati dall’Italia notiamo e vediamo i limiti attuali del campionato, dell’organizzazione, pur intravedendo del potenziale importante e delle cose belle già così, come gli stadi, lo spettacolo e quant’altro. Ma non siamo ciechi. Volendo provare a far capire ai tanti – troppi – personaggi nascosti dietro la maschera del pregiudizio, ma che non nasconde l’ignoranza del campionato, non possiamo passare dalla parte del torto e nascondere in maniera talebana quel che non va. Ne parliamo sul sito, sui social e nel nostro gruppo su Facebook molto spesso.

Ma abbiamo voluto chiedere ai tifosi nordamericani su cosa la MLS dovrà puntare a migliorare nel prossimo futuro per fare il salto di qualità, per avere un giudizio sul campo coinvolto direttamente – molto più di noi – sulle dinamiche culturali, sportive e sociali. Possiamo dire che i discorsi non si discostano molto dai nostri, ma di sicuro sono più affidabili e diretti.

FINESTRA DEI TRASFERIMENTI

Il trasferimento che ha fatto parlare della MLS in tutto il mondo nel 2018 è stato senza dubbio quello di Ibrahimovic ai LA Galaxy, ma di fatto non è stato un acquisto. Il tutto è avvenuto a marzo solo perchè il Manchester United ha permesso e concesso allo svedese di svincolarsi immediatamente per raggiungere la California. I giocatori a parametro zero sono liberi di raggiungere la MLS quando vogliono, ma il fatto che le finestre di mercato non siano allineate all’Europa alla lunga sarà un problema. Difficilmente giocatori lasceranno la propria squadra a metà campionato e in estate, quando accade come per Pirlo etc, saranno logori da una stagione europea intera. La finestra da febbraio a maggio, e il mese tra luglio e agosto, non lascia spazi ai club di MLS di trattare con giocatori e club europei.

MODIFICARE/ELIMINARE IL SALARY CAP

Quello del Salary Cap è l’argomento che sta più a cuore a tutti, da questa parte o dall’altra dell’Atlantico. E’ una caratteristica della MLS nel mondo del calcio, ma non è l’unica lega a proporlo. E’ un limite nelle scelte a queste condizioni e riduce il raggio di scelta di giocatori contattabili. Difficile poter soddisfare le richieste di ottimi giocatori in Europa non potendo sforare il Salary Cap se non con i 3 DP, rischiando di fare altri errori come gli ingaggi di Pirlo, Gerrard, Lampard etc a fine carriera.

Eliminare il Salary Cap – secondo i tifosi nordamericani – cambierebbe di molto la prospettiva di crescita del campionato, permettendo ai club di pagare i giocatori che vogliono senza farsi troppi problemi. Aprendo il mercato, promuovendo i proprio giovani talenti anche all’estero cercando di venderli anziché tenerli in casa e rallentarne la crescita per questioni di “risparmio”.

PIU’ COPERTURA TELEVISIVA

Molti lamentano il fatto che per seguire completamente le proprie squadre durante l’anno, soprattutto in trasferta, occorra fare i salti mortali. Spesso le sfide sono trasmesse da emittenti locali con accordi precisi, mentre la copertura nazionale è limitata. E lo dice la parola stessa, è un limite. Senza pensare alla proposta fuori dai confini nazionali in termini televisivi e di merchandising.

ACADEMY GIOVANILI

Al momento i migliori giocatori statunitensi, pensiamo a Pulisic e non solo, giocano all’estero. Non è un problema perché giocare nei campionati migliori aiuta tutti. Il problema è che questi talenti sono costretti – o meglio, sono sempre stati costretti – a lasciare gli Usa in età giovanissima per crescere al meglio calcisticamente. Il sistema giovanile americano non gliel’avrebbe consentito. E su questo i club di MLS, e tutta la federazione, dovranno investire parecchio. Il talento c’è, ma scovato, cullato e cresciuto. Il calcio dei college non può essere la soluzione. Non se l’obiettivo è quello di crescere a livello mondiale.


 

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Redazione
MLS Italia vuole porsi come punto di informazione per gli appassionati di Major League Soccer, NASL e categorie inferiori ma anche come punto di riferimento italiano per gli addetti ai lavori

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