Chi vincerà la MLS Cup 2018? Ve lo diciamo noi

VINCERA’ ATLANTA PERCHÉ… (di Max Cristina)
Perché gioca in casa, perché ha un allenatore in grado e abituato a gestire la pressione, perché ha qualità in tutti i reparti e perché gioca in casa. Un mix di tutto questo, vincerà Atlanta semplicemente perché è la squadra più forte e avrà 70mila spettatori dalla sua parte per scrivere la storia. Semplice, se il calcio lo fosse per davvero. Invece sappiamo tutti che non è così, anzi. E non importa che ATL in casa abbia perso solo due volte e che i Timbers lontano da Providence Park abbiano strappato solo quattro vittorie in regular season. In finale è diverso.

Atlanta però ha gli uomini giusti per non fallire l’appuntamento che tutti – diciamo quasi tutti – danno per scontato: battere Portland e alzare la MLS Cup al cielo. La settimana di avvicinamento però ricorda tremendamente quella che lo scorso anno oppose i rossoneri a Columbus Crew nel Knockout Round: risultato, partita a senso unico e traverse più parate di Steffen a qualificare i gialloneri dell’Ohio. Ecco la variabile imprevedibile, quella che senza andare lontano nel 2016 costò il trofeo a Toronto in casa contro Seattle.

Alla fine però credo che vincerà Atlanta, sarebbe la degna conclusione di un’annata straordinaria e la sottolineatura che sì la regular season conta fino a un certo punto, ma che i 15 punti di differenza nella corsa al Supporters’ Shield non sono stati accumulati per caso. Portland è forte, organizzata, solida in ogni reparto, ma Atlanta lo è di più. Ovunque e comunque. In porta Guzan dà più certezze di Attinella; la difesa ha fisicità, velocità ed esperienza tra Garza, Gonzalez Pirez e Parkhurst; il centrocampo con Remedi o Larentowicz, più Nagbe e Gressel sa dare peso alle due fasi di gioco e davanti, beh, se i Timbers hanno Valeri e Blanco il Tata Martino può contare su Almiron e Martinez, l’MVP della stagione. Se sapranno confermare le trame di gioco veloci e ficcanti, non ci sarà storia.

Il dettaglio che potrebbe fare la differenza alla fine però potrebbe essere un altro: la panchina

 lunga. Villalba e Barco sono pezzi da novanta che in MLS nessun’altro potrebbe permettersi di lasciare in panchina. E’ l’arma di Martino, in un cilindro molto più profondo di quello di Savarese.

VINCERÀ PORTLAND TIMBERS PERCHÉ… (di Sebastiano Trovato)
La MLS è bella perché è un calcio imprevedibile, se non in casi eclatanti non è detto che i favoriti vincano. Si sa nel calcio, nelle partite secche, nelle finali, vincono i più bravi non i più forti. Lo diceva uno che di calcio se ne intende, Marcello Lippi.

Questo a Portland lo sanno bene e puntano a fare come nel 2015 quando vinsero la finale a casa di Columbus Crew. I Timbers non partono certo da favoriti ma cercheranno con le loro armi a disposizione di fare il colpaccio. Per certi versi Portland è una squadra che gioca meglio fuori casa perché sa difendere bene per poi ripartire in contropiede oppure affidarsi all’estro dei sue due fuoriclasse, Valeri e Blanco. Quest’ultimo con Savarese ha trovato la giusta posizione in campo. Meno largo e più accentrato nell’albero di Natale dell’allenatore venezuelano. Una caratteristica di Portland sono i tiri dalla distanza: 466 nella regular season, ma solo 171 nello specchio della porta. Ed Atlanta come vero incontrista ha solamente Remedi.

La difesa è composta da ottimi calciatori. Centrocampo e difesa cercheranno di stare vicini nei reparti per non permettere ai veloci giocatori di Atlanta di prendere appunto in velocità Mabiala che è si forte di testa ma abbastanza impreparato se preso in velocità. Gressel dovrebbe essere tenuto a posto dal nazionale Villafana e Charà ha tutte le possibilità di fermare Almiron.

Dicevamo prima di Valeri. Se lui è in serata, tutta Portland può davvero sognare.


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Redazione
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