BWP e Ola Kamara: triplette record

Bradley Wright-Phillips, Ola Kamara, Didier Drogba e David Villa. Sono loro i volti della Week 13 di MLS 2016, nel bene e in alcuni casi nel male. BWP, attaccante dei New York Red Bulls e Ola Kamara, norvegese dei Crew erede – ma non parente – dell’omonimo Kei Kamara passato a New England hanno realizzato una tripletta da record. Le due vecchie conoscenze invece sono stati protagonisti a loro modo, segnando, con Montreal e NYCFC, ma con fortune alterne. Andiamo con ordine.

Dopo il 7-0 nel derby, i Red Bulls hanno spazzato via in meno di mezz’ora anche il Toronto FC di Giovinco (uscito infortunato al 20′). Un 3-0 maturato dalla tripletta di Bradley Wright-Phillips e conservato anche dopo l’espulsione di Veron prima dell’intervallo grazie al rigore parato da Robles. Il protagonista assoluto però è stato l’attaccante cresciuto nel Manchester City capace di realizzare la tripletta più veloce della storia della MLS in appena 27 minuti. Straordinario, ancora di più considerando l’inizio di stagione al rallentatore col primo gol segnato dopo ben 653 minuti di campionato. L’inversione di tendenza dei Red Bulls, migliorati nella forma fisica in mezzo al campo e negli uomini chiave come McCarty, Kljestan, Felipe e Grella, passa anche dai suoi gol. La fiducia in loro stessi è tornata e i Tori Rossi si candidano anche quest’anno a un ruolo da protagonisti.

Quella di BWP però non è stata l’unica tripletta della giornata. Per l’altra ci si deve spostare in Ohio, a Columbus, dove i Crew hanno battuto con un pirotecnico 4-3 il Real Salt Lake. Qui le luci sono finite tutte su Ola Kamara, omonimo di Kei, e capace di infilare la prima tripletta di un norvegese in MLS e la prima dei Crew dal 2004. “Sapevo di poter segnare – ha dichiarato a fine partita riferendosi allo scetticismo iniziale -, ma fare una tripletta è stato incredibile”. Intanto, partendo di Higuain, Kei Kamara è già un lontano ricordo e senza reti a New England.

Infine passiamo a due “vecchietti”. Drogba e Villa a conti fatti sono gli unici europei su di età, mettiamoci anche Kakà impegnato però col Brasile, che non hanno attraversato l’Atlantico per fare una gita turistica in MLS. Loro la rispettiva causa l’hanno presa a cuore e la quantità di gol che stanno segnando ne è la dimostrazione. Con una punizione a tempo scaduto – e la partecipazione del portiere avversario – l’ivoriano ha piegato i Galaxy confermando l’incidenza incredibile sulle sorti degli Impact. Ha segnato 5 gol in 6 partite da titolare.

Per Villa, invece, la sfida dello Yankee Stadium contro Orlando City è stata dai due volti. Dopo lo 0-7 nel derby i ragazzi di Vieira hanno reagito e lo spagnolo, autore di un’ottima giocata con Andrea Pirlo con tanto di pallonetto vincente per il 2-0, è stato protagonista. Anche nel male, visto il rigore (inventato dall’arbitro) tragicomicamente sbagliato con scivolone sul dischetto. Poi il finale ha riportato a galla Orlando fino al 2-2 al 94′ di Molino evidenziando nuovamente la fragilità del NYCFC.


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Redazione
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