Atlanta United: un tifoso speciale per il Golden Spike

Oggi vi raccontiamo una storia commovente che riguarda gli Atlanta United. La franchigia della Georgia ha come tradizione, nelle partite casalinghe, quella di far inchiodare il Golden Spike (un chiodo dorato) prima dell’inizio di ogni match. Questo compito di solito spetta a personaggi famosi collegati alla città di Atlanta ma nell’ultima partita in casa, vinta 4-1 contro i Vancouver Whitecaps, il battitore del Golden Spike era un tifoso speciale.

Tale battitore si chiama LJ Tucker ed è un bambino di 5 anni, che ha vissuto molto più a fondo dei suoi coetanei. LJ è un grande fan di calcio e l’anno scorso ha giocato per la prima volta in una squadra, ma ha anche scoperto di avere un tumore al cervello molto aggressivo e perciò difficile da trattare. Da allora LJ ha subito diversi interventi senza che però il tumore se ne andasse anche perché i pazienti di questo hanno scarse possibilità di sopravvivere. Proprio per questo gli Atlanta United si sono mossi in fretta per lui e la sua famiglia.

La franchigia è venuta a sapere della sua storia grazie alla Bert’s Big Adventure, un’associazione che si occupa di bambini in condizioni di degenza e che li aiuta cercando di farli stare meglio organizzando eventi che, anche per poco tempo, possano fargli sgomberare la mente da tutte le cose brutte che purtroppo gli ha riservato la vita. In genere quest’associazione organizza dei viaggi per 5 giorni a Disney World ma a causa dell’infatuazione di LJ per il calcio è stata promossa un’idea alternativa.

La sua avventura è iniziata con il viaggio verso la Mercedes-Benz Arena scortato da dei poliziotti, qui è entrato sul campo da gioco insieme ai suoi genitori e Bert Weiss, il fondatore della Bert’s Big Adventure. Una volta arrivato sul campo da calcio, LJ, ha potuto vedere il suo nome proiettato sul maxi schermo dello stadio come se fosse un vero giocatore professionista.

“Per lui è stato un sogno, si è innamorato subito del calcio e ha iniziato a chiedere tutto riguardo questo sport” ha dichiarato la madre, Crystal Tucker.

Dopodiché, LJ, ha avuto modo di visitare lo spogliatoio degli ATLUTD e qui ha incrociato coach Gerardo Martino che ha scambiato due chiacchiere con lui per poi congedarsi dandogli un affettuoso bacio sulla fronte. Inoltre ha potuto stringere la mano a tutti i giocatori e ha poi avuto modo di vedere a bordo campo il riscaldamento di entrambe la franchigie.

Il momento più emozionante è stato sicuramente quando, prima del calcio d’inizio, LJ, si è recato a prendere il Golden Spike da battere come da tradizione, e al seguito del quale c’è stata un’ovazione generale dei circa 45’000 spettatori presenti per assistere alla partita.

LJ si è poi goduto la partita dalla sua postazione esultando come un tifoso qualunque. Sul finire del match un altro momento emozionante con lui portato nella zona degli Atlanta Supporters a suonare i tamburi della fazione più calda del tifo degli ATLUTD.

La fine della giornata è stata l’incontro con l’attaccante venezuelano Josef Martinez il quale ha ricevuto il Golden Spike (che va al man of the match) per la sua tripletta ed insieme a lui ha salutato i e ringraziato i tifosi per il solito incessante tifo. Il termine di una giornata che per LJ sarà sicuramente indimenticabile.


Commenti

Commenti

Lorenzo Viganò
Seguo la MLS perché adoro la mentalità americana negli sport, in particolare, la spettacolarità che gli viene data grazie ai playoff. Reputo la MLS un campionato genuino, senza polemiche e che premia chi merita

Leggi anche

Torna su