Alphonso Davies, miglior in campo… “astemio”

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Ha impiegato trentacinque partite per trovare la gioia del primo gol in MLS, ma si può dire tutto ad Alphonso Davies tranne che il tempo non sia dalla sua parte. Le premesse della stagione 2018 sono ottime e se il buongiorno si vede dal mattino – come dicono – questo per lui sarà l’anno della consacrazione con la maglia dei Vancouver Whitecaps. Coach Robinson farà di tutto per metterlo nelle condizioni di rendere al meglio, glielo deve dopo aver negato al giocatore di allenarsi con il Manchester United.

Davies, attaccante canadese classe 2000 e con una storia complicata alle spalle, quest’anno giocherà largo a sinistra e ha trovato in Kei Kamara un appoggio importante dentro e fuori dal campo. L’intesa tra i due dopo poche settimane di allenamento sembra già importante e al BC Place nel 2-1 contro Montreal Impact (in gol Mancosu) per il giovane talento è arrivato un assist per il compagno e – appunto – il primo gol di sempre in campionato.

“Fonzie – così lo chiamano i compagni – ha un nuovo partner nel ballo” ha commentato a caldo coach Robinson e l’ottimismo è dilagante in Canada. L’esordio da urlo sarebbe valso il titolo di Man of the Match a Davies, anche qui il primo della giovanissima carriera, ma il canadese non ha potuto godere del premio partita dedicato in quanto non selezionabile. Motivo: è troppo giovane avendo solo 17 anni, 4 mesi e 2 giorni al momento del gol.

Il premio infatti è sponsorizzato da una birra e non sarebbe stato etico o legale associare il volto del giovanissimo calciatore – ancora non in età per bere alcolici – a un prodotto del genere. Un finale di partita a bocca asciutta, anche se il gusto i tifosi dei Whitecaps se lo sono rifatti in campo. Meglio così.


 

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Max Cristina
Giornalista dal 2006, scrivo per SportMediaset, TgCom24 e collaboro con Goal Italia. Ideatore e fondatore di MLSsocceritalia.com, precedentemente redattore di Calciomercato.com
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