Acosta-Rooney, il Dynamic Duo che illumina DC United

Boca, i problemi di crescita, l’idolo Riquelme ed ora il Dynamic Duo con Wayne Rooney. DC United verso i Play Off illuminati dalla “Lucho” di Luciano Acosta.

11.149,03 km. Questa è la distanza che separa Liverpool da Buenos Aires. Ma da qualche settimana siamo sicuri che si sia calcisticamente ridotta, in particolare dall’arrivo di Wayne Rooney ai DC United al fianco di Luciano Acosta. E che impatto di Wazza in MLS: 3 goal e 3 assist in 8 presenze con una rimonta contro Orlando che resterà negli annali della Major League. Ma soprattutto l’intesa con Acosta, affinata in poco più di un mese e che sembra già ricordare quella con Carlitos Tevez, ai tempi dello United. Il “Dynamic Duo” ha portato 9 punti – riaprendo la corsa verso i Play Off permettendo alla franchigia di Washington di piazzarsi a 2 punti da New England – e un po’ di luce a quella che sembrava essere l’ennesima stagione fallimentare.

A dire il vero, la luce c’è, o meglio “Lucho” c’è, però non basta per arrivare a vincere il titolo. I risultati parlano chiaro: ultimo posto in classifica nel 2017 e uscita contro Montreal al primo turno l’anno prima. Ora però non è più fioca, ma forte e splendente come ai tempi del Boca.

Luciano Federico Acosta, ma fate solo “Lucho”, nato a Rosario 24 anni fa, la prima partita importante l’ha dovuta fare quando scelse di giocare per gli Xeneizes anziché per i rivali del Rosario Central come voleva papà. Una scelta forte e spinta dalla volontà di seguire gli idoli Riquelme e Palermo. Non solo, perché a 13 anni, arriva già la seconda partita della vita. Ha problemi di crescita – gli stessi che ha avuto Leo Messi e tutt’ora è alto 160 cm – che lo costringono a partire dietro al compagno Leandro Paredes, considerato il prossimo crack mùndial e che gioca “volante” come lui. Il suo valore però, non tarda ad emergere e a farsi notare da Carlos Bianchi che lo porta ai professionisti nel 2014. Qua finalmente può allenarsi con il suo idolo, El Mudo Juan Romàn Riquelme.

Ed il debutto a 19 anni è in grande stile. Superclàsico. Esce Romàn ed entra “La Joya”. Schierato largo a sinistra inizialmente, abbandona definitivamente il suo vecchio ruolo, quando il neo tecnico Xeneize Rodolfo Arruabarrena, lo sposta centrale dietro le punte. La mancanza di continuità e la rigida concorrenza non lo aiutano – 2 goal in 25 presenze – e per questo nel 2015, passa all’Estudiantes di Mauricio Pellegrino senza però entusiasmare la Ciudad de La Plata.

Così nel 2016 si trasferisce negli Stati Uniti, ai DC United in prestito con diritto di riscatto a 2.6 millioni di euro. Le sue giocate illuminano tutta Washington e per questo viene subito riscattato da Erick Thohir con adeguamento del soprannome: da Joya a The Jewel. Con la maglia dei Black and Reds si mette in luce sulla trequarti dietro la punta Saborio. Rapido, agile e fulmineo sa giocare anche come unica punta. Ma coach Ben Olsen ha le idee chiare: “Luciano è il nostro trequartista. È talentuoso, divertente da guardare e sa ricoprire tanti ruoli, ma il suo ruolo è sulla trequarti.” Stop. E ne siamo sicuri dopo l’arrivo di Wayne Rooney. Sì perché finalmente è arrivato l’attaccante cui fornire gli assist. E anche anche se capita il contrario non è male: guardare per credere il goal di Lucho su assist di Rooney contro Orlando.

Chapeau. Per questo a Washington è nato un nuovo duo. Il Dynamic Duo. Ed è d’accordo anche l’ex capitano e bandiera Bobby Boswell: “Acosta-Rooney sono la miglior coppia d’attacco della MLS, davanti ad Almiron-Martinez o Elis-Quioto.”

In molti si chiedono come facciano ad avere questa intesa visto che parlano due lingue differenti. Risposta? “Ci basta uno sguardo, Wayne è un giocatore straordinario, sa dove essere e sa dove sono i compagni. Ovvio che serve comunicare in fase difensiva, ma il più delle volte ci basta uno sguardo.” E figuriamoci cosa vedremo da qui alla fine se inizieranno a farlo! E parole al miele anche da parte dell’attaccante inglese verso Acosta: “Credo che ci troveremo bene, Lucho è un calciatore intelligente, gli piace molto abbassarsi e prendere palla per poi cercare l’1-2 per bucare le difese. Faremo bene.”

Ora finalmente il roster di Olsen ha le sue gemme per poter splendere. Quello che è certo, è che DC United ora è un po’ più pericolosa del solito e che la distanza dai Play Off non è più così lontana come la distanza che divide Liverpool da Buenos Aires. Oggi con il Dynamic Duo è tutto un po’ più vicino e anche più chiaro. E se non ne siete sicuri guardate bene. La luce è di Lucho Acosta.


Commenti

Commenti

Leggi anche

Torna su