It’s Called Soccer – s05ep04

La quarta settimana di calcio statunitense nel 2023 è anche l’ultima con solamente la MLS in campo. Da settimana prossima torna la NWSL, e alla stessa maniera tornerà a far parte della nostra rubrica. Nel frattempo, però le storie non sono mancate e noi andiamo a riepilogarle tutte nel prossimo episodio di It’s Called Soccer.

 

Il talento della settimana

 

Ancora Caleb Wiley

Da esterno alto il classe 2004 sembra aver salito uno scalino decisamente impervio e sembra pronto ad avventurarsi verso vette inesplorate. In questa Atlanta che va a centotrenta all’ora Wiley è il pedale dell’acceleratore. Altro gol (e altro assist) per lui nella demolizione di Portland.

 

vibe check

 

immaculate vibes

 

Atlanta United

Cinquina a Portland, pubblico in visibilio, un fenomeno che fa tintinnare il registro di cassa di Uncle Arthur Blank, anche il gol all’esordio da titolare del nuovo DP Giakoumakis, arrivato in inverno dal Celtic. Non si può essere più gasati di così.

 

I quattro moschettieri di Dallas

Nel gol di Alan Velasco intervengono tutti i principali giocatori responsabili per le manovre offensive dei texani. Palla geniale di Jesus Ferreira, scambio di abbacinante bellezza tra Lletget e Velasco, che conclude in maniera spettacolosa. Arriola non partecipa, ma come capitano è sempre una spina nel fianco di Kansas City ed un grande leader per la franchigia.

 

St. Louis City

 

Mai nessun expansion team aveva esordito con quattro vittorie consecutive. Se le nuove franchigie arrivano in teoria un po’ come dei bambini affamati a cui si deve fare la carità, la squadra del Missouri è arrivata in MLS sbattendo i cosiddetti sul tavolo. Punti bonus al sottoscritto per aver inserito la citazione di un nativo di St. Louis.

 

vibes off

 

#CCLFever

La settimana scorsa ci aveva illuso che i sempre maggiori fondi a disposizione delle franchigie avessero aiutato le franchigie ad acquisire profondità. Questo weekend ci ha ricordato che per quanto questo possa essere vero, la CONCACAF Champions League è comunque una competizione che va ai suoi ritmi tutt’altro che banali. Il record per le squadre impegnate nell’infrasettimanale è 0V-2P-3S

 

Portland Timbers

Dopo una striminzita vittoria all’esordio, tre sconfitte consecutive per gli uomini di Giovanni Savarese. Ok Evander fuori, ma solo l’assenza di una stella non può essere scusa per una prestazione così orripilante.

 

Chicago Fire

Più che per la partita in se – anche carina, ne discuteremo più avanti – Chicago si prende la scena suo malgrado per il record negativo di giornata di spettatori presenti allo stadio con un rarissimo per la lega sbarco sotto quota diecimila. Solo settemila spettatori in una Chicago certo freddolosa, ma il cui clima non può da solo essere sufficiente a spiegare un così significativo sciopero delle presenze. Fuori dal campo i Fire sono molto più disastrosi di quanto non possano esserlo dentro, dove pure lo scenario non è da sogno.

 

Gli award della settimana

 

Premio Duncan McGuire per gol vittoria mancato a Kwadwo Opoku

Anche questa settimana torniamo a pescare dalle disgrazie di Champions League per parlare del weekend. Come il prodotto da Creighton, il giovane 2001 ghanese ha avuto la possibilità di regalare alla sua squadra la vittoria, ma ha mancato clamorosamente lo specchio.

 

Premio Eddie Gaven per esordio scoppiettante a George Marks

Il classe 1999 ha esordito in MLS per una Charlotte in emergenza portieri e ha retto le forti onde della Florida che gli sono sbattute contro con una prestazione solida, arricchita da un paio di colpi di classe. Vedremo se sarà l’inizio di una cavalcata trionfale verso il posto da titolare.

 

Premio Arsenal Fan TV per eccellenza oratoria a questo tifoso di Orlando City

Immagino che lo sfogo sia arrivato dopo l’eliminazione in Champions League contro il Tigres, ma se dovessi essere sincero con voi non sono sicuro di aver capito esattamente cosa voglia dire questa persona e quale sia il filo del suo discorso.

 

Locura Rankings

 

5 – Meglio questo cappello gigante…

4 – …o il copricapo a forma di fried ravioli?

Le ardue scelte della vita.

 

3 – Qualcuno chiami Vulture!

Il 2022 è stato l’anno dei Nepo Babies grazie all’articolo di Vulture che ha rivelato la loro ubiquità in quel di Hollywood. Ma anche a South Beach i nepo babies godono di ottima salute. Dopo il passaggio di Romeo Beckham al Brentford in seguito ad una stagione come leader per assist in MLS Next Pro, Inter Miami fa esordire dal primo minuto in MLS Harvey Neville, figlio del tecnico Phil.

 

2 – Abbiamo dato per la prima volta uno sguardo alla protesta della tifoseria dei Galaxy

Fuori dallo stadio decisamente rumorosa e scenografica, ma forse non supportata dal resto del tifo, quello non organizzato, che ha riempito il Dignity Health Sports Park anche in assenza di scenografie, bandiere, tamburi e cori.

 

1 – I minuti di recupero a Montreal

Iniziamo dicendo che se tifate Juve forse è il caso che distogliate gli occhi: a Montreal è successo esattamente quello che speravate succedesse in Juventus-Salernitana di qualche mese fa. Inizia tutto all’alba del recupero: il gol del pareggio di Offor viene inizialmente convalidato, poi annullato al VAR, poi riconfermato al VAR dopo che un secondo check rivela l’esistenza di un giocatore di Philadelphia rimasto fuori dall’inquadratura. Qualche minuto dopo, invece, Quioto trova, sempre di testa, il gol della vittoria che completa una rimonta assurda.

 

Premio della critica alla partita ubriaca della settimana

 

Chicago Fire – FC Cincinnati

Ma più assurda della rimonta di Montreal c’è solo quella di Cincinnati, che sembrava morta e sepolta dopo aver subito la rimonta di Chicago e che invece nei minuti finali, inserendo quel maledetto piccolo genio che è Lucho Acosta, trova il 3-3 e rischia anche di sfiorare una vittoria che avrebbe avuto dello storico.

 

La playlist della settimana

 

Per Coronel che non trova la sua strada

Come canta Annalisa, al portiere brasiliano dei Red Bulls si potrebbe chiedere anche dove vai?? Noi lo immaginiamo perso in campi sconfinati, nel blu del mare, sotto una tempesta di sabbia nel deserto, in qualche luogo della propria testa che assomiglia a tutti i luoghi sperduti del mondo e forse, alla fine, a nessuno.

 

La domanda (e forse la risposta) della settimana

 

Ted Lasso ha rovinato la reputazione degli allenatori statunitensi?

Qualche giorno fa Jim Curtin ha detto che secondo lui sì, il tecnico interpretato da Jason Sudeikis ha sensibilmente peggiorato l’immagine dei suoi connazionali nel mondo del calcio. Nel weekend Steve Cherundolo ha detto il contrario, tirando fuori poi la faccia più da Ted Lasso possibile per una persona che non si chiama Jason Sudeikis.

 

L’MVP della settimana

 

Chi se non Thiago Almada

No, seriamente, avete bisogno che ve lo spieghi? Aggiungere al conto 2 gol e 1 assist, buoni per raggiungere quota 4 e 4 in 4 partite stagionali. Nessuno, ovviamente, ha il suo stesso numero di gol+assist nella lega.

 

L’MVP romantico della settimana

 

Maarten Paes

Fine settimana impegnativo per il neerlandese. Prima concede un rigore stupido con conseguente cartellino giallo, poi lo para a Willy Agada, poi il VAR lo costringe a tornare sulla linea proprio per averla lasciata prima del tempo, poi ferma Erik Thommy dal dischetto cambiando angolo rispetto al rigore precedente, poi teoricamente concede un altro rigore e viene espulso, ma il VAR vede un fuorigioco nell’azione e lo grazia. Ci sono albi di Asterix con meno peripezie di quelle vissute dal portiere di Dallas.

 

La parata della settimana

 

Il dono dell’ubiquità di Takaoka

Sto facendo una fatica enorme a non cadere nello stereotipo e a citare Holly e Benji per descrivere questa parata, ma sembra in effetti esserci una sospensione del tempo per tutte le entità che non siano il portiere ex Yokohama che non si può spiegare logicamente ma solo con la magia dei fumetti, siano essi manga o no.

 

Il gol più noioso della settimana

 

Il primo a Saint Louis di Gioacchini

Gol di rapina, che simboleggia i principi su cui è stata costruita questa squadra bla bla bla la storia operaia di Saint Louis bla bla bla la fatica l’impegno il non mollare mai bla bla bla il pressing estremo della scuola Red Bull bla bla bla.

 

I migliori gol della settimana

 

Il gol dell’anno.

Ma non dico solo per la MLS eh, dico il gol dell’anno in generale. La punizione dell’anno almeno. Il Puskas Award, la candidatura almeno, è già adesso un obbligo, assurdo pensare il contrario. Una roba senza ragione di esistere.

 

Iso Cole

Ho inventato questo soprannome dopo aver visto questo gol e ho deciso di volerlo perseguire in ogni modo e di farlo diventare a tutti i costi un dato acquisito? Sì. La propaganda di questo soprannome sarà la mia principale missione di vita di qui in poi? Assolutamente sì.

 

Przybylko? Przybylko!!!

Il polacco ha fatto molta fatica in questa sua prima fase dell’avventura a Chicago, e lo possiamo notare dall’esultanza rabbiosa con cui ha scongelato mesi di rancori in seguito a questa super giocata.

 

L’assist ad honorem della settimana

 

Noel Buck

Grande palla, grande taglio, azione splendida. Peccato per la conclusione.

 

I migliori assist della settimana

 

È tornato Keaton Parks

E gli entry pass che fa lui in questa lega non li fa nessuno nella sua posizione.

 

Il cross di Caleb Wiley

Vi avevo detto che è in stato di grazia.

 

Lucho Magic

Vi avevo anche detto che questo demone ha tirato fuori dal cilindro una rimonta insperata. Questo pallone la cui traiettoria sembra essere stata progettata da un team di ingegneri della NASA dopo quindici mesi di pianificazione è stato il classico squillo della tromba da quarto d’ora granata, l’attimo che ha dato inizio alla rimonta.

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