Cosa ci ha detto la prima parte di Western Conference

La Major League Soccer ha superato il primo terzo della stagione, e dopo la Eastern, analizziamo la Western Conference.

La cosa che balza subito all’occhio è che al momento le gerarchie della scorsa stagione sono totalmente sovvertite, con solo Real Salt Lake, tra le squadre qualificate alla scorsa post season, con una posizione di classifica che al momento regalerebbe i playoff (anche Nashville lo scorso anno ha raggiunto i playoff, ma era allineata ad Est).

In testa troviamo Los Angeles FC, con 29 punti in 14 gare, al momento la formazione più in forma della lega, trascinata anche dal buono stato di forma della sua stella, Carlos Vela.

Al secondo  e terzo posto troviamo Dallas Fc e Real Salt Lake, con 25 punti in 14 partite. I Texani, dopo la cessione di Ricardo Pepi, hanno trovato un nuovo bomber in casa, con Jesus Ferreira tra i favoriti per la Golden Boot e in lotta con lo stesso Pepi per il ruolo di Centravanti titolare dello USMNT in Qatar.

La squadra dello Utah, con il suo condottiero Pablo Mastroeni, sta invece confermando tutto quello di buono che ha fatto vedere la scorsa stagione, dove in un’annata condita dal cambio della proprietà e dall’abbandono del Coah, ha centrato i playoff arrivando a un passo dal disputare la finale per la MLS Cup.

Al quarto posto con 24 punti in 14 match troviamo Austin FC, alla seconda stagione nella lega. Ottimo l’avvio della squadra Verde-nera, soprattutto in casa al Q2 Stadium, dove ha subito una sola sconfitta.

Alle spalle di Austin troviamo i più grandi delusi della scorsa regular season, i Los Angeles Galaxy (23 punti in 14 partite), eliminati dalla corsa playoff all’ultimo minuto dell’ultima giornata. Buono l’avvio dei Losangelini, che nonostante qualche problema di troppo in fase realizzativa, hanno iniziato bene la stagione.

Un punto dietro ai californiani (22), con lo stesso numero di gare (14), ci sono nuovi arrivati nella Western Conference: Nashville SC. La squadra del Tennessee si conferma solida nonostante la difficoltà di iniziare la stagione giocando molte partite in trasferta, in attesa dell’apertura del nuovo bellissimo stadio, avvenuta a inizio maggio.

Dal settimo al nono posto (in ordine per differenza reti) troviamo, appaiate a 18 punti in 14 gare, tre squadre con ambizioni iniziali diverse. Gli Houston Dynamo, che dopo una stagione 2021 da dimenticare, con il nuovo coach Pablo Nagamura, stanno portando avanti una ricostruzione che mira a riportare la franchigia ai fasti del passato. Minnesota United invece continua la sua stagione tra alti e bassi, con grandi e convincenti prestazioni intervallate da orribili debacle. Ultima squadra del terzetto sono i Colorado Rapids, vincitori a sorpresa della regular season della Western Conference nel 2021 e che per ora non sta completamente mantenendo le aspettative generate dalla spettacolare stagione scorsa.

Alle spalle del terzetto citato poco fa, ci sono i Seattle Sounders, freschi vincitori della CONCACAF Champions League, dove hanno sconfitto i messicani del Pumas nella doppia finale, successo che consentirà alla squadra di Brian Schmetzer di partecipare al prossimo mondiale per Club. I Rave Green sono la squadra che ha disputato meno gare di tutti, solo 12 incontri giocati, quindi con i recuperi da effettuare sono potenzialmente decisamente più in alto in classifica.

Alle spalle dei Sounders troviamo le altre due franchigie che si contendono la Cascadia Cup, i Portland Timbers e i Vancouver Whitecaps. I finalisti di MLS Cup dello scorsa stagione hanno conquistato 15 punti nelle prime 15 partite giocate. Anche per la franchigia dell’Oregon si può fare lo stesso di scorso fatto per Minnesota, andamento molto altalenante, con ben sei pareggi ottenuti e solo tre vittorie all’attivo. I Canadesi di Vancouver (14 punti in 13 partite giocate) invece al momento non stanno rispettando le attese che si erano generate con il gran finale di stagione dello scorso anno, valso la riconferma a coach Vanni Sartini e il raggiungimento dei playoff.

Appaiati a Vancouver, ma con una partita in più (14) ci sono i San Josè Earthquakes che, purtroppo per loro, hanno finora confermato le basse aspettative nei loro confronti, e hanno già esonerato l’allenatore Matias Almeyda, sostituito ad interim da Alex Covelo.

Arriviamo in fondo alla classifica, dove stranamente giace una squadra che storicamente è una potenza del calcio Usa: lo Sporting Kansas City.

Crisi senza fine della squadra del Missouri, che sta riscontrando difficoltà decisamente imprevedibili a inizio anno. Al momento sembra non funzionare nulla per la squadra di coach Vermes e anche il differenziale tra goal fatti e subiti (meno 13) in 15 gare giocate è impietoso. L’assenza di due dei tre designated player (Alan Pulido e Gadi Kinda) si sta facendo decisamente sentire.

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