I buoni propositi delle franchigie NWSL per il 2022

Ok, marzo magari è un po’ tardi per i buoni propositi, ma diciamoci la verità, un nuovo anno per una squadra di calcio inizia nel momento in cui parte la pre-stagione, e non precisamente con il primo gennaio o con qualsiasi altro calendario si decida di seguire. E dunque la NWSL, che inizierà la propria stagione il diciotto marzo con i primi match della Challenge Cup, è ancora a tutti gli effetti all’inizio del proprio anno. È dunque ancora assolutamente legittimo – anche perché diciamoci la verità, senza materiale dal campo è difficile parlare d’altro – discutere quelli che sono o che potrebbero essere i buoni propositi per ciascuna delle dodici franchigie della principale competizione nordamericana per club. Andiamoli dunque a scoprire, partendo – in rigido ordine alfabetico – da una delle due grandi novità di questo 2022 della NWSL – che a dir la verità avrebbe un buon proposito tutto suo, ovvero quello di effettuare significativi cambiamenti al proprio regolamento interno dopo la cascata di scandali che l’hanno coperta nel 2021, ma questo dipende esclusivamente dalla volontà o meno di confrontare la realtà da parte di chi la lega la gestisce.

 

Angel City FC: Distruggere le aspettative ed entrare con un rumoroso SPLASH

Tutto è più grande a Los Angeles, e Angel City non vuole essere un’eccezione. Dal momento in cui la franchigia è stata annunciata come nuova espansione ad Ovest della NWSL, Angel City ha promesso di fare le cose in maniera diversa, di voler essere portabandiera di un nuovo modo di intendere lo sport professionistico, di essere più di una semplice squadra, per quanto questa possa suonare come banale retorica. Sul campo, questo potrebbe tramutarsi in una strategia completamente diversa, coraggiosa e unica anche nella scelta delle persone che dovranno guidarla al successo, dalla General Manager Eni Aluko, con solo un anno di esperienza dietro la scrivania alla guida dell’Aston Villa prima del passaggio oltre oceano, alla direttrice del reparto analytics Kim McCauley, arrivata direttamente dal mondo dei media e più precisamente da SB Nation. Se c’è una cosa che questo club ci ha richiesto fin dalla sua fondazione è di non mettere mai un freno alle aspettative, perché loro non se lo sarebbero mai imposto.

 

Chicago Red Stars: Fare l’ultimo passo

Il 2021 ha visto le Red Stars arrivare forse mai così vicine all’obiettivo più grande, con la sconfitta ai supplementari per mano delle Washington Spirit nella finale per il Championship NWSL di Louisville. Nei giorni immediatamente successivi alla finale l’ultimo dei grandi scandali di violenza sessuale nella lega allontanava lo storico coach Rory Dames dalla panchina della squadra di Chicago. Ma anche dovendo ripartire con una nuova guida tecnica, la squadra si mantiene competitiva e può assolutamente aspirare a replicare il traguardo dello scorso anno, magari spingendo il proprio gagliardetto quei pochi centimetri più in alto.

 

Houston Dash: Dimostrare che è stato il 2021 e non il 2020 un bug nel normale scorrere delle cose

A Houston possono fregiarsi del titolo di prime storiche vincitrici della NWSL Challenge Cup, per di più nell’unico anno in cui questo torneo ha rappresentato il trofeo principale dell’intera stagione, ma nonostante questo trofeo, ancora non possono dire di essersi qualificate anche solo una volta ai playoff. La squadra di James Clarkson, colui che sedeva su quella panchina nel trionfante 2020, vorrà certo dimostrare di non aver sfruttato un colpo di fortuna nella bolla dello Utah. E potrebbe trovare l’aiuto della nuova dirigenza. In MLS, dopo anni di scarsi investimento, il nuovo proprietario Ted Segal ha subito cambiato marcia rendendo i Dynamo una delle più spendaccione nella lega. Aspettiamoci investimenti comparabili anche nelle Dash.

 

Kansas City Current: Sfruttare la nuova occasione

Il secondo primo atto nella storia di Kansas City nella NWSL è passato con un ultimo posto per distacco che, viste tutte le particolari circostanze dietro la rilocazione della franchigia dallo Utah e la costruzione in fretta e furia di un organigramma societario, non può essere visto come negativo ma come la necessaria conclusione di un percorso che non poteva per forza di cose realizzarsi con più calma. Adesso, con una nuova brand identity, una squadra notevolmente rinforzata, un tecnico a tempo pieno e con cui progettare il futuro e l’annuncio di un nuovo stadio che possa essere il centro di una franchigia di successo, è arrivato il momento di vivere la prima stagione vera e propria di questo nuovo progetto, la prima non destinata in partenza ad essere poco competitiva. Nello sport non si hanno molte possibilità di ripartire da zero cancellando via ogni preconcetto che ci si potesse essere fatti nel corso di una stagione, ma a Kansas City è stata concessa questa enorme possibilità, e sarà il caso di sfruttarla.

 

NJ/NY Gotham FC: Continuare sulla strada tracciata

Alyse LaHue, colei che ha architettato la ricostruzione di una franchigia reduce da annate deludenti sia dentro che fuori dal campo non è più parte dell’organizzazione, così come non ci sono più Carli Lloyd, ritiratasi, e Freya Coombe, volata a Angel City per diventare l’allenatrice inaugurale della franchigia, ma questo non vuol dire che la nuova general manager – non più ad interim – Yael Averbuch West debba ricostruire da capo la franchigia, anzi. Proseguire sulla strada intrapresa sembra l’opzione migliore per una squadra tornata veramente competitiva e che ha saputo valorizzare talenti come Ifeoma Onumonu che raramente avevano potuto trovare quella continuità necessaria per fare la differenza nelle loro precedenti avventure nel professionismo. Scott Parkinson è rimasto imbattuto nel corso delle sue sei gare di regular season allenate prima di essere confermato sulla panchina di Gotham anche per il 2022, e sembra poter essere la scelta perfetta per proseguire la legacy lasciata dalla precedente gestione.

 

North Carolina Courage: Essere di nuovo una contender

È facilmente comprensibile per quale ragione il 2021 delle Courage sia stato tanto più complesso delle altre stagioni da portare per la prima volta la franchigia a rischiare di non partecipare ai playoff, specialmente considerando che a portare North Carolina così vicina al limite della qualificazione della post-season è stata l’ultima striscia con alla guida Sean Nahas, quando le calciatrici han dovuto fare i conti con le pesantissime e credibili accuse rivolte al loro ex allenatore Paul Riley, di cui difficilmente le calciatrici potevano avere contezza. L’impatto di una notizia del genere non può non essere deflagrante e non può non far salire alla mente pensieri decisamente esterni alle questioni di campo. Ma questa squadra ha a disposizione un roster importante, che in questi anni ha saputo ringiovanirsi senza perdere alcune leader dello spogliatoio, e in una lega ancora molto piccola in cui bastano veramente pochi dettagli per catapultarsi in testa alla classifica la denominazione di contender è lì, ancora perfettamente raggiungibile da questo progetto tecnico.

 

OL Reign: Far alzare al più presto il limite di capienza del Lumen Field

La grande notizia della off-season in casa Reign è stata rappresentata dal ritorno a Seattle e dall’ingresso ufficiale nel Lumen Field, casa, oltre che dei Seattle Sounders della MLS, anche dei Seattle Seahawks della NFL. In questo palcoscenico di primissimo livello, uno degli stadi più caldi – nonostante il clima del Pacific Northwest – del calcio nordamericano, le Reign inizieranno con un limite di capienza stabilito intorno ai diecimila spettatori. Il margine per crescere però, in uno stadio da oltre sessantamila posti e che potrebbe ospitare il mondiale maschile del 2026, è veramente enorme, e l’obiettivo principale dell’intera franchigia potrebbe essere proprio dimostrare la sostenibilità di un limite di capienza più ampio, magari sfruttando al meglio le occasioni – come ad esempio il derby di Cascadia – in cui sarà permessa una presenza più consistente di pubblico. Potrebbe anche rivelarsi come un utile antidoto allo spettro rilocazione, che, con il gruppo OL alla guida, rimane all’orizzonte.

 

Orlando Pride: Imparare a dire la parolina magica

Nelle logiche dello sport americano certe cose che vanno fatte per forza si possono fare, purché se ne parli il meno possibile. Ma quando una franchigia è restia ad utilizzare nella propria comunicazione il termine rebuild il dubbio è sempre se sappiano cosa stanno facendo o se credano di non averne bisogno. Orlando è arrivata a quel punto della sua traiettoria in cui deve iniziare ad immaginare cosa vuole fare nel proprio futuro, che squadra vuole essere e in che direzione intende portarsi. L’addio di Alex Morgan ha già chiarito che ci troviamo in un periodo in cui molte cose dovranno cambiare nella franchigia della Florida, e con una squadra che continua ad invecchiare è questo il momento in cui si deve decidere quanto e fino a dove prolungare la vita di questo ciclo tecnico. Le decisioni che verranno prese avranno un grosso impatto non solo sul presente della squadra, ma anche e forse soprattutto sul suo futuro.

 

Portland Thorns: Ritrovare la playoff magic

Le Thorns sono con ogni probabilità la squadra più forte e profonda dell’intera NWSL, e lo scorso anno sembravano destinate a completare il triplete, dopo aver vinto la seconda edizione della Challenge Cup e anche lo Shield destinato alla squadra con più punti al termine della regular season. Eppure nei playoff, proprio nel momento della stagione che per anni è stato quello cruciale e in cui le Thorns dimostravano di sapersi accendere quasi come premendo semplicemente un interruttore, qualcosa si è inceppato, e l’eliminazione ha privato Portland di un’annata perfetta. Con un gruppo di veterane sempre solidissimo e con il miglioramento di alcune giovani stelle come Bella Bixby e soprattutto Sophia Smith, quest’ultima pronta a prendersi anche lo USWNT, Portland ha tutte le carte in tavola per contendere, e per cercare di perfezionare quella stagione quasi impeccabile che è stata la 2021.

 

Racing Louisville: Migliorare

Potrei fare una metafora ippica di qualche genere e sarei scusato, visto che stiamo parlando forse della capitale mondiale delle corse con i cavalli, ma dal momento che non sono mai stato in un ippodromo se non per dei concerti mi limiterò a ricordare che con squadre ancora giovani ci vuole cautela, e che la traiettoria di un expansion team è più volte che no morbida e priva di violenti scossoni, fosse anche verso l’alto. Louisville è arrivata lo scorso anno in NWSL con aspettative contenute, e in questo 2022 ha come unico obiettivo quello di migliorare rispetto all’anno passato, di rinforzare il core, aumentare la coesione di squadra e fosse anche andando avanti marginal gain dopo marginal gain riuscire a dare segnali incoraggianti per il futuro, di crescita e di potenziale.

 

San Diego Wave FC: Non fare disastri

San Diego non è arrivata in NWSL con lo slancio emotivo di Angel City, e a dir la verità ci è arrivata anche con tempistiche molto più strette, visto che fino ancora allo scorso anno Ron Burkle avrebbe dovuto guidare sia la MLS che la NWSL in quel di Sacramento, optando poi per mollare il piano al livello maschile e di spostare le sue attenzioni verso un’altra zona della California a livello femminile. E dunque, anche se il curriculum di chi occupa le posizioni più importanti nella piramide decisionale della franchigia, da Jill Ellis a Casey Stoney è di quelli di primissimo piano, è legittimo aspettarsi qualche classica difficoltà da expansion team in questa prima stagione della squadra.

 

Washington Spirit: Confermarsi

Che altro puoi chiedere ad una squadra fortissima, ricca di talento, dalle prospettive infinite vista la giovane età del roster, che ha appena dato il contratto più ricco nella storia della NWSL alla sua stella appena diciannovenne e che è appena uscita trionfante da una guerra per il controllo della franchigia che deve essere stata drenante sotto tutti i punti di vista? Sono in una posizione perfetta e con il potenziale per controllare questa lega ancora per tanti anni. Il presente è già loro, ma il futuro potrebbe esserlo sempre di più.

Facebook Comments