LAFC, fine dell’era Bradley: sarà nuovo ciclo

La seconda squadra per alto valore di rosa e la terza per la più bassa media di età. Sono queste le basi da cui LAFC deve ripartire per le prossime stagioni in MLS.

Il processo evolutivo, ed involutivo conseguente, della squadra è stato lo specchio di una buona gestione della franchigia nei suoi primi quattro anni sui campi della Major League Soccer. “Solo” quattro anni, che sembrano almeno il doppio per quello che è stato raggiunto e per quanto abbia fatto parlare di sé, dando un’immagine a quei tifosi stufi del dominio dei Galaxy, creando l’antagonista perfetto, battezzando una nuova rivalità cittadina, sia come squadra che coi singoli e, non ultimo, mettendo il proprio nome nella finale continentale, in CONCACAF Champions League giocata poco meno di un anno fa.

Aver avuto una stagione negativa come quest’ultima, 9° posto in Western Conference e 19° overall, può considerarsi fisiologico, quasi come il divorzio da coach Bob Bradley che fa già storia nella franchigia e entrerà nel libro dei record ancora una volta, e l’addio dei vari Designated Players. “Normale” ma non “Necessaria”, perché LAFC non ha la necessità di cambiare ma di crescere, deve diventare una squadra che può stare sempre in zona playoff e può essere un porto per giocatori e allenatori che vogliono far diventare grande anche la parte di LA in black&gold.

Qualcuno userà nelle prossime settimane il termine “rivoluzione”, tanto amato nel mondo del calcio, forse accadrà ma non bisognerà considerarla letteralmente come tale perché le fondamenta sono state messe in passato e anche quest’anno ne sono state messe altre. Nella seconda parte di campionato abbiamo visto una trasformazione, proprio in linea con l’arrivo di Cristian Arango, capace di risollevare, in silenzio, la squadra con 14 gol in 17 partite, portandola ad un passo dalla qualificazione ai playoff, insperata ad inizio Agosto.

Chiunque siederà sulla panchina avrà tutta la pressione del mondo per via del suo predecessore ma non per questo avrà vita difficile dalla società, anzi troverà con un gruppo affamato, volenteroso e cosciente delle possibilità di tornare a far bene in campionato e non solo. Il mercato regalerà sicuramente delle sorprese, non solo qualcuno per vendere magliette, ma per alzare qualche trofeo. Il Banc of California Stadium non aspetta altro.

Facebook Comments

Questo sito Web utilizza cookies per offrirti la migliore esperienza. Accetta facendo clic sul pulsante "Accetta".

Impostazioni dei cookie

Di seguito puoi scegliere quale tipo di cookie consentire su questo sito web. Fai clic sul pulsante "Salva impostazioni cookie" per applicare la tua scelta.

FunzionaliIl nostro sito web utilizza cookie funzionali. Questi cookie sono necessari per far funzionare il nostro sito web.

AnaliticiI cookie analitici, che possono essere di prima o di terza parte, sono installati per collezionare informazioni sull’uso del sito web. In particolare, sono utili per analizzare statisticamente gli accessi o le visite al sito stesso e per consentire al titolare di migliorarne la struttura, le logiche di navigazione e i contenuti.

Social mediaI cookie di profilazione e i social plugin, che possono essere di prima o di terza parte, servono a tracciare la navigazione dell’utente, analizzare il suo comportamento ai fini marketing e creare profili in merito ai suoi gusti, abitudini, scelte, etc. In questo modo è possibile ad esempio trasmettere messaggi pubblicitari mirati in relazione agli interessi dell’utente ed in linea con le preferenze da questi manifestate nella navigazione online.

PubblicitariIl nostro sito web inserisce cookie pubblicitari per mostrarti pubblicità di terze parti in base ai tuoi interessi. Questi cookie possono tracciare i tuoi dati personali.

AltroIl nostro sito web inserisce cookie di terze parti da altri servizi di terze parti che non sono analitici, social media o pubblicitari.