Nashville vola in MLS a ritmo di musica

“Vagavo per i campi del Tennessee, come vi ero arrivato chissà…” cantava Franco Battiato nella mitica “La cura” con cui ha fatto innamorare milioni di persone nel tempo e dato corda per le più svariate dediche sentimentali. Il Tennessee, quindi Nashville SC è sicuramente la sorpresa della MLS 2021 con la formazione gialloblù dal logo elettrizzante che, fin troppo in sordina, sta disputando un campionato di vertice nella Eastern Conference, seconda dietro all’imprendibile New England Revolution. Arrivare lì però, almeno per il soccer – sottovalutato come la musica country -, non è stato un caso.

In “sordina” è un termine che stride parlando di Nashville, la città della musica per eccellenza. Sede di numerose case discografiche e del Grand Ole Opry, il più famoso programma radiofonico di musica country e della relativa Hall of Fame, in campo calcistico l’accostamento più riuscito è sicuramente quello con l’altra eccellenza cittadina: le chitarre Gibson, ovvero qualità, fascino storico e amore per la musica. Due di questi tre ingredienti li possiamo ritrovare anche nel soccer in attesa del nuovo stadio. La qualità c’è, lo dimostrano i risultati e senza bisogno di nomi altisonanti da svernare, e anche l’amore per la musica, con il mini-concerto prima di ogni partita ad accogliere i giocatori in campo al Nissan Stadium. Manca invece il fascino storico visto che Nashville SC ha solo due anni di vita calcistica. Eppure.

Il signor Ingram ha fatto le cose alla propria maniera. Niente luci della ribalta, niente nomi altisonanti, ma un progetto da portare avanti sul campo con innesti mirati lasciando suonare il campo. Dopo il primo anno da settimo posto a Est, ma con l’evidente caratteristica di aver costruito un roster partendo dalla difesa e dalla solidità, come una Gibson del resto. Un’eccezione sul suolo statunitense che però sta portando frutti già in questo 2021: terza migliore difesa e squadra meno battuta del campionato con due ko in 22 partite. Non tutto merito di Zimmermann, ma di un fase difensiva che funziona come dimostrato anche nel più recente 3-1 nel big match contro NYCFC.

LE STELLE DI NASHVILLE SC

La stella a disposizione di coach Smith, inglese e prodotto dell’Arsenal come tecnico partendo dai Colorado Rapids, è proprio il fatto di non avere grossi nomi di richiamo. Un segnale di tranquillità che, con il giusto tempo, ha permesso di lavorare sui principi di gioco senza troppe pressioni. Certo qualche nome di spicco e di esperienza c’è, come il caso di Dax McCarty o di Zimmermann in difesa, ma a fare la differenza sul campo ci sono le qualità del tedesco Mukhtar (numero 10) e del ritrovato CJ Sapong che in Tennessee è tornato a ballare con il giusto ritmo alle spalle. Poi il giovane Maher, richiamato dal prestito ai San Diego Loyal in USL per le ottime prestazioni, ma anche Leal quando è a disposizione. Insomma, avrete capito che non sono certo i fuoriclasse ad aver reso quasi imbattibile questa formazione e anche per questo la sinfonia prodotta in campo e sugli spalti è ancora più apprezzabile.

MUSIC CITY: NASHVILLE TUTTA DA SCOPRIRE, A PARTIRE DAL NUOVO STADIO

Per gli appassionati di musica Nashville – così come il Tennessee magari in aggiunta alla Louisiana – è una meta da visitare una volta nella vita, ma se state leggendo queste righe è anche perché oltre alla cultura del pentagramma, che sia country o rock, vi piace anche lo sport. Con Nashville SC si è aggiunta una tappa piacevole a un eventuale tour da quelle parti e lo sarà ancora di più con il nuovo stadio che verrà inaugurato nel 2022 (link sopra).

Per il resto c’è il solito viavai a ritmo di county, interi quartieri brulicanti di locali per concerti, musei a tema, negozi… Non si contano i live e i festival di musica country (e non solo) che allietano le serate luminose di Nashville!

Una bella passeggiata serale per Broadway a Nashville pare sia roba da turisti, ma non è vero. Prendete come punto di riferimento il Riverfront Park (ottimo per una passeggiata lungofiume), e, lasciatovi alle spalle il fiume, immergetevi nell’atmosfera unica che si respira lungo la celebre, affollatissima via che ospita vere e proprie istituzioni come il Tootsie Wild Orchid Lounge o l’Honky Tonk Central, un locale-discoteca di tre piani in ognuno dei quali suona una band diversa. Ma è solo un esempio.

LO SLANG DI NASHVILLE

Stato che vai, dialetto che trovi. Negli Stati Uniti vale ancora di più questo detto e per questo eccovi qualche segnalazione di slang, utile anche allo stadio per non ritrovarsi con il volto a punto interrogativo tipico dell’italiano in vacanza (ok, mi piace generalizzare).

Meat and Three
Non puoi parlare di cibo a Nashville senza sapere cosa sia un Meat and Three. Il concetto è semplice: si tratta di una tavola calda o un ristorante in cui selezioni la tua scelta di carne e tre contorni con cui accompagnare il piatto. Gli accompagnamenti deliziosi vanno dai maccheroni al formaggio al purè di patate, dai fagioli al forno alle verdure di cavolo e in genere vengono serviti anche con biscotti e un bicchiere di tè.

Across the River
A seconda di chi parli, East Nashville è senza dubbio la parte più bella della città per mangiare, ascoltare musica o passeggiare. Capita anche di trovarsi proprio di fronte al fiume Cumberland nei luoghi più orientati al turismo del centro come The Country Music Hall of Fame e Honky Tonk Highway.

Hot Chicken
Prendere un hot chicken significa seguire una tradizione radicata della città: è un tipo di pollo fritto  che nella sua preparazione tipica, è una porzione di petto, coscia o ala in una miscela a base di acqua di condimento, infarinata, fritta e salata usando una pasta condita con pepe di Cayenna. Il tutto servito in cima a fette di pane bianche con patatine sottaceto.

Honky Tonkin 
La Honky Tonk Highway è una strada decorata con insegne al neon colorate che promuovono i vari locali di musica dal vivo, tutti gratuiti per il pubblico: il che significa che puoi passare una seratata “Honky Tonkin”, ovvero da un punto all’altro per un assaggio della migliore musica proposta nella notte.

Gherm
Nashville è ampiamente considerata tra le città più amichevoli da visitare, ma ci sono anche i cosi detti gherm. Il termine si riferisce a qualcuno che esibisce un atteggiamento troppo zelante che viene respinto dai produttori di musica affermati. I modi per evitare di essere un Gherm includono non distribuire il tuo CD a quelli del settore, non vantarti del tuo prossimo concerto e non comportarti in modo eccessivamente familiare con un noto produttore o cantante.

Goo-Goo Clusters
Il Goo-Goo Cluster è una caramella al cioccolato creata a Nashville nel 1912. È una deliziosa confezione di vero cioccolato al latte, arachidi, caramello e torroni marshmallow.

The Mother Church
La gente del posto chiama il Ryman Auditorium “The Mother Church” grazie alla sua storia. Il primo concerto fu eseguito nel 1892 dalla Ladies Hermitage Association nel tentativo di raccogliere fondi per preservare la casa e gli artefatti dell’ex presidente Andrew Jackson. Vi si tenevano anche lezioni religiose, corsi universitari, matrimoni e rappresentazioni teatrali e vi hanno suonato anche Elvis Presley e Johnny Cash.

Nashvegas
Chiamare Nashville “Nashvegas” significa citare il fascino appariscente, a volte kitsch della Music City confrontandola con Las Vegas, la Sin City. E’ un modo ironico per riferirsi alla vivacità della città.

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