Usa e Futsal, Diego Moretti: tra i pali Yankee c’è un po’ di tricolore

Nel mese di maggio si è disputato in Guatemala il torneo CONCACAF per la qualificazione al Mondiale di Futsal (il nostro Calcio a 5) che si disputerà a Settembre in Lituania. Il torneo è stato frenetico, con 6 partite disputate in 7 giorni, con le prime quattro classificate qualificate alla competizione iridata.

La Nazionale a Stelle e Strisce si è presentata ai blocchi di partenza con il chiaro obbiettivo di tornare a giocare ai Mondiali, dai quali è assente dal lontano 2008, dopo gli exploit tra la fine degli anni ‘80 e i primi hanno ‘90 in cui gli americani hanno conquistato un terzo posto (1989) e addirittura un secondo posto (1992, sconfitti in finale dal Brasile).

Il torneo è stato un successo per gli Americani, a cui è mancata solo la ciliegina sulla torta della vittoria, sconfitti dal Costa Rica in Finale. Centrato comunque l’obiettivo, con la conquista di un posto per la rassegna iridata.

Per centrare lo scopo la Federazione ha attuato una profonda campagna di Recruiting, all’interno della quale sono stati provati moltissimi giocatori, oltre 500, prima di arrivare ai 14 eletti, che hanno composto il roster che ha disputato il torneo.

Negli Stati Uniti non esiste un vero e proprio campionato di Futsal (così come inteso in Europa). Esiste un campionato di Soccer Indoor (la MASL ne è l’ultima incarnazione) dove però le regole sono diverse (in particolare sono presenti le sponde ai lati del campo che ricordano molto l’Hockey sul ghiaccio). Al contrario il Futsal ha moltissima popolarità nei paesi dell’America Centrale, come il Guatemala o il Costa Rica.

All’interno di questo gruppo di 14 convocati troviamo anche un “pezzo d’Italia“. Il portiere titolare della Selezione Yankee è Diego Moretti, classe 1982, nato e cresciuto ad Ancona e portiere del Petrarca Padova nella nostra Serie A di calcio a 5. Diego è però per metà americano da parte di madre, in quanto la signora Moretti è nata a New York; a proposito, splendido il tributo di Diego alla sua mamma, dopo la conquista della qualificazione mondiale, dove il portierone ha esultato sui Social con un eloquente: “Grazie Mamma, mi hai regalato un Mondiale”.

Oltre ai natali però, Moretti il mondiale lo ha conquistato sul campo, con un torneo giocato ad altissimo livello, da vero faro della nazionale Usa, una squadra assemblata in poco tempo e nella quale il Ct ha riconosciuto fin da subito il valore del proprio numero uno (o meglio numero 12, numero scelto da ragazzo e mantenuto anche in questa esperienza internazionale) dandogli la fascia di capitano dopo il training Camp sostenuto ad Atlanta.

Il mondiale da disputare rappresenta sicuramente il coronamento di una carriera importante, vissuta tra le serie A1, A2 e B Italiana, campionati nei quali ha avuto modo di incrociare una persona che ha cambiato il suo destino, portandolo all’attenzione del Ct della Nazionale Americana: Nicholas Silvestri, giocatore del Fano, che, venuto a conoscenza della doppia Cittadinanza di Diego, ha contattato il portiere chiedendogli alcuni video delle sue partite, per girarli al selezionatore della Nazionale Americana, il serbo Dusan Jakica, che una volta visto il potenziale, non ha esitato a convocare il portiere marchigiano nella sua Selezione.

Parlando con Diego al rientro dal torneo, ci ha raccontato con grandissima disponibilità la sua esperienza, sottolineando quanto è rimasto impressionato dai palazzetti e dalle strutture in generale trovate al di là dell’Oceano, rispetto a quelle presenti alle nostre latitudini, e dalla preparazione atletica dei ragazzi statunitensi, aspetto che riscontriamo anche in MLS, dove il livello di fisicità non ha nulla da invidiare ai campionati Europei, rispetto ai quali però deficita a livello tattico.

Questo aspetto si è notato parecchio durante il torneo CONCACAF, dove gli americani non potevano certamente avere l’alchimia di Nazionali che giocano insieme da anni, ma sono riusciti a farsi valere grazie alla loro straripante potenza fisica.

La nostra chiacchierata si è conclusa chiedendo dove si vede nel futuro prossimo, una volta appese le scarpette al fatidico chiodo e Diego ci ha raccontato come gli piacerebbe rimanere nell’ambiente del Futsal Americano, per aiutarlo a crescere in livello e popolarità, con l’obiettivo di rendere gli Usa una presenza stabile nelle prossime edizioni del mondiali.

Ringraziamo ancora immensamente Diego Moretti per la gentilezza e disponibilità dimostrataci, con la promessa di sentirci ancora dopo il mondiale di Settembre, per raccontare un nuovo capitolo di questa bellissima storia.

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